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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Ultimi aggiornamenti

23/7/2026 - Screening oncologici: online i dati ONS 2025

Sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS) i dati relativi all’attività svolta dai tre programmi di screening oncologici (cervicale, mammografico e colorettale) in Italia durante il 2025 nella popolazione target: donne residenti di età compresa tra i 50 e i 69 anni per lo screening mammografico, donne residenti di età compresa tra i 25 e i 64 anni per il tumore del collo dell’utero, donne e uomini residenti di età compresa tra i 50 e i 69 anni per lo screening del colon retto. Alcune regioni hanno esteso, con proprie risorse, l’invito allo screening mammografico (fasce di età 45-49 e 70-74 anni) e colorettale (fascia di età 70-74 anni). Complessivamente, considerando sia i soggetti in fascia Lea sia quelli fuori fascia per quanto riguarda l’allargamento dell’invito per lo screening mammografico e colorettale, le persone invitate sono state 17.717.331 e quelle che hanno aderito all’invito sono state 7.514.527. Oltre ai valori di estensione e di adesione è riportato anche l'indicatore Nuovo sistema di garanzia-NSG p15C relativo alla copertura da esami (rapporto tra soggetti aderenti e soggetti aventi diritto al netto delle esclusioni prima dell’invito). L’indicatore NSG p15C nel 2024, complessivo e per macroarea geografica, può essere interpretato come la sintesi tra la capacità di offerta del servizio sanitario da un lato e la propensione alla partecipazione da parte dei cittadini dall’altro. Nel 2025 il programma di screening per il tumore della mammella migliora il valore di copertura rispetto all’anno precedente attestandosi al 53,1%, mentre il programma di screening cervicale è pari al 48,4% in calo di 2,6 punti percentuali rispetto al 2024. Riguardo allo screening colorettale il valore di copertura complessivo è del 34,9%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. In tutti e tre i programmi si conferma il gradiente Nord-Sud evidenziato negli anni precedenti. Per approfondire visita il sito dell’ONS e la pagina dedicata.

 

30/4/2026 - Screening oncologici: online il Rapporto ONS 2024

È disponibile sul sito dell’Osservatorio nazionale screening (ONS) il “Rapporto ONS 2024”, sia in versione dinamica nelle pagine del sito dedicate sia in versione scaricabile. Dati e commenti mostrano l’andamento dei tre programmi di screening oncologici (mammografico, cervicale e colorettale) fra il 2020 e il 2024. Mentre a luglio 2025 sono stati pubblicati i dati di copertura da inviti e da esami (indicatore NSG p15C a, b, c) e il tasso di partecipazione ai tre programmi di screening, nell’ultima edizione del Rapporto, pubblicata ad aprile 2026, si riportano dati di dettaglio relativi alla estensione e alla partecipazione e tutti gli indicatori di performance, stratificati per macroarea. Per lo screening cervicale è anche disponibile un'indagine sulla genotipizzazione parziale dell’Hpv. Come ogni anno, concorre alla pubblicazione anche l’aggiornamento dei dati della sorveglianza PASSI. I dati presentati si riferiscono alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni nello screening mammografico, donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni per il tumore del collo dell’utero e donne e uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni per lo screening del colon-retto. Considerato che alcune regioni hanno esteso lo screening mammografico dai 45 ai 74 anni e quello colorettale fino ai 74 anni, vengono anche presentati alcuni approfondimenti per queste specifiche fasce di età. Dal rapporto emerge che complessivamente l’andamento delle attività è in miglioramento o in condizioni di stabilità per tutte e tre le campagne di screening con la tendenza a una progressione positiva in particolare per le regioni meridionali, seppure il gradiente Nord-Sud osservabile per molti indicatori rappresenta ancora la criticità maggiore. Per approfondire visita le pagine dedicate sul sito dell’ONS.

 

29/1/2026 - I numeri del cancro in Italia nel 2025

Nel 2025, in Italia, sono stimate 390.000 nuove diagnosi di cancro, stabili rispetto al 2024, con una tendenza per la prima volta alla diminuzione sulla base della progressiva riduzione dei casi negli uomini, in particolare del tumore del polmone. Inoltre, si osserva un calo del 9% dei decessi oncologici negli ultimi 10 anni, soprattutto nelle neoplasie del polmone (-24%) e del colon-retto (-13%), dati migliori rispetto alla media europea con una sopravvivenza a 5 anni maggiore nei tumori più frequenti, cioè in quelli della mammella (86% rispetto a 83%), colon-retto (64,2% rispetto a 59,8%) e polmone (15,9% rispetto a 15%). In 5 anni (2020-24) è aumentato anche il numero di cittadini che aderiscono ai programmi di prevenzione secondaria (screening mammografico, cervicale e del colon retto). Per quanto riguarda i fattori di rischio comportamentali associati all’insorgenza dei tumori in Italia, i dati raccolti dai sistemi di sorveglianza PASSI (18-69enni) e PASSI d'Argento (ultra 65enni) segnalano che nel biennio 2023-24: il 24% dei 18-69enni fuma, più gli uomini delle donne (28% vs 20%), e il 17%, è un ex-fumatore; meno della metà degli adulti di età compresa tra i 18 e i 69 anni (42%) dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma 1 persona su 6 (18%) ne fa un consumo definito a “maggior rischio” per la salute, per quantità e/o modalità di assunzione; il 49% della popolazione adulta è “fisicamente attiva” e il 24% “parzialmente attiva”, mentre il 27% è completamente “sedentaria”, maggiormente le donne (31% vs 23% fra gli uomini); il 43% degli adulti è in eccesso ponderale (33% in sovrappeso e 10% obeso), gli uomini (52%) più delle donne (34%); il 51% dei 18-69enni consuma 1-2 porzioni di frutta o verdura al giorno, il 38% 3-4 porzioni, mentre solo il 7% consuma la quantità raccomandata dalle linee guida (five a day), il 3% non ne consuma affatto. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “I numeri del cancro in Italia 2025” che fornisce il quadro epidemiologico sul cancro nel nostro Paese e descrive gli aspetti relativi alla diagnosi, prevenzione e terapia delle neoplasie, con un focus sul contrasto agli stili di vita non salutari e l’adesione agli screening. Il volume è elaborato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), la Fondazione AIOM, l’Osservatorio Nazionale Screening (ONS), le sorveglianze di popolazione PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) e PASSI d’Argento e la Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 7,3 Mb) e leggi la notizia sul sito dell’AIOM.

 

29/1/2026 - EUCanScreen: la JA europea sugli screening oncologici

Lanciata nell’ambito del Programma EU4Health a giugno 2024, la JA europea EUCanScreen (Joint Action on the new EU cancer screening scheme implementation) ha l’obiettivo di garantire un'implementazione sostenibile di screening di alta qualità per il cancro al seno, al collo dell'utero e al colon retto e l’attuazione dei programmi di screening raccomandati per i tumori del polmone, della prostata e dello stomaco. Alla JA, coordinata dall’Università di Riga (Lettonia), aderiscono tutti gli Stati UE, Ucraina, Moldavia, Norvegia e Islanda. L’Italia prende parte al progetto con il coordinamento dell’ISPRO, sede operativa dell’Osservatorio Nazionale Screening, e vede la partecipazione di Ministero della Salute e ISS che oltre a contribuire all’identificazione degli aspetti etici, legali e sociali legati all’implementazione degli screening oncologici sul territorio, grazie alla sorveglianza PASSI, offre una panoramica sui fattori individuali che ostacolano la partecipazione dei gruppi di popolazione target agli screening oncologici. Leggi l’approfondimento.