Sovrappeso e obesità negli anziani

Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

 

Importanza per la salute

 

Il sovrappeso e l’obesità sono due condizioni prevenibili, definite dall’accumulo anomalo o eccessivo di grasso corporeo dovuto a uno squilibrio energetico tra le calorie assunte con la dieta e quelle consumate, tale da influire sulla salute dell’individuo ed esporlo a rischi. Persone con stili di vita caratterizzati da un elevato consumo di cibi ad alto contenuto di grassi e da inattività fisica sono esposte allo sviluppo di queste condizioni. Alle cause attribuibili ai comportamenti a rischio, e quindi modificabili, se ne associano altre genetiche e individuali; tuttavia, i fattori dall’impatto più rilevante sulla sanità pubblica sono di natura sociale ed economica. In particolar modo, l’obesità deriva dalla “reazione normale delle persone agli stimoli provenienti dall’ambiente obesogenico di vita”. Tale caratterizzazione favorente l’obesità è legata all’offerta progressiva e crescente di alimenti invitanti, ipercalorici e a basso costo, nonché a efficienti sistemi di distribuzione commerciale che rendono questi alimenti più accessibili e a metodi di marketing convincenti e pervasivi (1).

Un’alimentazione ipercalorica e sbilanciata e il conseguente eccesso di peso favoriscono inoltre l’insorgenza o l’aggravamento di numerose patologie, riducendo la durata della vita e peggiorandone la qualità. L’eccesso ponderale è infatti un importante fattore di rischio per molte malattie croniche non trasmissibili: patologie cardiovascolari (principalmente cardiache e ictus), che sono la principale causa globale di morte; diabete; disturbi muscoloscheletrici (in particolare l'artrosi, che è una malattia degenerativa altamente invalidante delle articolazioni); alcuni tipi di cancro (che colpiscono organi quali endometrio, seno, ovaio, prostata, fegato, cistifellea, rene e colon) (2).

 

Misure e raccomandazioni

L'Indice di massa corporea (Imc o Bmi da Body Mass Index) rappresenta la misura più utile a livello di popolazione per la valutazione del sovrappeso e dell’obesità, poiché è omogenea per genere ed età negli adulti. È definito come il peso di una persona in chilogrammi diviso per il quadrato della sua altezza in metri (kg/m²). Per gli adulti, l'Organizzazione mondiale della sanità definisce il sovrappeso e l’obesità come segue:

  • si definisce “sovrappeso” chi presenta un indice di massa corporea maggiore o uguale a 25;
  • si definisce “obeso” chi presenta un Imc maggiore o uguale a 30 (3).

Il contesto internazionale e nazionale

Dal 1975 a oggi, la prevalenza di obesità nel mondo è pressoché triplicata. Nel 2016, quasi 2 miliardi di adulti erano sovrappeso e, di questi, oltre 650 milioni erano obesi; ciò significa che il 39% degli adulti nel mondo era sovrappeso e il 13% era obeso. La maggior parte della popolazione mondiale vive in Paesi in cui il sovrappeso e l’obesità rappresentano un fattore di rischio di mortalità più importante del sottopeso e della malnutrizione. In Italia, l’eccesso ponderale è il quinto fattore più importante per la morte prematura e gli anni vissuti in disabilità (4). Nella fascia d’età 75-79 anni il valore medio dell’Imc è elevato in entrambi i generi, tendenzialmente maggiore nelle donne (29 vs 28 Kg/m²), e condiziona la prevalenza di obesità che è pari al 37,8% nelle donne e al 25,3% negli uomini (5).

 

 

Come Passi d’Argento misura l’eccesso ponderale

Nell’ambito del sistema di sorveglianza Passi d’Argento, le prevalenze di sovrappeso e obesità vengono calcolate in base ai dati riferiti dagli intervistati su peso e altezza. La raccolta di dati autoriferiti si associa a una eventuale sottostima del fenomeno a causa di un possibile bias di desiderabilità sociale.

 

Politiche di prevenzione del sovrappeso e dell’obesità

La prevenzione del sovrappeso e dell’obesità negli anziani è fondamentale per evitare il rischio dello sviluppo di diverse patologie invalidanti e croniche: nelle persone di età superiore ai 65 anni, infatti, una perdita di peso importante conseguente a diete drastiche potrebbe peggiorare lo stato di salute, creando fragilità muscolare e ossea. Se l’obiettivo ottimale di salute è la prevenzione dell’obesità, in caso di sovrappeso è pertanto raccomandabile rivolgersi a un medico o a uno specialista. la. Ad ogni modo, come in tutte le altre fasce di età, avere uno stile di vita sano e attivo rimane il metodo più efficace per far sì che non si incorra in condizioni di sovrappeso od obesità. Restano valide le regole alimentari universali quali una colazione abbondante tutte le mattine ricca di carboidrati a rapido assorbimento e uno spuntino a metà mattina a base di frutta; evitare snack zuccherati e/o grassi, bevande alcoliche, troppa carne rossa e insaccati. A uno stile alimentare corretto e salutare, va associata una vita attiva, per cui è bene svolgere frequentemente attività fisica o sport di intensità moderata che se praticati in gruppo includono anche aspetti di aggregazione sociale.

 

Riferimenti e risorse utili

  1. Boyd A Swinburn et al., “The global obesity pandemic: shaped by global drivers and local environments”, The Lancet, Vol 378, Augus 27, 2011
  2. World Health Organization Fact-Sheets “Obesity and Overweight”, February 2018. https://www.who.int/...
  3. WHO 2019. Body Mass Index. http://www.euro.who.int/...
  4. Institute of Health Metrics and Evaluation, Global burden of disease database. “Top 10 risks contributing to DALYs in 2017” http://www.healthdata.org/italy
  5. Istituto superiore di sanità. Progetto Cuore. Epidemiologia e prevenzione delle malattie cerebro e cardiovascolari. Indagine 2008- 2012. http://www.cuore.iss.it/...

 

Indicatori Passi d’Argento: sovrappeso e obesità

 

Definizioni operative

  • Persona sovrappeso: è una persona con un Indice di massa corporea (Imc)* compreso tra 25,0 e 29,9 kg/m² calcolato dai valori autoriferiti di peso e altezza.
  • Persona obesa: è una persona con un Indice di massa corporea (Imc) maggiore o uguale a 30.0 kg/m² calcolato dai valori autoriferiti di peso e altezza.
  • (*) L’indice di massa corporea è uguale a [Peso, in Kg] / [Altezza, in metri]².

Scheda indicatore: prevalenza di persone in sovrappeso

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 65 anni e più.

Numeratore

Persone con 65 o più anni che hanno un Indice di massa corporea (Imc) compreso tra 25,0 e 29,9 kg/m² calcolato dai valori autoriferiti di peso e altezza.

Denominatore

Intervistati per i quali può essere calcolato l’Indice di massa corporea dai valori autoriferiti di peso e altezza (esclusi quelli mancanti); il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza riferita al periodo di rilevazione (sulla popolazione di 65 anni e più), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento alla condizione presente al momento dell’intervista.

Significato per la salute pubblica

Essere in sovrappeso o, ancor più, obesi aumenta il rischio di molteplici patologie croniche, tra cui l’infarto del miocardio, l’ictus, l’ipertensione, il diabete mellito, l’osteoartrosi, e alcune tipologie di tumori. Un’adeguata attività fisica per quantità, intensità e durata e un basso apporto calorico possono ridurre l’Imc.

Limiti dell’indicatore

I rispondenti tendono spesso a sovrastimare la propria altezza e a fornire una sottostima del loro peso, determinando un Imc personale in genere inferiore rispetto a quello reale.

Validità dell’indicatore

La prevalenza del sovrappeso, basata su dati riferiti, è sottostimata rispetto a quella calcolata su dati misurati, ma può essere considerata idonea per valutare i trend temporali e le differenze territoriali.

Nell’esaminare la prevalenza in sottogruppi della popolazione, bisogna tener conto che la sottostima è maggiore tra le donne. Le associazioni, basate sui dati riferiti, tra sovrappeso/obesità e varie patologie devono essere interpretate con cautela.

 

Scheda indicatore: prevalenza di persone obese

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 65 anni e più.

Numeratore

Persone con 65 o più anni che hanno un Indice di massa corporea (Imc) uguale o maggiore di 30,0 kg/m² calcolato dai valori autoriferiti di peso e altezza.

Denominatore

Intervistati per i quali può essere calcolato l’Indice di massa corporea dai valori autoriferiti di peso e altezza (esclusi quelli mancanti); il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza riferita al periodo di rilevazione (sulla popolazione di 65 anni e più), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento alla condizione presente al momento dell’intervista.

Significato per la salute pubblica

Essere in sovrappeso/obesi aumenta il rischio di molteplici patologie croniche, tra cui l’infarto del miocardio, l’ictus, l’ipertensione, il diabete mellito, l’osteoartrosi, e alcune tipologie di tumori. Un’adeguata attività fisica per quantità, intensità e durata e un basso apporto calorico possono ridurre l’Imc.

Limiti dell’indicatore

I rispondenti tendono a sovrastimare la propria altezza e a fornire una sottostima del loro peso, determinando un Imc personale inferiore rispetto a quello reale.

Validità dell’indicatore

La prevalenza dell’obesità basata su dati riferiti è sottostimata rispetto a quella calcolata su dati misurati, ma può essere considerata idonea per valutare i trend temporali e le differenze territoriali.

Nell’esaminare la prevalenza in sottogruppi della popolazione, bisogna tener conto che la sottostima è maggiore tra le donne. Le associazioni, basate sui dati riferiti, tra obesità e varie patologie devono essere interpretate con cautela.

Il dato di pool non è rappresentativo della realtà nazionale in quanto 2 regioni non hanno partecipato all’indagine 2012 (Basilicata e PA di Bolzano) e 3 con una sola Asl (Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Marche).

 

Pubblicazioni nazionali

 

Report nazionale

 



Data di ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019

Autori: Gruppo Tecnico Passi - Iss

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