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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia: la sorveglianza Passi

In primo piano

 

25/1/2024 - ASL CN2 Alba-Bra (Piemonte): i risultati dell’indagine PASSI

Dall’analisi dei dati dei 15 anni di sorveglianza PASSI (popolazione adulta 18-69 anni) e con specifico riferimento all’ultimo biennio (2021-2022), si osserva un incremento della frazione di coloro che si sente “bene o molto bene”. Inoltre, la percentuale di coloro che praticano attività fisica non subisce modifiche nel tempo, tuttavia i soggetti nella fascia di età 18-34 anni risultano più attivi rispetto ai 50-69enni. La proporzione di cittadini che dichiarano di consumare 3 o più porzioni al giorno di frutta e verdura risulta leggermente più alta del valore regionale. Riguardo al tabagismo emerge negli anni una riduzione della frazione di fumatori. Il consumo di bevande alcoliche nel territorio della ASL CN2 risulta più elevato della media nazionale, tuttavia la percentuale di consumatori a maggior rischio è più bassa della media piemontese. Infine, la proporzione di intervistati in condizione di obesità risulta sovrapponibile al valore regionale e a quello italiano, mentre la condizione di sovrappeso è inferiore al valore calcolato per l’intera regione e significativamente inferiore al valore di riferimento italiano. Per approfondire consulta il rapporto Profilo di salute della popolazione ASL CN2 Alba-Bra. Risultati dell’indagine PASSI (pdf 297 Kb).

 

I temi indagati

Guadagnare salute

Rischio cardiovascolare

Sicurezza

Programmi di prevenzione individuale

Benessere

Altro

Leggi anche il Primo Piano sul sito dell’Iss dedicato a una lettura trasversale dei dati 2018, nell’ottica delle disuguaglianze sociali nella salute, negli stili di vita e nella prevenzione degli italiani.

 

Passi a colpo d'occhio

Il sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) si caratterizza come una sorveglianza in Sanità Pubblica sul modello della Behavioural Risk Factor Surveillance adottato in molti Paesi, che dal 2008 raccoglie in continuo informazioni sugli stili di vita e fattori di rischio comportamentali, della popolazione adulta di 18-69 anni residente in Italia, connessi all’insorgenza della malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. Strumento necessario alla costruzione dei profili di salute per le Regioni, PASSI, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), si è come strumento interno al Sistema Sanitario Nazionale in grado di produrre, in maniera continua e tempestiva, informazioni a livello di ASL e Regione al fine di guidare a livello locale le azioni di prevenzione e valutarne l’efficacia nel tempo verso gli obiettivi di salute fissati nei Piani Nazionali e Regionali della Prevenzione.

 

L’ulteriore ricchezza di informazioni socio-anagrafiche raccolte consente di far emergere e analizzare le disuguaglianze sociali nella salute e nella prevenzione. I dati raccolti da PASSI rendono possibile anche la rilevazione, attraverso la risposta e quindi la percezione dell’utente, dell’attenzione che medici e operatori sanitari dedicano ai determinanti comportamentali della salute dei loro assistiti. La raccolta delle informazioni avviene tramite interviste telefoniche, effettuate nel corso di tutto l’anno da operatori delle ASL, opportunamente formati, a campioni rappresentativi per genere ed età della popolazione di 18-69 enni del proprio bacino di utenza (estratti dalla anagrafe sanitaria degli assistiti della ASL), attraverso l’uso di un questionario standardizzato. Dal 2008 ad oggi sono state effettuate, ogni anno, 35.000-37.000 interviste. I dati raccolti vengono riversati via web in un database nazionale, cui hanno accesso i coordinatori aziendali e regionali. Il numero complessivo di ASL partecipanti supera ogni anno il 90% delle aziende totali sul territorio italiano, fornendo indicazioni su oltre il 90% della popolazione nazionale residente in Italia. Il tasso di risposta ogni anno supera l’85% del campione e il tasso di rifiuto non supera il 10%. I dati si riferiscono alla popolazione generale di 18-69 anni residente in Italia e iscritta alle anagrafi sanitarie e non istituzionalizzata (ospedalizzata o residente in strutture educative o riabilitative).