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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

30/6/2022 - PASSI e PASSI d’Argento: i nuovi dati 2020-2021 sul fumo

Con la pubblicazione dei dati sull’abitudine al fumo comincia il rilascio del nuovo dataset delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento, relative rispettivamente alla popolazione adulta (18-69 anni) e a quella anziana (over 65 anni). Bisogna considerare che la pandemia di COVID-19 non è priva di conseguenze sui fenomeni indagati dalle due sorveglianze, per questa ragione, quest’anno, si è scelto di fornire un aggiornamento al biennio 2020-2021 e non di quadriennio, come invece è stato fatto in passato. Dai dati PASSI 2020-2021 emerge che in Italia, la maggioranza degli adulti non fuma (59%) o ha smesso di fumare (17%), ma 1 italiano su 4 fuma (25%). I dati di PASSI d’Argento raccolti nel biennio 2020-2021, sottolineano che nel nostro Paese la maggioranza degli ultra 65enni non fuma (61%) o ha smesso di fumare da oltre un anno (28%), ma una persona su 10 è ancora fumatore (11%). Con la scelta fatta per tener conto dell’impatto della pandemia sulla lettura dei dati, per ogni indicatore di ciascuna tematica si disporrà di analisi relative al periodo pre-pandemico, depurate da impatto pandemia (la più recente disponibile resterà riferita al quadriennio 2016-2019) e di una fotografia in piena pandemia, relativa al solo biennio 2020-21. I dati relativi ai cambiamenti temporali, fino al periodo pandemico, potranno essere letti, come sempre, attraverso i modelli di serie storiche (che utilizzano i dati mensili) o i dati annuali e di biennio. Per approfondire i dati consulta le pagine di PASSI dedicate a: abitudine al fumo, fumo passivo, smettere di fumare; e le pagine di PASSI d’Argento relative all’abitudine al fumo.

 

19/5/2022 - Osteoporosi nella popolazione ultra 64enne del Friuli Venezia Giulia

Dall’analisi delle interviste effettuate in Friuli Venezia Giulia nel biennio 2018-2019 dal sistema di sorveglianza PASSI d’Argento emerge che solo 1 intervistato su 5 ha dichiarato di aver fatto una MOC per diagnosticare l’osteoporosi. La MOC è stata fatta prevalentemente dalle persone più anziane, dalle donne (33% vs 3%), dalle persone con un basso livello di istruzione (24% vs il 18% di chi ha un’istruzione alta), dagli intervistati con maggiori difficoltà economiche, da chi ha sintomi di depressione, dalle persone meno attive fisicamente, da chi non assume alcol (26% vs 15% tra chi consuma ne consuma) e farmaci (27% vs 15% tra chi non ne prende), dalle persone che sono cadute almeno una volta negli ultimi 12 mesi e tra chi ha fragilità o disabilità (30% vs 17%). È quanto emerge dalla scheda “Osteoporosi nella popolazione ultra 64enne del Friuli Venezia Giulia i dati della sorveglianza PASSI D’Argento” (pdf 1,1 Mb) realizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

 

7/4/2022 - Giornate mondiali 2022 della salute e dell’attività fisica

Due date contigue per due celebrazioni importanti e strettamente collegate l’una all’altra: la Giornata mondiale dell’attività fisica (6 aprile, iniziativa sostenuta dall’ONU e promossa dal network internazionale AgitaMundo) e la Giornata mondiale della salute (7 aprile, promossa dall’OMS). “Muoversi per vivere” lo slogan dell’edizione 2022 del World Day for Physical Activity mette in evidenza, infatti, come uno stile di vita attivo sia essenziale per il nostro benessere fisico e psicologico e per la salute in generale. E così, “Il nostro pianeta, la nostra vita” – claim del World Health Day 2022 – sottolinea l’importanza di azioni urgenti necessarie per mantenere la popolazione generale e il pianeta in salute e per creare società incentrate sul benessere. Leggi la riflessione di Giovanni Capelli (Direttore Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS – ISS); l’approfondimento ad hoc realizzato dalle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento sugli ultimi dati disponibili sui livelli di attività fisica raggiunti rispettivamente dalla popolazione adulta e da quella anziana; le informazioni generali sul tema “attività fisica” e i dati italiani, europei e mondiali aggiornati.

 

10/3/2022 - Giornata mondiale dell’obesità 2022

Il 4 marzo si è svolta la Giornata mondiale dell'obesità 2022 con lo slogan «Everybody Needs to Act». L’obiettivo dell’edizione 2022 era puntare l’attenzione sulla necessità di agire in modo comune e collettivo contro l’obesità, uno dei maggiori problemi di salute pubblica. Nel mondo, si stima che circa 800 milioni di persone vivano in questa condizione riconosciuta come patologia e altri milioni sono a rischio di svilupparla. È ormai acquisito come le radici dell'obesità siano profonde e, nello scenario attuale, l'unica via perseguibile per ottenere progressi è quella data dall’impegno congiunto e dalla collaborazione di tutti i settori e le forze sociali. Dai dati 2017-2020 dei sistemi di sorveglianza PASSI e PASSI d’Argento, emerge che l’obesità riguarda l’11% dei 18-69enni e il 14% degli ultra 65enni, e che il profilo di salute e la qualità della vita delle persone in condizione di obesità sono più compromessi rispetto al resto della popolazione che non ne soffre. Leggi l’approfondimento dedicato.

 

3/3/2022 - Giornata mondiale dell’udito 2022

“Proteggi il tuo udito, ascolta responsabilmente!” (To hear for life, listen with care!) è il claim della Giornata mondiale dell’udito 2022 promossa dall’OMS per il 3 marzo. Dai dati PASSI d’Argento, riferiti al quadriennio 2017-2020, emerge che fra gli ultra 64enni residenti in Italia complessivamente il 20% riferisce un deficit dell’udito e meno del 6% supera questa difficoltà facendo ricorso all’apparecchio acustico, mentre il restante 14% non fa ricorso ad alcun ausilio e rimane con un problema uditivo. Dai dati emerge che il deficit uditivo è fortemente associato allo svantaggio socio-economico e coinvolge di più le persone con molte difficoltà economiche e meno istruite. Anche la possibilità di accesso all’ausilio di un apparecchio acustico riflette e amplifica lo svantaggio socio-economico poiché resta un’opportunità meno frequente fra le persone socialmente svantaggiate e dunque aumenta le differenze sociali. Leggi l’approfondimento sulla Giornata mondiale dell’udito 2022, la notizia sul sito ISS e scarica la postcard PASSI d’Argento per la Giornata mondiale dell’udito 2022 in italiano (pdf 537 Kb) e in inglese (pdf 626 kb).

 

3/3/2022 - Nuovi materiali dal territorio

Sono online quattro nuove schede con i dati PASSI d’Argento 2016-2020 in Emilia-Romagna:

E due nuove schede dalla Provincia di Modena:

17/2/2022 - Impatto del COVID in Friuli Venezia Giulia: i dati PASSI e PdA

È online il rapporto della Regione Friuli Venezia Giulia sull’impatto del COVID sulla popolazione. I dati sono stati raccolti attraverso il set aggiuntivo di domande, definito “modulo COVID”, messo a punto a livello nazionale per indagare la percezione del rischio e i comportamenti della popolazione nello scenario pandemico, e valutare l’impatto della pandemia sullo stato di salute e sui suoi determinanti sociali, nel breve, medio e lungo periodo. I dati raccolti tra settembre e dicembre 2020, su un campione complessivo di 1264 interviste PASSI e PdA, evidenziano che in Friuli Venezia Giulia il 27% degli adulti (18-69 anni) e il 7% degli ultra 64enni (PdA) ha riferito un peggioramento delle proprie risorse economiche, a causa della crisi legata all’emergenza sanitaria da COVID-19. Fra gli ultra 64enni, il 34% ha rinunciato a visite mediche ed esami diagnostici di cui avrebbe avuto bisogno, per motivi legati al COVID (chiusura di ambulatori o rinuncia per timore di contagio). Il 17% degli adulti e il 7% degli ultra 64enni intervistati riferisce di aver esperienza di un pensiero ricorrente e doloroso legato all’emergenza da COVID-19. Per approfondire scarica il documento completo “Impatto del COVID-19 sulla popolazione adulta e anziana delle Aziende Sanitarie del Friuli Venezia Giulia” (pdf 1,2 Mb).

 

3/2/2022 - Le cadute tra gli ultra 64enni del Friuli Venezia Giulia e gli effetti del lockdown: un confronto tra i dati 2018 e 2020

Nella popolazione anziana del Friuli Venezia Giulia, il dato sulle cadute nei 12 mesi precedenti l’intervista effettuata rimane stabile fra il 2018 e il 2020, rispettivamente 21% e 19%. Le condizioni (patologie croniche, assunzione di farmaci, difficoltà economiche, fragilità) associate alle cadute rilevate nel 2020 ricalcano quanto emerso anche nel 2018 tuttavia cresce significativamente la prevalenza di cadute fra tra chi ha maggiori difficoltà economiche. Tra chi ha dichiarato di essere caduto, le cadute ripetute si rilevano nel 33% dei casi nel 2018 e nel 36% nel 2020 e rimangono fortemente associate a bassi livelli di attività fisica, come anche le fratture a seguito di caduta. Circa 3 volte su 4 l’evento si verifica in ambiente domestico. Sono alcuni dei dati pubblicati nel report regionale “Le cadute nella popolazione ultra 64enne del Friuli Venezia Giulia - confronto 2020-2018” che ha l’obiettivo evidenziare eventuali conseguenze causate dalla forzata permanenza in casa degli over 65enni durante il lockdown. Per approfondire consulta il documento completo (pdf 1,9 Mb). Per approfondire consulta il documento completo (pdf 1,9 Mb).