Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Ultimi aggiornamenti

26/11/2020 - Il consumo di sale

I dati PASSI riferiti al quadriennio 2016-2019 rivelano che, del campione di circa 130 mila persone, quasi 6 su 10 (58%) fanno attenzione o cercano di ridurre la quantità di sale assunta a tavola, nella preparazione dei cibi e nel consumo di quelli conservati; consapevolezza che cresce nel tempo, tanto che il 10% riferisce di aver cominciato a prestare attenzione all’utilizzo del sale nell’alimentazione nell’ultimo anno. Nello stesso periodo, il 71% degli intervistati riferisce di utilizzare il sale iodato (il 41% sempre, il 12% spesso, il 18% qualche volta). Per approfondire con un dettaglio sulla descrizione del campione, sull’importanza di tenere sotto controllo i consumi di sale e implementare il consumo di sale iodato vedi le pagine dedicate alla nuova tematica PASSI e leggi il commento ai dati di Antonella Oliviero (ISS).

 

12/11/2020 - I dati PASSI sul diabete

In vista della giornata mondiale del diabete (14 novembre), la sorveglianza PASSI pubblica i dati 2016-19 e una doppia scheda, in italiano e inglese, che fornisce un colpo d’occhio sullo stato di salute della popolazione diabetica italiana. Sebbene, in generale, poco meno del 5% della popolazione adulta di 18-69 anni riferisca una diagnosi di diabete, il valore varia molto con l’età passando dal 2% sotto i 50 anni, al 10% tra i 50 e i 69 anni. È più frequente tra la popolazione maschile, nelle fasce di popolazione socio-economicamente più svantaggiate per istruzione o condizioni economiche, fra i cittadini italiani e nelle Regioni meridionali (in particolare in Sicilia e Campania). Per approfondire consulta le pagine dedicate e scarica la scheda in italiano (pdf 315 kb) e inglese (pdf 345 kb).

 

5/11/2020 - Sicurezza in auto e moto: i dati PASSI 2016-19

Dai dati PASSI 2016-19 emerge che 7 intervistati su 100 hanno guidato sotto l’effetto dell’alcol nei 30 giorni precedenti l’intervista e altre 5 persone su 100 hanno dichiarato di essere state trasportate da un conducente sotto l’effetto dell’alcol. L’uso della cintura di sicurezza anteriore è abbastanza diffuso, anche se lontano dalla copertura totale richiesta dalla legge: è stata usata sempre dall’85% degli intervistati che hanno viaggiato in auto come guidatori, o come passeggeri sul sedile anteriore. Al contrario, l’uso della cintura posteriore è molto meno frequente e solo poco più del 23% degli intervistati ha dichiarato di indossarla sempre. L’uso del casco in moto sembra invece una pratica consolidata: circa il 96% degli intervistati, che nei 12 mesi precedenti l'intervista hanno viaggiato su una moto come guidatori o passeggeri, dichiara di averlo indossato sempre. Per quanto rigarda l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza dedicati ai bambini (0-6 anni), quasi 2 persone su 10 hanno riferito di avere difficoltà a far uso, di non utilizzarli affatto o perfino di non avere alcun dispositivo di sicurezza. Per approfondire consulta le pagine dedicate ad alcol e guida e alla sicurezza stradale.

 

29/10/2020 - Dati PASSI 2016-19: la sicurezza domestica

Nella popolazione adulta italiana la consapevolezza del rischio di infortunio domestico è scarsa: poco meno di 7 intervistati su 100 considerano alta o molto alta la possibilità di infortunio per loro o un familiare. Questa consapevolezza è maggiore in età adulta, dai 35 anni, nella popolazione femminile, tra le persone con maggiori difficoltà economiche, tra chi vive con anziani o, ancor più, con minori di 14 anni, senza però che tali differenze siano particolarmente ampie. Si osservano differenze significative per Regioni di residenza, ma non c'è un chiaro gradiente geografico. Per maggiori informazioni leggi la pagina dedicata con i dati 2016-19 sulla sicurezza domestica.

 

15/10/2020 - Dati PASSI: i dati sulle patologie croniche

Il 18% delle persone fra 18 e 69 anni intervistate per la Sorveglianza PASSI tra il 2016 e il 2019 ha riferito che, nel corso della vita, un medico ha diagnosticato loro una o più patologie croniche. Si tratta soprattutto di malattie respiratorie croniche (circa 7%), malattie cardiovascolari (5%), diabete (5%), e tumori (4%). La condizione di policronicità, ovvero la compresenza di due o più patologie croniche (fra quelle indagate) riguarda, in media, il 4% dei 18-69enni. Per approfondire leggi la pagina dedicata alle patologie croniche.

 

15/10/2020 - PA di Trento: mobilità attiva

Quante persone si muovono in bici in Trentino? E con quale impatto sulla salute? La risposta nella scheda “Il Trentino in bicicletta” (pdf 1 Mb) basata sui dati PASSI aggiornati al 2019.

 

8/10/2020 - I numeri del cancro in Italia: il contributo delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento

Si stima che nel 2020 saranno 377 mila le nuove diagnosi di cancro nel nostro Paese, di cui 195 mila negli uomini e 182 mila nelle donne. Lo riferisce il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2020”, presentato l’8 ottobre all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il documento, disponibile nella versione per operatori e in quella per cittadini e pazienti, è frutto della collaborazione tra l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), la Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP), la Fondazione AIOM, e le sorveglianze di popolazione PASSI e PASSI d’Argento dell’ISS. PASSI e PASSI d’Argento, che collaborano al volume da tre edizioni, offrono numerose informazioni sulla diffusione nella popolazione generale (adulta e anziana) dei fattori di rischio comportamentali coinvolti nella genesi dei tumori, sulla partecipazione dei cittadini agli screening oncologici, e dunque alla diagnosi precoce, e infine sul profilo delle persone con una diagnosi di tumore, contribuendo così a orientare le politiche di prevenzione ma anche a definire strategie d’azione mirate a una presa in carico globale del paziente oncologico, contribuendo a completare il quadro della epidemiologia dei tumori. Per approfondire consulta il volume completo il volume “I numeri del cancro in Italia 2020” (pdf 1,6 Mb) e la versione dedicata ai pazienti e cittadini (pdf 2,1 Mb).

 

8/10/2020 - Giornata mondiale della salute mentale 2020

L’edizione 2020 del World Mental Health Day 2020 (10 ottobre) ha come tema “Salute mentale per Tutti, maggiori investimenti – migliore accesso. Per Tutti, ovunque”. L’obiettivo: evidenziare l’importanza di politiche sanitarie e azioni finalizzate a promuovere una migliore salute mentale a livello globale. In vista della Giornata, i sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) pubblicano una scheda tematica (pdf 368 kb) sui sintomi di depressione tra adulti e anziani.

 

8/10/2020 - Dati PASSI 2016-19: depressione

Dai dati PASSI 2016-19 emerge che in Italia una piccola quota di adulti (il 6%) riferisce sintomi depressivi e percepisce compromesso il proprio benessere psicologico per una media di 14 giorni nel mese precedente l'intervista. I sintomi depressivi sono più frequenti all’avanzare dell’età (sfiorano l’8% fra i 50-69enni), nella popolazione femminile (7%), tra le classi socialmente più svantaggiate per difficoltà economiche (14% in chi riferisce molte difficoltà economiche) o per bassa istruzione, tra chi non ha un lavoro fisso (8%), fra chi riferisce almeno una diagnosi di patologia cronica (13%) e fra chi vive da solo (8%). Per approfondire leggi la pagina dedicata alla depressione.

 

1/10/2020 - Dati PASSI 2016-19: la salute percepita

Dai dati del quadriennio 2016-2019 risulta che la gran parte della popolazione adulta italiana giudica positivo il proprio stato di salute, dichiarando di sentirsi bene o molto bene. I più soddisfatti della propria salute sono i giovani (il 90% dei 18-34enni riferisce di star bene; mentre questa quota scende a 54% fra i 50-69enni), gli uomini (74% vs 68% nelle donne), le persone con un livello socio-economico più elevato, per istruzione o condizioni economiche, i cittadini stranieri rispetto agli italiani e chi è libero da condizioni patologiche croniche fra quelle indagate da PASSI (78% vs 40% fra chi ha una diagnosi di patologia cronica). Nello stesso periodo ogni intervistato ha dichiarato di aver vissuto in media poco più di 4 giorni in cattiva salute (unhealthy days) nel mese precedente l’intervista, equamente suddivisi fra giorni vissuti in cattive condizioni di salute fisica per malattie e/o incidenti e giorni vissuti in cattive condizioni di salute psicologica per problemi emotivi, ansia, depressione o stress. Poco più di un giorno al mese è stato vissuto con reali limitazioni nel normale svolgimento delle proprie attività, per motivi fisici e/o psicologici. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata alla salute percepita.

 

24/9/2020 – Dati PASSI 2016-2019: continua la pubblicazione

In vista dell’edizione 2020 della Giornata mondiale del Cuore (29 settembre), PASSI pubblica i nuovi dati sul rischio cardiovascolare da cui emerge che, nel quadriennio 2016-2019, complessivamente il 40% degli adulti intervistati presenta almeno 3 dei fattori di rischio cardiovascolare indagati (ipertensione, ipercolesterolemia, sedentarietà, fumo, eccesso ponderale, scarso consumo di frutta e verdura) e meno del 3% risultano del tutto liberi dall’esposizione al rischio cardiovascolare noto.

La sorveglianza pubblica anche i dati 2016-2019 sugli screening oncologici. Da questi emerge che in Italia:

  • il 75% delle donne fra i 50 e i 69 anni si sottopone allo screening mammografico a scopo preventivo, all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale, secondo quanto raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali
  • l’80% delle donne fra i 25 e i 64 anni di età si sottopone allo screening cervicale (Pap-test o HPV test) a scopo preventivo, all’interno di programmi organizzati o per iniziativa personale, secondo quanto raccomandato dalle linee guida nazionali
  • la copertura nazionale dello screening colorettale in Italia resta ancora piuttosto bassa: circa il 48% degli intervistati nella fascia di età 50-69 anni riferisce di aver eseguito uno degli esami per la diagnosi precoce dei tumori colorettali a scopo preventivo nei tempi e modi raccomandati.

Per approfondire consulta i dati PASSI 2019-2019 su: rischio cardiovascolare; screening mammografico; screening cervicale; screening colorettale.

 

17/9/2020 - Mobilità attiva: il nuovo indicatore della sorveglianza PASSI

Complessivamente, nel quadriennio 2016-2019, il 44% delle persone 18-69enni intervistate dalla sorveglianza PASSI ha dichiarato di praticare “mobilità attiva” e di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista. In occasione dell’edizione 2020 della Settimana Europea della Mobilità (che si svolge ogni anno dal 16 al 22 settembre) e incentrata sul tema “Mobilità a zero emissioni per tutti”, PASSI pubblica un nuovo indicatore dedicato alla mobilità attiva. Nello specifico il tema della Settimana vuole sottolineare l’importanza dell’accessibilità al trasporto a emissioni zero e promuovere un quadro inclusivo che coinvolga tutta la cittadinanza, attraverso l’adozione di misure in favore di un ambiente urbano inclusivo e privo di emissioni di carbonio. Questa manifestazione punta al coinvolgimento di tutte le istituzioni e amministrazioni, enti e organizzazioni, ma soprattutto dei cittadini in funzione della sostenibilità e di una migliore salute urbana, attraverso il cambiamento e rinnovamento degli stili di vita. Per approfondire i dati consulta il nuovo indicatore PASSI sulla mobilità attiva e consulta la scheda tematica “Settimana Europea della Mobilità. Mobilità a zero emissioni per tutti” (pdf 246 kb)

 

10/9/2020 - Vaccinazioni: on line i dati PASSI e PASSI d’Argento 2016-2019

Secondo i dati dei sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d’Argento, il ricorso alla vaccinazione antinfluenzale è molto basso fra gli adulti e decisamente lontano dall’atteso fra gli ultra-65enni e persino fra le categorie di persone maggiormente a rischio per esiti peggiori dell’influenza come le persone affette da malattie croniche, alle quali è raccomandato e offerto dal Servizio sanitario nazionale (SSN) a qualunque età. Fra gli adulti di 18-64 anni il ricorso alla vaccinazione antinfluenzale è andato riducendosi negli anni fino a scendere sotto al 7% nella campagna vaccinale del 2015-2016; successivamente, nelle ultime 3 campagne vaccinali si osserva un’inversione di tendenza (statisticamente significativa anche se di lieve entità) e la copertura vaccinale nell’ultima campagna 2018-2019 raggiunge il 9%. Il ricorso al vaccino antinfluenzale è maggiore fra i 18-64enni con malattie croniche ma non supera il 22%. Fra gli anziani ultra 65enni, ai quali la vaccinazione è fortemente raccomandata e offerta dal SSN indipendentemente dal loro stato di salute, i dati medi di copertura delle ultime tre campagne vaccinali (fra il 2016 e il 2019) sono pari al 56%, crescono fra i grandi anziani over 85enni (71%) e fra chi è affetto da malattie croniche (62%) pur restando più bassi dei livelli attesi.

Riguardo la vaccinazione antirubeolica dalle informazioni raccolte dalla sorveglianza PASSI emerge con forza la scarsa consapevolezza fra le donne in età fertile del problema legato all’infezione rubeolica in gravidanza. La quota di donne certamente suscettibili alla rosolia (perché non vaccinate e con rubeotest negativo) può sembrare relativamente contenuta (meno del 2%), tuttavia un numero piuttosto alto, quasi 4 donne su 10 (38%), non è a conoscenza del proprio stato immunitario nei confronti della rosolia. Per approfondire consulta i dati completi su:

23/7/2020 - ASL CN1: patologie croniche, stili di vita e virus SARS-CoV-2

La ASL CN1 ha analizzato in ottica COVID-19 i dati raccolti durante le interviste telefoniche del quadriennio 2016-2019 per descrivere le caratteristiche della popolazione locale. Dai dati emerge che 1 persona su 6, tra i 18 e i 69 anni, riferisce di convivere con almeno una patologia cronica, una condizione di fragilità che accresce la vulnerabilità a eventi avversi alla salute. Per approfondire leggi il report completo (pdf 643 kb).

 

16/7/2020 - Attività fisica secondo le raccomandazioni dell’OMS

Continua la pubblicazione congiunta dei nuovi dati PASSI e PASSI d’Argento con l’uscita di un nuovo indicatore che permette di leggere i dati sull’attività fisica facendo riferimento alle indicazioni OMS 2010. Secondo la definizione OMS, tra gli adulti residenti in Italia i “fisicamente attivi” sono il 48% della popolazione, i “parzialmente attivi” il 23% e i “sedentari” il 29%. Anche tra gli anziani è stato possibile classificare il campione secondo i livelli raccomandati dall'OMS ad esclusione delle persone con disabilità o problemi di memoria: il 33% di queste persone raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati, il 27% svolge qualche forma di attività fisica senza raggiungere i livelli raccomandati ed è quindi definibile come “parzialmente attivo”, mentre il 40% risulta completamente sedentario. La pubblicazione di questo indicatore è importante in quanto consente di:

  • avere a disposizione dati confrontabili a livello internazionale sia per adulti che per anziani
  • permettere una lettura integrata, dai 18 anni in poi, dei dati italiani con un indicatore pur partendo da strumenti di raccolta diversi
  • convertire il PASE (“Physical Activity Scale for Elderly”, uno strumento validato a livello internazionale e specifico per la popolazione anziana) nell'indicatore OMS. Questo algoritmo di conversione rappresenta la risposta a un bisogno conoscitivo sulla pratica dell'attività fisica nella popolazione anziana che tiene conto dei livelli raccomandati a livello internazionale, di più facile comprensione e maggiore confrontabilità.

Consulta i dati per PASSI e PASSI d’Argento riguardo all’attività fisica secondo le raccomandazioni dell’OMS.

 

On line anche le caratteristiche socio anagrafiche del campione PASSI e PASSI d’Argento.

 

9/7/2020 – PASSI e PASSI d’Argento: al via la pubblicazione dei nuovi dati

Sono on line i nuovi dati PASSI e PASSI d’Argento sulle tematiche relative a Guadagnare Salute (attività fisica, sovrappeso e obesità, consumi di frutta e verdura, consumo di alcol, abitudine al fumo, fumo passivo, smettere di fumare). Per la prima volta i dati delle due sorveglianze escono contemporaneamente, sulle tematiche comuni e aggiornate allo stesso anno di rilevazione, in modo da consentire una lettura integrata su questi aspetti dai 18 anni fino all’età anziana. Questa pubblicazione, che avviene dopo i difficili mesi del COVID-19, è comunque il segno di un impegno importante da parte dei dipartimenti di prevenzione sul territorio anche in questo momento di particolare difficoltà sul sistema sanitario. Riguardo alla sorveglianza PASSI si segnala che per la prima volta vengono pubblicati i dati su i “nuovi prodotti del fumo” (i trinciati, le e-cigarette e le sigarette di tabacco senza combustione). Nonostante sia confermato il trend in discesa della prevalenza di fumatori, meritano comunque particolare attenzione i prodotti emergenti che potrebbero conquistare nuove fette di mercato. Continua anche il trend in aumento di obesità e sedentarietà che coinvolge la gran parte del Paese ma in particolare le Regioni del Sud. Continua e si conferma anche il trend in aumento del bere a rischio nelle Regioni del Nord Italia. Riguardo i dati sugli anziani si confermano le distribuzioni geografiche e i determinanti sociali relativamente a questi aspetti. Infine, riguardo la sorveglianza PASSI d’Argento la novità è che viene prodotta un’analisi dei cambiamenti temporali sui 4 anni di rilevazione. Per approfondire consulta i dati su:

2/7/2020 - Toscana: alcuni dati del periodo 2016-2019

Sono online le schede della Regione Toscana con i dati Passi 2016-2019 su sovrappeso e obesità (pdf 271 kb), attività fisica (pdf 205 kb) e abitudine al fumo (pdf 210 kb).

 

11/6/2020 - Il ruolo delle patologie croniche pregresse nella prognosi dei pazienti COVID-19

La letteratura scientifica è ormai chiara: la presenza di patologie croniche pregresse influenza la prognosi nelle persone con COVID-19. Per comprendere cosa accade in Italia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha messo a confronto i dati su i decessi correlati a COVID-19 tratti dal flusso delle cartelle cliniche parallelo alla sorveglianza integrata COVID-19 e i dati dalla popolazione generale tratti dalle sorveglianze di popolazione PASSI (sulla popolazione adulta) e PASSI d’Argento (sulla popolazione anziana), per valutare la diffusione di patologie pregresse e altre condizioni cliniche fra gli uni e gli altri. Dai dati emerge che dall'inizio dell'epidemia, la popolazione anziana è la più coinvolta e quella che ha pagato in termini di vittime il costo maggiore e che per la gran parte delle patologie indagate la diffusione fra i pazienti COVID-19 deceduti è sempre superiore ai valori più alti osservati nella popolazione generale. Consulta l’approfondimento a cura dei ricercatori ISS.

 

4/6/2020 - Giornata mondiale contro il tabacco: alcune iniziative

L’Osservatorio per la salute del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia di Trento ha preparato una scheda informativa con i dati sulla diffusione dell'abitudine al fumo in Trentino. Le fonti dei dati sono l'indagine HBSC (sui giovani) e i sistemi di sorveglianza PASSI (sulla popolazione adulta) e Passi d'Argento (sugli anziani). Scarica la scheda informativa (pdf 2,2 Mb) e visita il sito Trentinosalute.

 

15/5/2020 - Patologie croniche nella popolazione residente in Italia secondo i dati PASSI e PASSI d’Argento

Viviamo in un Paese longevo ma con una quota rilevante di anziani con patologie croniche e policronicità che accresce la loro vulnerabilità a eventi avversi alla salute, come per esempio il COVID-19. Su una popolazione residente in Italia di quasi 51 milioni di persone con più di 18 anni di età, si può stimare che oltre 14 milioni convivano con una patologia cronica e, di questi, 8,4 milioni siano ultra 65enni. Sono alcuni dei dati che emergono da un’analisi sulle patologie croniche riferite dalla popolazione residente nel nostro Paese e prodotta dai sistemi di sorveglianza a rilevanza nazionale PASSI (dedicato alla popolazione di 18-69 anni) e PASSI d’Argento (dedicato alla popolazione di 65 anni ed oltre), coordinati dall’ISS, in collaborazione con le Regioni, e condotti sul territorio dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali (ASL) delle patologie croniche riferite nella popolazione residente in Italia. Consulta la riflessione a cura di Maria Masocco, Valentina Minardi, Benedetta Contoli (ISS) e del Gruppo Tecnico Nazionale PASSI e PASSI d’Argento e il nuovo focus Flussi di dati a confronto.

 

16/1/2020 - Nuovi materiali dal Molise

Disponibili, online, i dati raccolti in Molise dagli operatori PASSI nel triennio 2015-18: abitudine al fumo (pdf 1,1 Mb), attività fisica (pdf 1,1 Mb), eccesso ponderale (pdf 915 kb), consumo di frutta e verdura (pdf 863 kb), alcool (pdf 1,2 Mb), diabete (pdf 933 kb), sicurezza domestica (pdf 857 kb), screening mammografico (pdf 925 kb), screening colorettale (pdf 890 kb), screening cervicale (pdf 970 kb), qualità della vita e salute percepita (pdf 813 kb), depressione (pdf 949 kb) e descrizione del campione (pdf 1,4 Mb).

 

9/1/2020 - Nuovi materiali dal territorio

Online le schede sulla popolazione diabetica adulta in Calabria (pdf 542 kb) e nella Asp di Cosenza (pdf 312 kb) e, dalla Ulss 2 di Treviso, una presentazione (pdf 3,7 Mb) con i dati locali 2015-18 della Ulss 2 e quelli regionali di PASSI d’Argento (2017-18), OKkio alla Salute (2016) e HBSC (2018) su eccesso ponderale, consumo di frutta e verdura, consumo di sale e rischio cardiovascolare.

 

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