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a cura dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia: la sorveglianza Passi

In primo piano

 

 

17/9/2020 - Mobilità attiva: il nuovo indicatore della sorveglianza PASSI

Complessivamente, nel quadriennio 2016-2019, il 44% delle persone 18-69enni intervistate dalla sorveglianza PASSI ha dichiarato di praticare “mobilità attiva” e di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista. In occasione dell’edizione 2020 della Settimana Europea della Mobilità (che si svolge ogni anno dal 16 al 22 settembre) e incentrata sul tema “Mobilità a zero emissioni per tutti”, PASSI pubblica un nuovo indicatore dedicato alla mobilità attiva. Nello specifico il tema della Settimana vuole sottolineare l’importanza dell’accessibilità al trasporto a emissioni zero e promuovere un quadro inclusivo che coinvolga tutta la cittadinanza, attraverso l’adozione di misure in favore di un ambiente urbano inclusivo e privo di emissioni di carbonio. Questa manifestazione punta al coinvolgimento di tutte le istituzioni e amministrazioni, enti e organizzazioni, ma soprattutto dei cittadini in funzione della sostenibilità e di una migliore salute urbana, attraverso il cambiamento e rinnovamento degli stili di vita. Per approfondire i dati consulta il nuovo indicatore PASSI sulla mobilità attiva e consulta la scheda tematica “Settimana Europea della Mobilità. Mobilità a zero emissioni per tutti” (pdf 246 kb)

 

 

I temi indagati

Guadagnare salute

Rischio cardiovascolare

Sicurezza

Programmi di prevenzione individuale

Benessere

Altro

Leggi anche il Primo Piano sul sito dell’Iss dedicato a una lettura trasversale dei dati 2018, nell’ottica delle disuguaglianze sociali nella salute, negli stili di vita e nella prevenzione degli italiani.

 

Passi a colpo d'occhio

Il sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) si caratterizza come una sorveglianza in Sanità Pubblica sul modello della Behavioural Risk Factor Surveillance adottato in molti Paesi, che dal 2008 raccoglie in continuo informazioni sugli stili di vita e fattori di rischio comportamentali, della popolazione adulta di 18-69 anni residente in Italia, connessi all’insorgenza della malattie croniche non trasmissibili e sul grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che il Paese sta realizzando per la loro prevenzione. Strumento necessario alla costruzione dei profili di salute per le Regioni, PASSI, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), si è come strumento interno al Sistema Sanitario Nazionale in grado di produrre, in maniera continua e tempestiva, informazioni a livello di ASL e Regione al fine di guidare a livello locale le azioni di prevenzione e valutarne l’efficacia nel tempo verso gli obiettivi di salute fissati nei Piani Nazionali e Regionali della Prevenzione.

 

L’ulteriore ricchezza di informazioni socio-anagrafiche raccolte consente di far emergere e analizzare le disuguaglianze sociali nella salute e nella prevenzione. I dati raccolti da PASSI rendono possibile anche la rilevazione, attraverso la risposta e quindi la percezione dell’utente, dell’attenzione che medici e operatori sanitari dedicano ai determinanti comportamentali della salute dei loro assistiti. La raccolta delle informazioni avviene tramite interviste telefoniche, effettuate nel corso di tutto l’anno da operatori delle ASL, opportunamente formati, a campioni rappresentativi per genere ed età della popolazione di 18-69 enni del proprio bacino di utenza (estratti dalla anagrafe sanitaria degli assistiti della ASL), attraverso l’uso di un questionario standardizzato. Dal 2008 ad oggi sono state effettuate, ogni anno, 35.000-37.000 interviste. I dati raccolti vengono riversati via web in un database nazionale, cui hanno accesso i coordinatori aziendali e regionali. Il numero complessivo di ASL partecipanti supera ogni anno il 90% delle aziende totali sul territorio italiano, fornendo indicazioni su oltre il 90% della popolazione nazionale residente in Italia. Il tasso di risposta ogni anno supera l’85% del campione e il tasso di rifiuto non supera il 10%. I dati si riferiscono alla popolazione generale di 18-69 anni residente in Italia e iscritta alle anagrafi sanitarie e non istituzionalizzata (ospedalizzata o residente in strutture educative o riabilitative).

 

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