Le visite domiciliari come strumento di promozione di salute e di equità nei primi 1000 giorni
Consolidare una visione condivisa delle visite domiciliari nei primi 1000 giorni come intervento universale di salute pubblica: questo l’obiettivo del convegno “Le visite domiciliari come strumento di promozione di salute e di equità nei primi 1000 giorni. Evidenze, politiche, pratiche e prospettive”, svoltosi il 18 febbraio 2026 presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e realizzato nell’ambito della Joint Action europea PreventNCD, che promuove interventi integrati e orientati ai determinanti di salute lungo tutto il corso della vita.
Le visite domiciliari nei primi 1000 giorni rappresentano una delle azioni chiave dell’approccio Baby-Friendly, in particolare delle Comunità Amiche delle Bambine e dei Bambini, e costituiscono uno strumento strategico per promuovere salute, equità e sostegno continuativo alla genitorialità.
L’iniziativa, promossa dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) dell’ISS, in collaborazione con il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini (CSB), ha offerto un momento di confronto a livello nazionale tra rappresentanti delle istituzioni, professioniste e professionisti del settore salute, educazione e sociale, amministratrici e amministratori locali, esponenti del terzo settore e società scientifiche.
Evidenze e politiche
Durante la prima parte della giornata è stato offerto un inquadramento scientifico e strategico delle visite domiciliari nei primi 1000 giorni, evidenziandone il ruolo come intervento strutturale di salute pubblica e richiamando le principali evidenze internazionali che documentano benefici sulla salute e sullo sviluppo di bambine e bambini, sul benessere fisico e mentale dei genitori e sulla qualità delle relazioni familiari. Pur con effetti mediamente contenuti a livello individuale, è stato sottolineato come i programmi universali possano generare un impatto significativo a livello di popolazione, soprattutto quando inseriti in sistemi integrati per la prima infanzia e sostenuti da adeguata formazione, supervisione e coordinamento tra servizi.
La riflessione ha inoltre collocato le visite domiciliari all’interno delle politiche nazionali ed europee per l’infanzia e la genitorialità, ribadendo la necessità di un modello universalistico-progressivo, multiprofessionale e capace di integrare dimensioni sanitarie, sociali ed educative. Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione della salute mentale perinatale e all’identificazione precoce delle situazioni di vulnerabilità, così come al tema delle disuguaglianze territoriali e sociali ancora presenti nei primi anni di vita.
Nel complesso, è emerso un quadro coerente in cui le visite domiciliari si configurano come leva strategica per rafforzare equità, prevenzione e sostegno alla genitorialità, all’interno di politiche pubbliche integrate e orientate ai determinanti della salute. Nel confronto con le rappresentanti e i rappresentanti dei ministeri è stato ribadito il ruolo strategico delle visite domiciliari nelle politiche nazionali per i primi 1000 giorni, in coerenza con il Piano Infanzia e Adolescenza, il Piano Garanzia Infanzia e il Nurturing Care Framework.
A breve sarà disponibile la registrazione video della prima sessione del convegno.
Pratiche e prospettive
Nella seconda sessione l’attenzione si è focalizzata sulle dimensioni operative e sulle prospettive di sviluppo dei programmi di visite domiciliari, mettendo al centro la qualità della formazione, l’integrazione territoriale e il coinvolgimento attivo delle famiglie.
A tal proposito, è stata presentata una proposta di percorso formativo multidisciplinare rivolto alle professioniste e ai professionisti impegnati nei programmi, con un’attenzione particolare alle competenze relazionali, al lavoro di rete e all’approccio comunitario.
Si è anche dedicato uno spazio alla voce diretta di madri e padri, che hanno condiviso l’esperienza dell’accompagnamento nei primi mesi di vita dei propri figli, restituendo il valore delle visite domiciliari in termini di prossimità, ascolto e sostegno concreto alla genitorialità. Inoltre, è stato sottolineato il ruolo strategico dei comuni nella promozione di politiche integrate per l’infanzia e la necessità di un coordinamento stabile tra area sanitaria, sociale ed educativa. Infine, un’attenzione particolare si è riservata al sostegno alle famiglie migranti, richiamando l’importanza della mediazione culturale e linguistica e della piena accessibilità dei servizi come condizioni essenziali per garantire equità.
A breve sarà disponibile la registrazione video della seconda sessione del convegno.
Esperienze delle Regioni
Nel corso della terza sessione sono state presentate alcune esperienze territoriali, in particolare dell’ASL Napoli 3 Sud, della ASL Umbria 2 e della Regione Calabria.
Le relatrici e i relatori hanno evidenziato come la qualità della governance locale, la formazione continua del personale, la presenza garantita della figura ostetrica nel percorso nascita e fino ai primi mesi di vita e l’integrazione intersettoriale rappresentino fattori determinanti per la sostenibilità dei programmi.
Prospettive future
Le riflessioni conclusive hanno ribadito con forza che le visite domiciliari nei primi 1000 giorni costituiscono un investimento ad alto rendimento sociale, capace di generare benefici duraturi per la salute, il benessere familiare e la coesione delle comunità. Rappresentano inoltre uno strumento concreto di contrasto alle disuguaglianze, con la necessità di un loro inserimento strutturale e stabile nei sistemi territoriali di prevenzione e promozione della salute.
L’incontro segna un passaggio significativo verso la costruzione di una strategia nazionale condivisa, capace di armonizzare evidenze, pratiche ed esperienze territoriali, in coerenza con le priorità europee della Joint Action PreventNCD e con un approccio life-course orientato all’equità.
A breve sarà disponibile la registrazione video della terza sessione del convegno.
- consulta la pagina EpiCentro “In Punta di Piedi: sostenere i genitori nei primi 1000 giorni di vita”
- consulta la sezione di EpiCentro dedicata alla Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni
- consulta il programma (pdf 321 Kb) del convegno
- leggi il Primo piano
- consulta le pagine EpiCentro dedicate alla JA - PreventNCD e al Task 6.5 “Baby Friendly Community&Health Service”
- consulta il sito europeo della JA - PreventNCD e la pagina dedicata al Task 6.5, di cui l’ISS è leader
- consulta l’editoriale del Task 6.5 “Editorial: First 1.000 days of life - JA PreventNCD” sul sito europeo della JA
- consulta la pagina EpiCentro dedicata alla Nurturing Care
- consulta l’articolo dedicato alle iniziative Baby-Friendly in Italia su Quaderni ACP 6/2025, a cura del gruppo ISS.
