Dati del Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica

Il Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica (SEU) raccoglie informazioni sui casi di malattia che si verificano in Italia, registrando informazione sui pazienti, sulle caratteristiche cliniche della malattia e sulle cause. Il Registro fa capo alla Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SiNePe), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). La registrazione dei casi è sistematica e continuativa. I casi di malattia sono prevalentemente segnalati dai centri di nefrologia pediatrica e dell’adulto che partecipano alla sorveglianza, attraverso il Sistema informativo del Registro SEU (ISSEU).
La registrazione dei casi di SEU associati a infezione da Escherichia coli produttore della Shiga/Verocitossina (STEC/VTEC) da parte del Registro Italiano SEU costituisce la principale fonte informativa per la segnalazione dei casi di infezione da STEC/VTEC al sistema europeo di sorveglianza delle malattie infettive EpiPulse coordinato dal Centro Europeo di Controllo delle malattie (ECDC). È da segnalare che il decreto ministeriale di “Revisione del sistema di segnalazione delle malattie infettive (PREMAL) (GU Serie Generale n.82 del 07-04-2022)” ha introdotto l’obbligo di notifica dei casi di SEU nel sistema PREMAL, nell’ambito delle malattie associate a infezione intestinale da Escherichia coli produttore della Shiga/Verocitossina (STEC/VTEC).
Rapporto / 1 gennaio 2025 – 31 dicembre 2025
Nei 12 mesi considerati da questo bollettino sono stati registrati complessivamente 43 casi di SEU. I casi sono stati segnalati da 12 Centri clinici aderenti al Registro SEU. Nella tabella 1 è riportato l’andamento del numero di casi SEU segnalati per anno e per centro clinico nel 2025 e nei 10 anni precedenti.
I pazienti con SEU segnalati nel 2025 risiedevano in 15 Regioni e/o Province Autonome (P.A). In 2 casi l’episodio di SEU è stato segnalato in pazienti residenti all’estero che hanno manifestato i sintomi della malattia durante il soggiorno in Italia.
In 29 dei 41 casi (70,7%) relativi a pazienti residenti in Italia, il luogo di residenza coincideva con quello di insorgenza della malattia. Nei restanti 12 casi, invece, la malattia si è manifestata mentre il paziente si trovava in un luogo diverso da quello di residenza, in associazione a viaggi effettuati sia all'estero sia in Italia. In particolare, 6 pazienti avevano soggiornato in Egitto, 2 provenivano da Paesi dell'Est Europa e, in 4 casi, l'insorgenza è avvenuta in una Regione italiana diversa da quella di residenza. Per uno dei due pazienti residenti all'estero (Germania) è stato accertato che l'esposizione a STEC era avvenuta nel Paese di residenza.
Tabella 1. Distribuzione del numero di casi di SEU segnalati al Registro Italiano SEU, per centro clinico e anno nel 2025 e nei 10 anni precedenti (2015-2024).
|
Centro clinico |
2025a |
2024 |
2023 |
2022 |
2021 |
2020 |
2019 |
2018 |
2017 |
2016 |
2015 |
|
A |
4 |
6 |
7 |
7 |
2 |
2 |
6 |
5 |
6 |
4 |
6 |
|
B |
12 (3) |
6 |
14 |
7 |
4 |
6 |
8 |
2 |
13 |
11 |
5 |
|
C |
1 |
- |
9 |
14 |
5 |
5 |
4 |
9 |
6 |
8 |
4 |
|
D |
4 (1) |
9 |
5 |
10 |
10 |
6 |
4 |
15 |
12 |
6 |
9 |
|
E |
- |
3 |
3 |
1 |
1 |
1 |
2 |
- |
1 |
1 |
2 |
|
F |
1 |
1 |
- |
- |
- |
1 |
2 |
- |
3 |
2 |
1 |
|
G |
2 |
2 |
3 |
7 |
2 |
2 |
4 |
4 |
6 |
3 |
3 |
|
H |
3 (3) |
9 |
7 |
10 |
12 |
13 |
17 |
6 |
14 |
4 |
7 |
|
I |
3 (1) |
3 |
2 |
6 |
3 |
1 |
2 |
2 |
4 |
1 |
1 |
|
L |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
1 |
- |
1 |
- |
|
M |
2 |
1 |
2 |
5 |
- |
- |
2 |
4 |
1 |
1 |
1 |
|
N |
5 |
9 |
6 |
9 |
7 |
12 |
7 |
7 |
4 |
8 |
5 |
|
O |
- |
- |
- |
- |
1 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
P |
5 (1) |
3 |
8 |
12 |
2 |
5 |
6 |
10 |
8 |
7 |
6 |
|
Q |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
1 |
1 |
- |
- |
- |
|
R |
- |
- |
1 |
- |
- |
- |
2 |
1 |
1 |
- |
1 |
|
S |
- |
1 |
- |
- |
3 |
1 |
2 |
3 |
1 |
2 |
- |
|
T |
1 |
1 |
2 |
- |
- |
2 |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altri |
- |
3 |
2 |
3 |
1 |
1 |
6 |
6 |
8 |
2 |
2 |
a i numeri in parentesi si riferiscono alla segnalazione di casi di SEU associati a viaggi all’estero.
Tutti i casi di SEU segnalati al Registro nel periodo considerato sono stati registrati in pazienti in età pediatrica (≤15 anni). In questa fascia d’età, il tasso medio di segnalazione della SEU nel periodo considerato è stato di 0,61 casi per anno per 100.000 residenti, con ampie variazioni per regione. Tra le Regioni che nel 2025 hanno segnalato almeno un caso di SEU, il tasso di segnalazione variava tra 0,16 (Sicilia) e 3,3 (Molise) casi per 100.000. Negli ultimi 12 mesi, le Regioni in cui il tasso di segnalazione dei casi di SEU è risultato superiore alla media nazionale comprendevano, oltre al Molise, anche Veneto, Liguria, P.A. Bolzano, Marche, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Puglia.
Nel corso del 2025 il numero delle segnalazioni dei casi di SEU ha avuto un picco nei mesi di luglio e agosto. Casi di SEU sono stati segnalati continuativamente nelle settimane comprese tra l’ultima di luglio e l’ultima di settembre (19 casi). Complessivamente questa distribuzione dei casi conferma l’andamento tipico delle infezioni da STEC, caratterizzato da una stagionalità tardo primaverile/estiva sebbene nel 2025 il picco di casi è stato temporalmente più ristretto rispetto all’andamento medio dei 10 anni precedenti. Nel mese di giugno 2025, sono stati segnalati dai centri clinici soltanto 2 casi di SEU rispetto a un numero atteso di 8,2 casi medi, con un calo relativo del 75,6%. Nel restante periodo dell’anno sono stati segnalati casi di SEU (24 casi) sporadicamente nel corso dei mesi, in numero sostanzialmente in linea con l’andamento atteso sulla base del numero medio di casi osservati nei 10 anni precedenti.
È noto che la SEU colpisce in modo particolare la popolazione pediatrica (≤15 anni di età) nella quale i casi si concentrano nei primissimi anni di vita. Nel 2025, sebbene non siano stati registrati casi di SEU in pazienti adulti, l’età mediana dei casi all’esordio clinico della malattia (45 mesi) è stato il più alto degli ultimi 10 anni (range 22-44 mesi).
Complessivamente la distribuzione per sesso dei casi di SEU segnalati tra il 2015 e il 2025 appare lievemente sbilanciata a favore delle femmine con 377 casi (51,9%) rispetto ai maschi, tra i quali si riportano 349 casi (48,1%).
Nel 2025 è stato possibile effettuare test diagnostici per la ricerca si E. coli produttore di Shigatossina (STEC) su tutti i campioni biologici dei 43 casi di SEU segnalati al Registro. I saggi diagnostici condotti sui campioni fecali e di siero hanno permesso di diagnosticare un’infezione da STEC in 41 casi (95,3%). Le indagini diagnostiche sono state condotte presso il Laboratorio Nazionale di Riferimento per E. coli dell’ISS o dagli altri laboratori riconosciuti dal Registro Italiano SEU¹.
In 38 casi di SEU tra i 41 casi con diagnostica positiva per STEC è stato possibile ottenere informazioni sul sierogruppo STEC (92,7%).
L’evidenza di infezione da STEC è stata ottenuta grazie all’isolamento di un ceppo STEC in 21 casi di SEU (51,2% dei casi). I ceppi appartenevo a otto distinti sierogruppi: O26 (N=11), O157 (N=3), O111 (N=2), O45 (N=1), O80 (N=1), O103 (N=1), O109 (N=1), O177 (N=1). Tutti i ceppi erano portatori dei geni di virulenza stx2 ed eae. Un solo ceppo O103 era portatore anche del gene stx1.
Per 20 casi non è stato possibile isolare il ceppo STEC infettante dai campioni fecali. Per questi pazienti, la diagnosi di infezione da STEC è stata ottenuta attraverso la positività al saggio Real Time PCR per la rilevazione dei geni stx (N=12), ovvero attraverso il rilevamento della Shiga tossina libera fecale mediante il saggio per la rilevazione di effetto citopatico su cellule Vero (N= 1).
Infine, in 7 casi di SEU la ricerca degli anticorpi anti-Lps per i principali sierogruppi STEC sui campioni di siero dei pazienti è stato l’unico test che ha permesso di confermare l’infezione da STEC. Si tratta di un metodo diagnostico indiretto che pertanto presenta un’accuratezza minore rispetto ai test condotti sui campioni fecali che tuttavia di fronte a un quadro clinico patognomonico di un’infezione da STEC come la SEU risulta molto utile per la conferma diagnostica.
Considerando l’informazione derivante da tutte le metodiche sui sierogruppi STEC coinvolti, complessivamente nel 2025, sono state riscontrate infezioni associate ai cosiddetti sierogruppi top-5 (O26, O157, O111, O145, O103) nella maggioranza dei casi (89,5%). Il sierogruppo più frequente, è stato STEC O26, identificato nel 42,1% dei casi con informazione sul sierogruppo disponibile. Al contrario sono stati più frequentemente diagnosticati i sierogruppi STEC O157 (34,2% dei casi con informazioni disponibili nel 2025) e O103 (21,1% dei casi).
Caratterizzazione genomica dei ceppi STEC isolati dai pazienti con SEU
I ceppi STEC isolati dai casi di SEU del 2025 sono stati sottoposti a caratterizzazione mediante sequenziamento completo del genoma (Whole Genome Sequencing, WGS), tecnica che permette di ottenere numerose informazioni utili ai fini epidemiologici quali sierogruppo (O), antigene H (H), Sequence Typing (ST). Il WGS permette inoltre di determinare le principali caratteristiche di virulenza dei ceppi quali il tipo e sottotipo dei principali geni di virulenza, quali i geni delle shigatossine (stx1, stx2), e la presenza di geni di virulenza accessori (eae, ehxA), e di eventuali geni di virulenza caratteristici di altri patotipi di E. coli talvolta riscontrati anche in ceppi STEC (aggR e aaiC tipici di E. coli Enteroaggregativi, EAEC; sta1, sta2, stb e ltcA tipici di E. coli Enterotossigenici, ETEC; hlyF, tipico di E. coli patogeni Extraintestinali, ExPEC).
Si tratta di informazioni molto utili da un punto di vista epidemiologico e per ricerca, che consentono di rafforzare la sorveglianza delle infezioni da STEC. Inoltre, il confronto genomico completo tra ceppi, mediante l’analisi del core genome Multi Locus Sequence Typing (cgMLST) permette di investigare la correlazione tra ceppi, identificando cluster di ceppi altamente correlati per cui si possa ipotizzare un’origine comune. Questo tipo di confronto è possibile anche con ceppi di origine non umana (animale, alimentare o ambientale) ed è fondamentale per l’identificazione delle possibili sorgenti d’infezione.
I 21 ceppi STEC isolati dai casi di SEU nel 2025 presentavano vari profili di virulenza. In particolare: è stato possibile ottenere la caratterizzazione dei geni stx per 20 ceppi, tra questi è stata riscontrata la presenza di geni stx2a (16 ceppi), stx2a+stx2c (2 ceppi), stx2d (1 ceppo), stx1a+stx2a (1 ceppo).
In due ceppi STEC O80 e O45, è stata rilevata anche la presenza del gene accessorio hlyF, caratteristico degli E. coli patogeni Extraintestinali (ExPEC).
È stata eseguita un’analisi comparativa delle sequenze genomiche dei 21 ceppi isolati dai casi di SEU attraverso la piattaforma IRIDA-ARIES, che utilizza la tecnica cgMLST e una soglia di un massimo di 10 differenze alleliche per l’attribuzione dei ceppi a uno stesso cluster, confrontando i genomi con tutti quelli presenti nella banca dati.
Questa ha evidenziato che 4 ceppi, dei 21 isolati da casi di SEU, facevano parte di tre distinti cluster genomici rispettivamente associati ai sierogruppi O26, O103, O177. Due di tali cluster comprendevano, oltre ai ceppi isolati dai casi di SEU, anche isolati clinici di STEC da casi di infezione non associati a SEU (3 ceppi) tutti isolati nel 2025, con sequenza presente nel database IRIDA/ARIES. L’appartenenza di più ceppi STEC al medesimo cluster genomico suggerisce l’esistenza di un possibile nesso epidemiologico tra i casi ed è dunque utile a rivelare possibili focolai epidemici.
Per un caso di SEU, la disponibilità di dati di sequenziamento ha consentito di verificare il link epidemiologico con un vasto focolaio epidemico di infezione da STEC O45 occorso in Germania nel 2025.
Nota¹: SEU (Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità Pubblica, Università di Bari; Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico Ca’ Granda, Milano)
- Registro italiano Sindrome Emolitico Uremica: archivio dei Rapporti
- le pagine dedicate al Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica (SEU) su EpiCentro e Escherichia coli produttore di Shiga tossina - ISS
- il sito della Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SiNePe)
- il sito del Sistema informativo del Registro SEU (ISSEU)
- il sito del Laboratorio Nazionale di Riferimento per E.coli dell’ISS
- il documento completo EFSA-ECDC “EFSA and ECDC (European Food Safety Authority and European Centre for Disease Prevention and Control), (2025). The European Union One Health 2024 Zoonoses Report. EFSA Journal, 23(12), e9759” e l’approfondimento su EpiCentro
- ECDC Surveillance Atlas of Infectious Diseases
- Notiziario dell’ISS Volume 37, n. 9, 2024 “IRIDA-ARIES, una risorsa chiave in Italia sorveglianza genomica One Health delle malattie infettive e suo impiego nella sorveglianza delle malattie a trasmissione alimentare IRIDA/ARIES.
- Per informazioni è possibile contattare il Registro SEU scrivendo a: seu@iss.it
