Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

influenza aviaria

Notiziario - 10 settembre 2007

Aggiornata la timeline dell’Oms

A cura della redazione di EpiCentro, la versione in italiano (aggiornata al 27 agosto 2007) della timeline dei casi di influenza aviaria che si sono verificati sia negli uomini che negli animali, a partire dal 1996 a oggi.

 

Germania: confermata la presenza di H5N1 ad alta patogenicitÓ in Baviera

Sabato 4 settembre le autoritÓ tedesche hanno riferito alla Commissione europea di un’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicitÓ in un allevamento di anatre in Baviera, in una zona dove erano stati ritrovati degli uccelli infetti in luglio e all’inizio di agosto. Sospettando la presenza del virus, le autoritÓ tedesche hanno immediatamente applicato le misure di controllo necessarie previste dalla legislazione dell’Ue, mentre oggi la Decisione della Commissione europea ha confermato le aree a rischio nei dintorni dell’epidemia. Il sospetto della presenza di influenza aviaria nell’allevamento bavarese Ŕ cominciato quando Ŕ stato riportato un tasso di mortalitÓ eccezionalmente alto in un uno storno di quasi 170 mila anatre. I test diagnostici condotti dal laboratorio nazionale della Germania hanno confermato che il virus in questione era il ceppo ad alta patogenicitÓ di H5N1. Le autoritÓ tedesche hanno cominciato immediatamente ad abbattere le anatre dell’allevamento e ad applicare le misure stabilite dalla Direttiva sull’influenza aviaria 2005/94/EC. Questo documento indica di stabilire una zona di protezione del raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza di 10 chilometri attorno all’area coinvolta. L’area coperta dalla zona di protezione e dalla zona di sorveglianza Ŕ classificata come zona ad alto rischio (area A), circondata da una zona a basso rischio (area B) che ha funzione di cuscinetto per le aree del Paese esenti dalla malattia. Le misure in atto comprendono stretti controlli sugli spostamenti, l’obbligo di tenere al chiuso il pollame, il divieto di radunare pollame e altri volatili. Inoltre, saranno rafforzate le misure di biosicurezza interne agli allevamenti. ╚ prevista per oggi una decisione della Commissione con cui si definiranno le aree A e B in Germania, mentre la situazione della malattia verrÓ rivista a breve dal Comitato permanente sulla catena alimentare e sulla salute animale.

Leggi il comunicato originale.

 


 

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