ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Dati del Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica

Il Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica (SEU) raccoglie informazioni sui casi di malattia che si verificano in Italia. La registrazione dei casi è sistematica e continuativa. Il Registro fa capo alla Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SiNePe), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). I casi di malattia sono prevalentemente segnalati dai Centri di nefrologia pediatrica e dell’adulto che partecipano alla sorveglianza, attraverso il Sistema informativo del Registro SEU (ISSEU).

Rapporto / 1 dicembre 2019 - 30 novembre 2020

La SEU è considerata una malattia rara. In Italia tra il 1 dicembre 2019 e il 30 novembre 2020 sono stati registrati 58 casi di SEU. I pazienti provenivano da 16 Regioni (per 2 casi l’informazione non era disponibile) mentre in 1 caso la SEU è stata riscontrata al rientro da un viaggio all'estero. Di questi 58 casi, 54 (93%) erano riferibili alla popolazione pediatrica (<15 anni di età). In tale fascia d’età, negli ultimi 12 mesi il tasso medio di notifica era di 0,68 casi di SEU per 100.000 residenti, con importanti variazioni per Regione. I valori più elevati sono stati riscontrati in Valle d’Aosta (5,7 casi per 100.000) e in altre 7 Regioni (Calabria, Liguria, Lombardia, P.A Bolzano, Puglia, Umbria e Veneto) il tasso di notifica è stato superiore al tasso medio nazionale.

Nel trimestre settembre-novembre 2020, il numero dei casi di SEU segnalati al Registro Italiano SEU appare nettamente in calo rispetto all’atteso stagionale, passando complessivamente da 16,7 casi/anno, registrati mediamente nello stesso periodo dei 10 anni precedenti, a 7 casi osservati nel 2020. Questa contrazione corrisponde a un calo relativo pari al 58,1% dei casi attesi, nonostante le segnalazioni di SEU nel mese di ottobre 2020 fossero in linea con l’atteso stagionale. Questa tendenza appare in contrasto con il precedente trimestre estivo giugno-agosto 2020, durante il quale le segnalazioni dei casi di SEU apparivano sostanzialmente in linea con l’atteso stagionale, con addirittura un eccesso di casi nel mese di agosto 2020 (+7,4 casi; +75% rispetto al numero medio di casi riportati nel mese di agosto nei 10 anni precedenti). È plausibile ipotizzare che le misure di contenimento della pandemia di COVID-19 possano aver avuto un impatto significativo nel ridurre l’incidenza della SEU nella popolazione pediatrica. Infatti nel semestre tra dicembre 2019 e maggio 2020, il lieve calo complessivo dei casi rispetto all’atteso (16 casi osservati rispetto a 17,4 casi/anno registrati in media nello stesso periodo dei 10 anni precedenti) si è verificato proprio in coincidenza del periodo di lockdown nazionale tra marzo e maggio 2020, in cui il numero di casi rispetto all’atteso si è dimezzato, passando da una media di 11 casi attesi a 5 casi osservati.

È noto che la SEU colpisce in modo particolare la popolazione pediatrica (<15 anni) nella quale i casi si concentrano nei primissimi anni di vita. L’età mediana dei pazienti all’esordio clinico della malattia per i casi riscontrati negli ultimi 12 mesi e nei 10 anni precedenti è pari a 2 anni. I casi di SEU registrati nei pazienti di età superiore ai 15 anni, tra il 1 dicembre 2019 e il 30 novembre 2020, costituiscono invece il 7% (N=4) della totalità. La distribuzione per sesso dei casi di SEU non mostra differenze significative tra maschi e femmine, con un andamento dei casi in crescita costante negli ultimi 5 anni e sostanzialmente sovrapponibile tra i due sessi.

In 40 dei 48 casi di SEU (83%) esaminati per E. coli produttore di Shigatossina (STEC) tra il 1 dicembre 2019 e il 30 novembre 2020, è stato possibile diagnosticare un’infezione da STEC, attraverso il riscontro positivo ad almeno uno dei test di laboratorio sui campioni biologici (feci e/o siero). I test sono stati condotti presso il Laboratorio Nazionale di Riferimento per E.coli dell’ISS o dagli altri laboratori riconosciuti dal Registro Italiano SEU1. In 39 casi è stato possibile identificare il sierogruppo STEC infettante. Tra questi, predominano i sierogruppi STEC cosiddetti top-5 (O26, O157, O111, O145, O103) a cui appartenevano il 90% (N=35) dei sierogruppi STEC identificati nei casi di SEU. È da sottolineare come negli ultimi 12 mesi sia aumentata, rispetto ai 10 anni precedenti, la frequenza di diagnosi d’infezione da STEC O80. Si tratta di un rilievo importante poiché, sebbene il numero dei casi sia contenuto, questo sierogruppo è considerato emergente in Europa.

Risorse utili

 

Nota 1: SEU (Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità Pubblica, Università di Bari; Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico Ca’ Granda, Milano)

 

Data di ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2020

Data di creazione della pagina: 30 luglio 2020

Autori: Gaia Scavia, Arnold Knijn, Eleonora Ventola, Stefano Morabito – Istituto Superiore di Sanità, Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica (SEU); Licia Peruzzi, Società Italiana Nefrologia Pediatrica (SiNePe)