Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

 

Importanza per la salute

In Italia, secondo i dati del rapporto 2017 dell’Osservatorio sull’impiego dei farmaci (Osmed), pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a luglio 2018, la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, nel 2017 risulta in aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente e ha raggiunto 29,8 miliardi di euro, per il 75,0% rimborsati dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). L’andamento delle dosi e della spesa nella popolazione anziana cresce all’aumentare dell’età, fino alla fascia 80-84 anni, per poi ridursi lievemente nella fascia di utilizzatori con età superiore agli 85 anni. Le fasce di età che hanno fatto registrare i maggiori consumi sono quelle tra gli 80 e 84 anni e oltre gli 85 anni d’età.

 

L’incremento notevole della popolazione anziana, fenomeno particolarmente evidente in Italia, che determina una vera e propria rivoluzione sul piano demografico (tra il 2045-50 si riscontrerà un picco della quota di ultrasessantacinquenni, che sarà vicina al 34% della popolazione [1]), comporta inevitabilmente un incremento dell’incidenza di patologie cronico-degenerative tipiche dell’età geriatrica che impegnano il sistema sanitario e il welfare.

L’alta prevalenza di patologie croniche e la multimorbidità favoriscono l’aumento del numero medio di sostanze prescritte per utilizzatore, frequente è l’uso regolare di almeno due-cinque farmaci al giorno.

 

Il Medico di medicina generale (Mmg) è una delle figure principali nella gestione dei farmaci a beneficio dei pazienti. Come erogatore di assistenza di primo livello, il Mmg è direttamente implicato nella scelta appropriata e nell’utilizzo efficiente della maggior parte dei farmaci e nel monitoraggio del piano terapeutico.

 

Assumere i farmaci nel modo corretto e solo quando sono veramente necessari è molto importante. I farmaci possono infatti curare le malattie, alleviarne i sintomi e prevenire le complicazioni e quindi, in parte, migliorare la qualità e la durata della vita ma anche avere effetti negativi, soprattutto se sommati l'uno all'altro, complicando il quadro generale. Con l'età, aumentano i problemi di salute e nuovi malanni si sommano ad altri (in un paziente diabetico ad esempio, possono subentrare problemi cardiaci o difficoltà respiratorie). Gli anziani, in genere, consumano più farmaci perché hanno più problemi contemporaneamente e in molti casi si tratta di malattie croniche che richiedono trattamenti continuativi. Aumentando il numero di farmaci assunti, aumenta anche il rischio che compaiano effetti negativi legati alla terapia [8].

 

Molti farmaci (farmaci psicotropici, benzodiazepine, antipertensivi, antidiabetici, antiaritmici [9-11]), soprattutto in caso di polifarmacoterapia, sono correlati alle cadute nei pazienti anziani essendo uno dei più importanti fattori di rischio estrinseci [2-6].Le cadute rappresentano un comune e complesso quadro di patologia geriatrica [2]. Circa il 30% degli anziani che vivono in comunità cade almeno una volta all’anno, metà di essi va incontro a cadute ripetute [2-3]. La percentuale è maggiore nelle fasce di età più avanzate e nei soggetti istituzionalizzati [4]. Le cadute e le loro complicanze sono una delle principali cause di morte negli anziani, inoltre possono portare a declino funzionale, ospedalizzazione, istituzionalizzazione e a elevati costi sanitari [4-5].

 

Bibliografia

  1. Istat.Previsioni regionali della popolazione residente al 2065 (base 1.1.2017). 03.05.2018 https://www.istat.it/it/files/2018/05/previsioni_demografiche.pdf ultimo accesso 12.03.19
  2. Falls and their prevention in elderly people: what does the evidence show? Med Clin North Am. 2006
  3. Risk factors for falls among elderly persons living in the community. N Engl J Med. 1988 
  4. Falls in older people: epidemiology, risk factors and strategies for prevention. Rubenstein LZ Age Ageing. 2006
  5. Drugs Aging 2012;29:359-76. CDI NS Medication-related falls in the elderly: causative factors and preventive strategies. Huang AR1, Mallet L, Rochefort CM, Eguale T, Buckeridge DL, Tamblyn R. Drugs Aging. 2012 May
  6. Perceptions of physicians on the barriers and facilitators to integrating fall risk evaluation and management into practice. J Gen Intern Med. 2006
  7. Diabetes and Aging: From Treatment Goals to Pharmacologic Therapy. Longo M1, Bellastella G1, Maiorino MI1, Meier JJ2, Esposito K3, Giugliano D1. Front Endocrinol (Lausanne). 2019
  8. Polypharmacy and falls in older people: Balancing evidence-based medicine against falls risk. Postgrad Med. 2015 
  9. Division of Aging and Seniors (2005). Report on senior's fall in Canada. Ontario. Public Health Agency of Canada.
  10. Antihypertensive medications and serious fall injuries in a nationally representative sample of older adults. JAMA Intern Med. 2014
  11. A case-control study of patient, medication, and care-related risk factors for inpatient falls. J Gen Intern Med. 2005 

 

Definizioni operative

 

L’uso dei farmaci è indagato con 2 domande differenti: la prima “Negli ultimi 7 giorni ha fatto uso di medicine?rileva complessivamente quanti hanno fatto uso di medicine nella settimana precedente l’intervista, la seconda Negli ultimi 7 giorni quanti tipi di medicine differenti, cioè provenienti da confezioni diverse, ha preso? Calcoli quelle che ha preso anche una volta alla settimana” rileva il numero di medicine differenti assunte nel medesimo lasso di tempo.

 

Il numero di farmaci assunti è generalmente associato al numero di patologie croniche e di conseguenza alla qualità della salute dell’anziano e ai problemi di compliance, di confusione tra le varie medicine, e reazioni avverse presenti soprattutto quando il numero di farmaci è elevato.

 

Nel questionario di Passi d’Argento è presente anche una terza domanda che riguarda il controllo delle medicine assunte, Quando è stata l’ultima volta che il suo Medico di famiglia ha controllato con lei le sue medicine, cioè se prende le medicine giuste, negli orari giusti e nelle quantità giuste?” e indaga il monitoraggio effettuato dal medico di medicina generale sulla compliance al piano terapeutico da parte del paziente anziano. La domanda è a risposta chiusa e prevede le seguenti risposte:  negli ultimi 30 giorni, più di 30 giorni fa ma meno di 3 mesi, più di 3 mesi fa ma meno di 6 mesi, più di 6 mesi fa, mai.

 

Consulta anche le informazioni generali con le caratteristiche degli indicatori Passi d’Argento.

 

Scheda indicatore: prevalenza delle persone che assumono farmaci nella settimana precedente l’intervista

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, con 65 o più anni di età.

Numeratore

Persone con 65 o più anni che dichiarano di aver assunto farmaci nei 7 giorni precedenti l’intervista.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alla domanda “Negli ultimi 7 giorni ha fatto uso di medicine?”; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza riferita al periodo di rilevazione (sulla popolazione con 65 e più anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento al comportamento assunto nei 7 giorni precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

L’incremento notevole della popolazione anziana, fenomeno particolarmente evidente in Italia, che determina una vera e propria rivoluzione sul piano demografico (tra il 2045-50 si riscontrerà un picco della quota di ultrasessantacinquenni, che sarà vicina al 34% della popolazione [1]), comporta inevitabilmente un incremento dell’incidenza di patologie cronico-degenerative tipiche dell’età geriatrica che impegnano il sistema sanitario e il welfare.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore fornisce la prevalenza di persone che hanno assunto farmaci, non si raccoglie però l’informazione sul tipo di farmaco e sulla patologia per la quale si assumono i farmaci.

1- Istat.Previsioni regionali della popolazione residente al 2065 (base 1.1.2017). 03.05.2018 https://www.istat.it/it/files/2018/05/previsioni_demografiche.pdf ultimo accesso 12.03.19

 

 

Scheda indicatore: prevalenza delle persone che assumono 4 o più farmaci differenti nella settimana precedente l’intervista

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, con 65 o più anni di età.

Numeratore

Persone con 65 o più anni che dichiarano di aver assunto 4 o più farmaci differenti nei 7 giorni precedenti l’intervista.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alla domanda “Negli ultimi 7 giorni quanti tipi di medicine differenti, cioè provenienti da confezioni diverse, ha preso?”; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione (è prevista la riposta nessun farmaco).

Misure di frequenza

Prevalenza riferita al periodo di rilevazione (sulla popolazione con 65 e più anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento al comportamento assunto nei 7 giorni precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

L’alta prevalenza di patologie croniche e la multimorbidità favoriscono l’aumento del numero medio di sostanze prescritte per utilizzatore, frequente è l’uso regolare di almeno due-cinque farmaci al giorno.

Assumere i farmaci nel modo corretto e solo quando sono veramente necessari è molto importante. I farmaci possono infatti curare le malattie, alleviarne i sintomi e prevenire le complicazioni e quindi, in parte, migliorare la qualità e la durata della vita ma anche avere effetti negativi, soprattutto se sommati l'uno all'altro, complicando il quadro generale.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore fornisce la prevalenza di persone che hanno assunto 4 o più farmaci, non si raccoglie però l’informazione sul tipo di farmaco e sulla patologia per la quale si assumono i farmaci.

Pubblicazioni nazionali

 

Report nazionale

 

Data di ultimo aggiornamento: 14 marzo 2019

Autori: Gruppo Tecnico Passi - Iss

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