Informazioni generali
Accompagnare il cittadino in tutte le fasi della vita, nei luoghi in cui vive e lavora con una serie di azioni di promozione della salute e di prevenzione: questa l’idea di fondo del Piano nazionale della prevenzione (PNP), nato nel 2005. Un’idea che si basa sul principio che investire su interventi di prevenzione – basati sull’evidenza scientifica – rappresenta una scelta strategica precisa che può garantire, sul medio e lungo periodo, la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale (SSN). Il PNP, parte integrante del Piano sanitario nazionale, prevede inoltre che ogni Regione predisponga e approvi un proprio Piano locale (Piani regionali della prevenzione - PRP).
Mettendo al centro la prevenzione, il Piano si configura come componente essenziale e trasversale delle politiche sanitarie, in grado di orientare in modo strutturale le scelte di programmazione e di governance del sistema sanitario, con l’obiettivo di tutelare e promuovere la salute della popolazione.
La pianificazione della prevenzione e della promozione della salute in Italia prevede un coordinamento tra il PNP, che definisce la strategia complessiva del Paese stabilendo priorità e indirizzi a livello nazionale, e i PRP, attraverso cui le Regioni e le Province Autonome implementano la strategia nazionale adattandola alle esigenze e alle specificità del proprio territorio.
La coerenza e la continuità tra il PNP e i PRP sono assicurate da un Quadro Logico di riferimento, che organizza la pianificazione sui due livelli (Figura 1):
- Quadro Logico centrale (QLc), che costituisce l’architettura del PNP, attraverso cui viene definita la strategia nazionale condivisa tra Stato e Regioni in materia di prevenzione e promozione della salute, orientando la programmazione regionale
- Quadro Logico Regionale (QLr), che costituisce la struttura dei PRP, mediante la quale la strategia nazionale viene tradotta in operatività sul territorio regionale.
In particolare, il QLc declina le priorità di salute ed equità che il Paese intende perseguire in:
- Macro-obiettivi (MO), che identificano le aree di intervento prioritarie per la salute pubblica
- Obiettivi strategici, che individuano i traguardi operativi misurabili da perseguire all’interno di ciascun Macro-obiettivo
- Linee strategiche, che specificano le direttrici di azione strumentali al raggiungimento degli Obiettivi strategici
- Livelli essenziali di assistenza (LEA) di riferimento (DPCM 12 gennaio 2017), che costituiscono la cornice di garanzia del sistema di prevenzione
- Indicatori degli Obiettivi strategici, ovvero indicatori, prevalentemente di outcome/early outcome, che misurano il raggiungimento degli Obiettivi strategici a livello nazionale e regionale.
A partire da questi elementi, le Regioni costruiscono il QLr su cui si sviluppano i PRP e, a cascata, i Piani attuativi locali.
Il QLr si articola in:
- Profilo di salute ed equità, che rappresenta un’analisi dettagliata delle condizioni di salute della popolazione target, basata su dati epidemiologici e socio-sanitari
- Programmi Predefiniti (PP), che rappresentano l’unità operativa attraverso cui le Regioni attuano il PNP
- Obiettivi trasversali e specifici, che definiscono i risultati concreti e misurabili che ciascun PP regionale si propone di raggiungere
- Indicatori di monitoraggio, che misurano il progresso e l’efficacia dei PP regionali nel raggiungere i risultati attesi
- Azioni, ovvero le attività operative pianificate da ogni Regione per raggiungere gli obiettivi del PP in cui sono inserite.
Questa architettura garantisce coerenza interna e omogeneità di indirizzo tra i diversi livelli di pianificazione, consentendo al contempo alle Regioni di adattare le azioni al proprio contesto territoriale.
Figura 1. Struttura del PNP e del PRP

Infine, assumono un ruolo determinante le azioni trasversali (intersettorialità, formazione, comunicazione ed equità) poiché garantiscono coerenza, equità e integrazione intersettoriale delle politiche di prevenzione, creano capacità di sistema e promuovono sostenibilità e continuità degli interventi nel lungo periodo.
- su EpiCentro leggi la pagina dedicata all’ultimo PNP
- sul sito del Ministero della Salute consulta la sezione dedicata al PNP
