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a cura dell'Istituto superiore di sanità

giardia

Aspetti epidemiologici

I più colpiti dalla giardia sono i bambini da 1 a 4 anni di età e i giovani dai 20 ai 40 anni, per abitudini legate ai viaggi (bagni, cibo e bevande contaminati) o per l'accudimento dei figli (a rischio anche babysitter e infermieri). Nei Paesi in via di sviluppo la prevalenza nei pazienti che presentano diarrea è del 20%. Nei Paesi industrializzati la prevalenza è invece variabile dal 3% al 7%. Questa differenza è dovuta soprattutto alle condizioni di salubrità dell'acqua.

 

Gli animali rappresentano una fonte di infezione solo parziale. Si è visto infatti che la giardia è presente in 40 specie animali diverse, ma con diversa tassonomia. Solo un ceppo di giardia è in comune tra cane e uomo (genotipo A), ma non si hanno studi definitivi che documentino il passaggio di infezione dal cane all'uomo. Al contrario sembra che sia possibile l'infezione nell'uomo a seguito di contaminazione delle acque da feci di topo. Le epidemie sono causate più spesso da contaminazioni delle acque, in particolare in assenza di interventi di bonifica, o quando la disinfezione delle acque avviene senza microfiltrazione, oppure quando la microfiltrazione non è funzionale.

 

Lavare il cibo con acqua inquinata, bere acqua contaminata, fare il bagno in piscine contaminate (la giardia resiste al cloro), una scarsa igiene personale nel cambiare i neonati e i bambini sono i veicoli di infezione principale. Si sono verificate epidemie anche in seguito ad assunzione di acque minerali. In quei casi il problema si è manifestato per la scarsa igiene nei passaggi dalla raccolta dell'acqua alla commercializzazione. Spesso queste acque non rispondevano a caratteristiche di salubrità nemmeno per la quota dei coliformi fecali. Ma in altri casi non si è riusciti a identificare il punto di fragilità igienica nel meccanismo industriale, e anche la quota di coliformi fecali era nella norma. Si sta valutando quindi di considerare la giardia un possibile indicatore di salubrità dell'acqua più efficiente della quota di coliformi.

 

Non viene attualmente consigliata ai viaggiatori nessuna chemioprofilassi.

 

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