Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

influenza aviaria: nuovi casi (5 febbraio 2004)

Aumenta il numero di persone colpite dal ceppo virale H5N1 di influenza aviaria: al 4 febbraio i casi umani confermati in Vietnam e Tailandia di influenza aviaria sono 17, fra cui 13 decessi.
Dopo le notizie dei giorni scorsi, sono in corso indagini per accertare la possibilità di trasmissione della malattia da uomo a uomo.
On-line la traduzione dei comunicati dell’OMS sulla situazione epidemica, sull’agente infettivo, la malattia e i rischi per l’uomo. La diffusione in diverse aree dell’Asia è un pericolo per la salute umana e per la produzione agricola: per questo tre grandi agenzie internazionali, la FAO, l’OIE e l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) lanciano un appello congiunto.
On-line informazioni sull’agente infettivo, la malattia e i rischi per l’uomo che arrivano direttamente dall’OMS.

Intanto sono quattro in Italia i possibili scenari sulla base dei quali organizzare le misure più adeguate per contrastare la diffusione dell'influenza dei polli. Su richiesta del Ministro della Salute Girolamo Sirchia, li ha elaborati il Comitato emergenze sanitarie per le malattie diffusive nella riunione del 28 gennaio dando così il via ai lavori del Centro nazionale di controllo della malattie (Ccm), istituito recentemente dal Governo presso il Ministero della Salute.
Il piano messo a punto dalla Task Force andrà ad aggiornare quello già predisposto dal Ministero italiano nel 2002, su suggerimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per combattere un’eventuale pandemia di influenza. .

In Usa, il sito del Center for disease control ha aperto una sezione sull’argomento ricca di materiali, in lingue diverse, dallo spagnolo, al cinese, al giapponese, tailandese, coreano e vietnamita.

Leggi anche la traduzione del comunicato dell’OMS sulle precauzioni cautelative per la protezione di persone coinvolte nella macellazione di animali potenzialmente infetti dal virus altamente patogeno dell’influenza aviaria.

 

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