Archivio 2013-2016
27/10/2016 - DallâOms: usare leve fiscali per migliorare la dieta e prevenire le malattie croniche
Lâinsorgenza dellâobesitĂ nel mondo è quasi raddoppiata tra il 1980 e il 2014, con lâ11% degli uomini e il 15% delle donne classificati come obesi. Si è verificato anche un incremento del numero di persone affette da diabete, passato da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014. Un contributo allâaumento di calorie nella dieta è dato dal consumo di bevande ad alto contenuto di zuccheri. In risposta a richieste sempre piĂš pressanti da parte degli Stati membri, a maggio 2015 lâOms ha organizzato un meeting di esperti di politiche fiscali, che si è tenuto a Ginevra: i risultati sono stati presentati nel documento âFiscal policies for diet and the prevention of noncommunicable diseasesâ. Durante il meeting si è concluso che è ragionevole usare leve fiscali per incentivare la scelta di una dieta sana. Esistono forti evidenze che aumentare i prezzi delle bevande dolcificate di almeno il 20% porta a una riduzione proporzionale del loro consumo. Analogamente, ridurre i prezzi di frutta fresca e verdura del 10-30% è efficace per aumentare il consumo di questi cibi. Per maggiori informazioni sul report dellâOms, scarica il documento completo.
29/9/2016 - DallâOms Europa il nuovo Piano di azione sulle malattie croniche
La Regione europea dellâOms prosegue il cammino verso gli obiettivi di sviluppo sostenibili fissati per il 2030, ma meno speditamente del previsto e soprattutto a diverse velocitĂ . Questa la situazione messa a fuoco in occasione del meeting del 6 settembre scorso a Copenhagen, che ha posto le basi per il nuovo Piano di azione sulle malattie croniche non trasmissibili (Noncommunicable disease, Ncd). Il documento è in continuitĂ con lâAction Plan for implementation of the European Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases 2013â2020 e aggiorna gli obiettivi per la prossima decade. Per maggiori informazioni consulta lâapprofondimento a cura di Barbara De Mei, Simona Giampaoli e Marina Maggini (Cnesps-Iss).
21/7/2014 - DallâOms: lo stato dellâarte sul contrasto alle malattie croniche
LâOms è da tempo impegnata nel contrasto delle malattie croniche e dei loro fattori di rischio e, a partire dal 2001 realizza indagini periodiche (2005, 2010, 2013, 2015) mirate alla valutazione dellâimpegno di ogni Paese su questo tema. I risultati dell'ultima indagine sono stati pubblicati sul documento âAssessing national capacity for the prevention and control of noncommunicable diseasesâ che mostra i progressi compiuti contro lâuso dei prodotti a base di tabacco, lâabuso di bevande alcoliche, lâalimentazione scorretta e lâinattivitĂ fisica. In particolare, emerge che nel 93% dei Paesi che hanno partecipato all'indagine è presente unâunitĂ , un settore o un dipartimento dedicato specificatamente alle malattie croniche allâinterno dei ministeri della Salute. Sul fronte degli interventi fiscali, la tassazione sui prodotti del tabacco è la misura di contrasto piĂš adottata (87% dei Paesi), seguita dalla tassazione sulle bevande alcoliche (80%). LâUnione europea sta affrontando lo stesso problema attraverso il lancio di Joint Action dedicate, come la JA-CHRODIS, a cui partecipa anche lâIss, dedicata alle malattie croniche e alla promozione dellâinvecchiamento âin saluteâ nel corso della vita. Per maggiori informazioni sull'indagine Oms scarica il documento completo (pdf 499 kb).
14/7/2016 - Malattie croniche: lâimportanza dellâalimentazione delle future madri e dei loro bambini
Un nuovo report dellâOms Europa richiama lâattenzione sulla necessitĂ di migliorare la nutrizione materna e quella del primo periodo di vita per diminuire il rischio - a lungo termine - di malattie croniche e obesitĂ nei bambini. Il documento presenta le recenti evidenze scientifiche su questo argomento e i risultati di unâindagine sulla presenza a livello nazionale di raccomandazioni concernenti la nutrizione e lâattivitĂ fisica dal periodo periconcezionale alla prima infanzia. Per esempio tra i 51 Paesi dellâOms Europa è emerso che solo 29 hanno raccomandazioni specifiche sul periodo prima del concepimento, 41 hanno raccomandazioni per il periodo gestazionale e 33 per il periodo post-parto (11 Paesi non hanno fornito informazioni).
(21 aprile 2016) Dal Nice la prima bozza delle linee guida sulla multimorbiditĂ
Il National Institute for Health and Care Excellence (Nice), lâente inglese che elabora delle linee guida nazionali per implementare la cura della salute e lâassistenza sociale, fornisce sul proprio sito la bozza delle linee guida per la gestione e la valutazione clinica del paziente affetto da multimorbiditĂ (in consultazione fino al 12 maggio 2016). Concentrandosi sui bisogni, le prioritĂ e le preferenze terapeutiche individuali, il Nice propone un approccio alla cura personalizzato per alcuni dei pazienti che presentano multimorbiditĂ , con lo scopo di migliorarne la qualitĂ della vita riducendo le difficoltĂ nel trattamento, i danni derivanti da una politerapia e i rischi di unâassistenza non coordinata. Le linee guida del Nice, che illustrano come identificare questi pazienti e in cosa consiste un trattamento su misura, sono rivolte in particolare ai medici di base e ai geriatri, ma anche agli altri specialisti e ai pazienti. Per maggiori informazioni leggi lâapprofondimento.
(2 luglio 2015) Sorveglianza integrata delle malattie croniche
Il 75% di tutti i decessi in Europa sono attribuibili alle malattie croniche. Ă quanto riferiscono Oms Europa e Unione europea nel final report sulla Sorveglianza integrata delle malattie croniche (Integrated surveillance of Noncommunicable diseases, iNCD), progetto pensato per valutare lo status quo relativo ai dati e agli indicatori su queste patologie nellâambito dei database europei. Il documento, pubblicato a giugno 2015, mira a fornire esempi di buone pratiche a livello nazionale internazionale nel monitoraggio delle malattie non trasmissibili e a presentare data set e strumenti di visualizzazione dei dati innovativi. Per lâItalia, come esempio di buona pratica dal punto di vista dei sistemi di monitoraggio viene citata la sorveglianza Passi. Per maggiori informazioni consulta il documento completo âIntegrated surveillance of Noncommunicable diseases (iNCD). A European Union-WHO project. Final project report for the dissemination of resultsâ (pdf 2, 5 Mb).
(2 aprile 2015) Malattie croniche e fattori di rischio psicologici: un report dellâOms Europa
Offrire una sintesi delle migliori evidenze disponibili sul legame tra fattori psicologici e morbiditĂ e mortalitĂ per malattie cardiovascolari e per tumore nella Regione europea dellâOms. Questa lâidea alla base del report pubblicato a marzo 2015 dallâOms Europa. Un'ampia revisione sistematica che ha portato all'identificazione di 1822 articoli (da gennaio del 2000) da cui sono state selezionate 37 revisioni sistematiche e meta-analisi. Per maggiori dettagli consulta il documento completo sul sito dellâOms Europa: âThe relationship between psychosocial risk factors and health outcomes of chronic diseases: a review of the evidence for cancer and cardiovascular diseases (2015)â.
(29 gennaio 2015) Ambiente di lavoro e malattie croniche: una guida
La gestione dei lavoratori con patologie croniche è un tema molto importante per i datori di lavoro o i manager che devono poter supportare il dipendente nello svolgimento del suo lavoro o nel ritorno dopo un periodo di assenza. Per questo motivo la Rete europea per la promozione della salute nei luoghi di lavoro (European Network for Workplace Health Promotion) ha realizzato la giuda âPromoting healthy work for workers with chronic illness: a guide to good practiceâ che fornisce alcuni strumenti di supporto, come lâelenco dei partecipanti al progetto, i link utili, i riferimenti bibliografici e una check list. Il testo è disponibile in italiano âPromuovere un ambiente di lavoro salutare per lavoratori con patologie croniche: una guida alle buone praticheâ (pdf 787 kb) grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Dors.
(22 gennaio 2015) Oms: lo status report 2014 sulle malattie croniche
Ă stato pubblicato il Global status report on noncommunicable diseases 2014, il documento Oms sulle malattie croniche. Il testo, in linea con il precedente report, pone come obiettivo per il 2025 la riduzione della la mortalitĂ prematura associata alle malattie croniche non trasmissibili del 25%. Il report fornisce le stime piĂš aggiornate di mortalitĂ e i loro determinanti relativi a 194 Paesi. Inoltre descrive lo stato di avanzamento verso gli obiettivi Nazione per Nazione. Per maggiori informazioni leggi lâapprofondimento dedicato.
(30 ottobre 2014) Oms Europa: unâinfografica ci ricorda dove intervenire per contrastare le abitudini sbagliate
âHealthy diets save livesâ è unâinfografica realizzata dallâUfficio europeo dellâOms per mostrare in modo semplice e immediato quali abitudini alimentari possono essere corrette per prevenire patologie come obesitĂ , diabete e tumori. La scheda, divisa colonne, illustra le linee guida Oms e le politiche nazionali su consumo di sale, di grassi saturi e di zuccheri, e sullâindice di massa corporea. Inoltre, nella parte bassa della scheda viene tracciata una panoramica degli interventi che possono essere adottati.
(31 luglio 2014) Malattie croniche: lâOms pubblica i profili nazionali
Nel rapporto âNoncommunicable Diseases - Country Profiles 2014â, pubblicato a luglio 2014, vengono riportati i dati relativi a 178 Paesi, il 95% dei quali possiede un settore del ministero della Salute dedicato alle malattie croniche e la metĂ ha definito un piano operativo con un budget dedicato. Il numero di Paesi che ha condotto indagini recenti sulla prevalenza dei fattori di rischio è passato dal 30% del 2011 al 63% del 2013, e questo conferma che si stanno ponendo le basi per un reale controllo delle malattie croniche. Leggi lâapprofondimento.
(11 aprile 2013) DallâOms Europa un nuovo report sul consumo di sale
Sono numerose le prove a sostegno dei benefici che apporta la riduzione del consumo di sale tra la popolazione e, secondo lâOms, è necessario avviare politiche in grado di modificare le abitudini della popolazione. Per questo motivo, lâUfficio europeo dellâOms, ad aprile 2013, ha pubblicato il report âMapping salt reduction initiatives in the Who European Regionâ (pdf 518 kb) contenente una rassegna delle iniziative locali per la riduzione dei consumi di sale, realizzate nei Paesi dellâOms Europa.
