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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Ultimi aggiornamenti

12/3/2026 - Efficacia del vaccino antinfluenzale per la stagione 2025-26: una prima riflessione su Eurosurveillance

In una stagione dominata principalmente dall'influenza A(H3N2) ed in particolare dal subclade K che presenta notevoli variazioni rispetto al ceppo contenuto nel vaccino, i risultati di nove studi europei indicano complessivamente un’efficacia vaccinale da bassa a moderata. Nel complesso, tuttavia, la vaccinazione antinfluenzale ha permesso di evitare da circa un terzo a quasi la metà degli esiti associati all’influenza. L’efficacia vaccinale è stata generalmente più elevata nei bambini che negli adulti. In generale, l’efficacia del vaccino antinfluenzale utilizzato nella stagione 2025-2026 è risultata più alta di quanto atteso, e i dati disponibili confermano la validità delle raccomandazioni sulla vaccinazione nelle popolazioni per cui è prevista. È quanto emerge dall’articolo “Influenza vaccine effectiveness from nine studies during drifted A(H3N2) subclade K predominance, Europe, September 2025 to January 2026” pubblicato a febbraio 2026 su Eurosurveillance dai ricercatori dell’European IVE group, di cui fa parte anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per approfondire leggi l’articolo completo “Influenza vaccine effectiveness from nine studies during drifted A(H3N2) subclade K predominance, Europe, September 2025 to January 2026” e leggi il Primo Piano di approfondimento che fa anche un bilancio sulla stagione in corso relativa ai casi di infezione respiratoria acuta e dei virus respiratori.

 

31/10/2025 - Al via il primo Rapporto integrato della sorveglianza RespiVirNet

In Italia, nella settimana 43/2025, sono 427mila i casi stimati di infezioni respiratorie acute (ARI), con un’incidenza totale nella comunità pari a 7,36 casi per 1000 assistiti. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni. La sorveglianza virologica registra ancora un basso tasso di positività per i virus influenzali e per il Virus Respiratorio Sinciziale nella comunità, mentre tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono per i Rhinovirus, per il SARS-CoV-2 e per i virus parainfluenzali. Sono alcuni dei dati del primo Rapporto stagionale della sorveglianza RespiVirNet relativa ai casi di ARI e dei virus respiratori che, da quest’anno, si presenta in una nuova versione interattiva. La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le ARI, per monitorare più accuratamente i vari virus respiratori oltre all'influenza. Consulta il nuovo Protocollo Operativo (pdf 722 kb) e rimani aggiornato sui dati con il Rapporto settimanale. Leggi anche il Primo Piano.