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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Influenza aviaria: le tappe dell'epidemia (19 febbraio 2004)

L’epidemia continua a espandersi: aumentano il numero di regioni coinvolte e il numero di persone colpite. Al 19 febbraio i casi umani di influenza aviaria confermati in Vietnam e Tailandia sono 31, mentre salgono a 22 i decessi.

On-line la traduzione dei comunicati dell’Oms sulla situazione epidemica. Nel documento sono riportati i casi umani fino ad oggi rilevati e la situazione tra gli animali. Aumenta, infatti, il numero di nuovi focolai presenti anche in regioni che fino ad ora non erano mai state coinvolte dall’epidemia.

Ripercorriamo giorno per giorno le tappe dell’epidemia esplosa ufficialmente il 12 dicembre 2003 nella Repubblica di Corea in una fattoria del distretto di Eumsung, vicino alla capitale Seul. Da allora superano i 60 milioni gli uccelli morti o abbattuti nel tentativo di arginare la diffusione della malattia.

Dal sito Health Canada la traduzione dell’attivitā del ceppo (H5N1) dell’Influenza aviaria in Asia, con la provenienza dettagliata dei casi umani rilevati. Da quanto emerge sino ad ora il virus non si diffonde facilmente o rapidamente tra gli esseri umani. Secondo quanto riportato nel documento L’Oms ha avviato una ricerca di laboratorio per determinare se c’č stata trasmissione umana tra le due sorelle della provincia di Thai Binh in Vietnam entrambe contagiate dal virus. I risultati dimostrano che i geni presenti nel ceppo virale H5N1 isolato dalle due sorelle sono di origine animale, suggerendo che non si sia verificata la trasmissione fra esseri umani.

In America, intanto, i CDC producono un documento per la protezione delle persone potenzialmente coinvolte nel trattamento di animali infetti, scarica il pdf.

 

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