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a cura dell'Istituto superiore di sanità

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Sorveglianza del diabete: il caso di New York

Di fronte al dilagare dell’epidemia di diabete, il dipartimento della Salute della città di New York propone di mettere in piedi un sistema di sorveglianza ad hoc, raccogliendo in un database i risultati dei test di laboratorio dell’emoglobina A1C per tutti i cittadini residenti e contattando medici e pazienti quando i livelli dell'A1C suggeriscono di riconsiderare il quadro clinico o modificare le terapia.

 

Sinora nessun governo ha mai intrapreso una sorveglianza di questo tipo. La proposta ha suscitato un forte dibattito, soprattutto fra i pazienti, che temono stigma e discriminazioni e che ritengono l’intervento una violazione della privacy e una limitazione della propria autonomia. Soprattutto perché il diabete non è una malattia trasmissibile, né rappresenta un rischio per la collettività.

 

Il dipartimento, però, sottolinea la propria legittimità nel prevenire e controllare le malattie croniche alla pari di quelle trasmissibili, citando i registri sul cancro, sulla demenza e sulle malformazioni congenite come possibili modelli. Il controllo del diabete, infatti, è diventato una priorità di salute pubblica negli Stati Uniti, e in generale a livello internazionale. Leggi la traduzione e sintesi, a cura della redazione di Formicablu, dell’articolo pubblicato sul numero di Science del 14 luglio 2006 (pdf 38 kb).

 

Su questo argomento leggi anche l'articolo pubblicato il 9 febbraio 2006 sul New England Journal of Medicine “Facing the Diabetes Epidemic. Mandatory Reporting of Glycosylated Hemoglobin Values in New York City” (pdf 180 kb).

 

 

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