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Oms: prevenire le malattie croniche, un investimento vitale

Un’azione globale sulla prevenzione delle malattie croniche potrebbe salvare la vita a quasi 36 milioni di persone, che rischiano di morire entro il 2015. Secondo il rapporto “Prevenire le malattie croniche: un investimento vitale”, pubblicato nel 2005 dall’Organizzazione mondiale della sanità, le malattie croniche sono al primo posto nel mondo fra le cause di morte: circa 17 milioni di persone muoiono prematuramente ogni anno a causa di questa vera e propria epidemia globale di malattie cardiovascolari, patologie respiratorie, cancro e diabete.

 

Un’epidemia ancor più drammatica nei Paesi a basso e medio reddito, dove si verificano l’80% di tutte le morti. Il rapporto Oms fornisce i numeri relativi a nove Paesi: Brasile, Canada, Cina, India, Nigeria, Pakistan, Russia, Gran Bretagna e Tanzania. Inoltre, fornisce nuove proiezioni dell’impatto economico delle malattie croniche.

 

Nel rapporto, l’Oms si pone un obiettivo globale: ridurre il trend stimato di morte per malattia cronica del 2% ogni anno fino al 2015. Questa riduzione potrebbe evitare la morte di 36 milioni di persone nei prossimi dieci anni, metà delle quali altrimenti morirebbero prima di aver compiuto 70 anni.

 

Nel rapporto vengono discusse le numerose conoscenze, evidence based, relative a misure poco costose ed efficaci che consentirebbero rapidi miglioramenti dello stato di salute e per cui i benefici sono ben superiori ai costi. Tra gli esempi citati: la riduzione di sale nei prodotti alimentari, il miglioramento dei pasti scolastici, la tassazione di tabacco e derivati.

 

I numeri del diabete

Il diabete è una delle malattie su cui il rapporto presenta dati specifici e aggiornati, storie di casi particolari e iniziative già avviate a livello locale che hanno ottenuto primi risultati incoraggianti.

 

Per il 2005 erano previsti oltre 35 milioni di morti per malattie croniche (il 60% del totale dei decessi). Di questi, 1 milione e 125 mila provocati solo dal diabete. Per quanto riguarda le cause principali di morte nel mondo, l’impatto del diabete (2%) è sottostimato, perché i malati possono convivere per anni con questa malattia, mentre la loro morte viene di solito registrata come dovuta a cardiopatie o malattie renali.

 

Oltre ad avere un alto tasso di mortalità, le malattie croniche sono anche particolarmente invalidanti. L’impatto di una malattia sulla salute è espresso in anni di vita persi a causa della disabilità (Daly: Disability Adjusted Life Year). Un Daly può essere considerato come un anno di vita sana perduto. Per il 2005 il rapporto Oms stimava nell’1% del totale l’impatto del diabete in tutto il mondo in termini di Daly.

 

Sul focus di EpiCentro Oms e malattie croniche è possibile consultare nel dettaglio l’intero rapporto, anche nella sua versione in italiano pubblicata a giugno 2006.

 

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