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Influenza

Influenza stagionale 2019-2020: il punto della situazione

Fonte: FluNews-Italia

 

La rilevazione dei dati delle sindromi influenzali (InfluNet) è iniziata, come di consueto nella 42esima settimana del 2019 e terminerà nella 17esima settimana del 2020, salvo ulteriori comunicazioni legate alla situazione epidemiologica nazionale.

 

Nella 11a settimana del 2020, il numero di casi di sindrome similinfluenzale continuano a diminuire e il livello di incidenza raggiunto, in questa settimana, si colloca all’interno della soglia di bassa intensità. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 264.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 7.199.000 casi.

 

Di seguito è riportato un riepilogo degli indicatori disponibili:

  • Casi gravi: alla 9a settimana della sorveglianza sono stati segnalati 169 casi gravi di cui 35 deceduti.
    Mortalità: durante la 12a settimana del 2020 la mortalità (totale, non solo influenza*) la mortalità è stata superiore al dato atteso, con una media giornaliera di 325 decessi rispetto ai 208 attesi.
    * Nota: indicatore ricavato dal sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (Sismg), basato sulla rilevazione in 19 città campione italiane che raccolgono quotidianamente il numero di decessi per gli ultra65enni per tutte le cause (non solo per influenza). Tale numero viene confrontato con quello atteso costituito dalla media dei decessi registrati nei cinque anni precedenti.  
  • InfluWeb: durante la 12a settimana del 2020, circa il 66% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del Servizio sanitario nazionale ma di aver avuto una sindrome simil-influenzale.
  • InfluNet-Epi: nella 11a settimana del 2020 l'incidenza totale è pari a circa il 4,4 casi per mille assistiti.
  • InfluNet-Vir: durante la dodicesima settimana del 2020, nessun campione è risultato positivo all’influenza. Questo dato è in parte attribuibile all’esiguo numero di laboratori che hanno comunicato i dati. Nel complesso, dall’inizio della stagione ad oggi, i ceppi di tipo A hanno rappresentato la maggioranza (67%), con prevalenza del sottotipo A(H3N2) (60% dei ceppi A sottotipizzati).

Consulta anche l'approfondimento "Mortalità per influenza".

 

È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza. Inoltre, per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, è importante mettere in atto anche misure di protezione personali (non farmacologiche) come per esempio:

  • lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
  • buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
  • isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  • uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).
Risorse utili

 

Ultimo aggiornamento della pagina: 2 aprile 2020

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