ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Aspetti epidemiologici

Nel mondo

Gli ultimi dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), a giugno 2019, “Chlamydia, gonorrhoea, trichomoniasis and syphilis: global prevalence and incidence estimates, 2016”, indicano che nel 2016 sono stati stimati 6,3 milioni di nuovi casi di sifilide nel mondo, in donne e uomini di età compresa tra 15 e 49 anni, e che la sifilide rappresenta la terza IST più diffusa tra quelle di origine batterica dopo la clamidia (127 milioni di nuovi casi di infezione da clamidia) e gonorrea (86 milioni di nuovi casi di gonorrea). La Regione delle Americhe e la Regione Africana hanno registrato la più alta incidenza di sifilide sia negli uomini che nelle donne (rispettivamente, 2 e 1,8 milioni di nuovi casi l’anno).

 

Sifilide congenita

Gli ultimi dati pubblicati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) a febbraio 2019, “Global burden of maternal and congenital syphilis and associated adverse birth outcomes-Estimates for 2016 and progress since 2012”, indicano che nel 2016 a livello mondiale circa 1 milione di donne in gravidanza ha contratto la sifilide, andando incontro a 355.000 esiti avversi alla nascita (tra questi vengono inclusi circa 200.000 nati morti o morti dopo la nascita, cioè nei primi 28 giorni; 109.000 neonati con sifilide congenita clinicamente manifesta e 41.000 nati pretermine o con basso peso alla nascita) e circa 306.000 neonati che hanno contratto l’infezione ma si presentano senza segni clinici. La Regione Africana ha registrato la più alta incidenza di sifilide congenita (1119 casi per 100.000 nati vivi), la Regione Europea la più bassa (19 casi per 100.000 nati vivi).

 

Nonostante il numero dei casi di sifilide congenita, e quindi di esiti avversi alla nascita, siano leggermente diminuiti dal 2012 (749.000 casi di sifilide congenita, pari ad un’incidenza di 540 casi per 100.000 nati vivi) al 2016 (661.000 casi di sifilide congenita, pari ad un’incidenza di 473 casi per 100.000 nati vivi), è ancora lontano l'obiettivo dell'Oms di raggiungere un’incidenza inferiore a 50 casi di sifilide congenita per 100.000 nati vivi.

 

 

Data di ultimo aggiornamento: 7 maggio 2020

Revisione a cura di: Maria Cristina Salfa e Barbara Suligoi - Dipartimento malattie infettive, ISS.