Documentazione
In Italia
Incidenti stradali (anno 2013) (pdf 690 kb)
Rapporto Aci-Istat, pubblicato a novembre 2014.
Incidenti stradali in Italia. Anno 2012 (pdf 1 Mb)
Dal rapporto Istat, pubblicato a novembre 2013, emerge un calo nel numero di incidenti stradali rispetto all’anno precedente del 9,2%.
Incidenti stradali dei veicoli a due ruote - anno 2010
Documento Istat, pubblicato ad aprile 2012, contenente i dati del 2010 sugli incidenti stradali che hanno coinvolto un ciclomotore o un motociclo.
Sicurezza stradale: l’abitudine di indossare sempre la cintura di sicurezza è ampiamente diffusa tra chi viaggia in auto sui sedili anteriori, ma solo in alcune Regioni del Centro Nord supera il 90%. Simile è la situazione per quanto riguarda l’abitudine a indossare sempre il casco in moto. Invece, l’uso della cintura posteriore è ancora poco frequente in tutta Italia e, in media, più di 8 intervistati su 10 che vivono con un minore di 14 anni dichiarano di assicurare sempre il bambino nel seggiolino di sicurezza o mediante l’adattatore. Riguardo alla guida sotto effetto di alcol: il 10% dei guidatori non astemi mette a rischio la vita propria e quella degli altri guidando anche quando ha bevuto alcolici.
Inail: rapporto 2010 sulla sicurezza sul lavoro
In calo sia il numero dei morti sul lavoro sia gli infortuni che scendono rispettivamente del 6,9% e dell’1,9% rispetto al 2009. È quanto emerge dal rapporto annuale 2010 dell'Inail sulla sicurezza sul lavoro. Questa diminuzione, tuttavia, si riferisce solo alla popolazione di sesso maschile, mentre tra le donne i casi risultano in aumento. Tra i lavoratori stranieri, nel 2010 sale il numero di infortuni (+0,8%) e scende quello dei casi mortali (-4,2%). Rispetto al 2009, i settori in cui si è registrato un maggiore calo degli infortuni sono l’agricoltura (-4,8% degli incidenti e -10% dei casi mortali) e l’industria (-4,7% e -10%, rispettivamente). I servizi, invece, hanno fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo modesto del 3% degli incidenti mortali. Nelle costruzioni si segnala una diminuzione degli infortuni del 12,4% e nella metalmeccanica del 3,5%.
Incidenti stradali in Italia: il rapporto Istat-Aci, anno 2009
In Italia, nel 2009, hanno perso la vita più di 4 mila persone e oltre 300 mila sono rimaste ferite a causa di incidenti stradali. Anche se rispetto al 2008 gli incidenti e la mortalità a essi legata, sono diminuiti rispettivamente dell’1,6% e del 10,3%, il loro numero rimane molto elevato, con una media di circa 590 incidenti al giorno. Le strade più pericolose sono quelle urbane, con 163 mila incidenti circa (il 76% del totale), seguite da quelle statali, provinciali, comunali, extraurbane e regionali.
Incidenti stradali in Italia: il rapporto Aci-Istat 2008
Secondo il rapporto di Aci e Istat, in Italia, nel 2008, quasi 5 mila persone hanno perso la vita in incidenti stradali e oltre 310 mila sono rimaste infortunate. Le strade più pericolose sono quelle urbane (76,8% degli incidenti mortali) e le giornate più a rischio quelle del fine settimana (in cui si concentra circa un quarto degli incidenti). Il 44% degli incidenti avviene per il mancato rispetto delle regole di precedenza e il 69,8% dei decessi riguarda i conducenti, soprattutto tra i 25 e i 29 anni. Tra i veicoli più pericolosi, la moto e la bicicletta. Leggi l’approfondimento a cura della redazione di EpiCentro.
Aci-Istat: il rapporto sugli incidenti in Italia nel 2007
Ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel 2007 sono stati rilevati più di 230 mila incidenti stradali, che hanno provocato il decesso di 5131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità. Sono questi i nuovi dati contenuti nel rapporto Istat-Aci relativo agli incidenti stradali avvenuti in Italia nel 2007. Il documento evidenzia che negli ultimi anni la gravità degli incidenti si è progressivamente ridotta: nel 2007 l’indice di mortalità si attesta al 2,2% contro il 2,8% del 2000, e l’indice di gravità scende da 1,9 decessi ogni 100 infortunati nel 2000 a 1,6 decessi nel 2007. Rispetto al 2006, a fronte di una crescita del parco veicolare pari al 15,7%, si registra infatti un forte calo del numero dei morti (-9,5%), la diminuzione del numero degli incidenti (-3%) e dei feriti (-2,1%).
