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poliomielite

Eradicazione del poliovirus selvaggio di tipo 3: la certificazione OMS

Il 24 ottobre 2019, in occasione della giornata mondiale contro la poliomielite, l’OMS ha dichiarato che anche il poliovirus di tipo 3 – una delle tre varianti del virus della poliomielite – è stato eradicato. La certificazione, emessa da una commissione internazionale indipendente di esperti, si unisce a quella rilasciata quattro anni fa per il poliovirus di tipo 2 e rappresenta un importante progresso nel contrasto a una malattia che per millenni ha condizionato l’esistenza dell’umanità, con grandi epidemie che hanno riguardato soprattutto i bambini, causando forme permanenti di paralisi.

 

Il numero di casi di poliovirus è diminuito del 99,9% negli ultimi trent’anni grazie a un partenariato tra organismi pubblici e privati, ma il lavoro da fare è ancora tanto.

 

Al momento la poliomielite da poliovirus di tipo 1 rimane endemica in Afghanistan e Pakistan, dove rappresenta un’emergenza sanitaria. Tuttavia, siamo molto vicini all’eradicazione del virus, un traguardo raggiunto in passato solo per il vaiolo. Esistono, infatti, tre ceppi di poliovirus selvatici individuali e immunologicamente distinti: il poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1), il poliovirus selvaggio di tipo 2 (WPV2) e il poliovirus selvaggio di tipo 3 (WPV3). Sintomaticamente i tre ceppi sono identici, in quanto causano una paralisi irreversibile o addirittura la morte, ma ci sono differenze genetiche e virologiche che li rendono tre virus separati, che devono essere eradicati singolarmente.

 

Il mantenimento di elevate coperture vaccinali costituisce l’unico strumento per l’eradicazione a livello globale del virus della polio.

 

In Italia

L’Italia, insieme a tutta la Regione OMS Europa, è stata definita una Regione polio-free nel 2001. Nel nostro Paese la vaccinazione antipolio è obbligatoria dal 1966 e l’ultimo caso endemico di poliomielite si è verificato nel 1982. Negli ultimi due anni, l’aumento delle coperture vaccinali per i vaccini considerati obbligatori nella prima infanzia includendo anche il vaccino antipolio ha fatto registrare un aumento dei tassi di copertura vaccinale in tutte le regioni italiane, questo dato insieme a una attiva sorveglianza sul territorio nazionale assicura il mantenimento dello stato polio-free anche nel nostro Paese. Dal 1996, infatti, in Italia è presente una rete di sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute (PFA), considerata il golden standard secondo le linee guida dell’OMS per la certificazione dello stato polio-free. La sorveglianza è coordinata dal ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità presso il Dipartimento delle Malattie Infettive, dove è attivo il Regional Reference and Collaborating Centre OMS for Polio. Il centro è uno dei 6 regionali dell’aerea OMS-Europe oltre a Germania, Russia, Francia, UK e Finlandia. Le attività routinarie del centro consistono nel fornire supporto per le indagini virologiche, quali isolamento, identificazione e caratterizzazione di poliovirus e altri enterovirus dai campioni clinici da casi di PFA in Italia, ma supporta anche le attività di laboratorio per Albania, Grecia, Serbia, Montenegro, Bulgaria, Macedonia, Bosnia, Kosovo e Malta.

 

Risorse utili

 

Data di creazione della pagina: 7 novembre 2019

Autrice: Paola Stefanelli – ISS

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