Direttore: Emanuele Scafato (alcol@iss.it)
L’Osservatorio nazionale alcol del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) è dal 1998 il riferimento formale e ufficiale dell’Istituto superiore di sanità per la ricerca, la prevenzione, la formazione in materia di alcol e problematiche alcol-correlate. L’Osservatorio nazionale alcol, diretto sin dalla sua istituzione da Emanuele Scafato (epidemiologo, gastroenterologo e direttore del reparto Salute della popolazione e suoi determinanti del Cnesps), è stato investito dal 2005 dal ministero della Salute della responsabilità di realizzazione e disseminazione delle iniziative di comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche alcol-correlate promosse ai sensi della legge 125/2001 (pdf 134 kb). Gli accordi di collaborazione hanno conferito all’Iss, Osservatorio nazionale alcol, il mandato esclusivo di identificare e realizzare le campagne sull’alcol da attuare negli ambiti di aggregazione giovanile, nelle scuole, negli istituti di pena, nelle caserme e in tutti i luoghi richiamati dall’art. 3 della legge 125/2001.
Le iniziative
L’Osservatorio nazionale alcol, attivo nel Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), è l’organismo di riferimento dei Ministeri, della Presidenza del Consiglio, della Commissione europea e dell’Organizzazione mondiale della sanità per le attività e di consulenza tecnico-scientifica di rilievo nazionale, europeo e internazionale, svolgendo rilevanti attività che coincidono in gran parte con il piano di lavoro del concordato a livello governativo con l’Oms di Ginevra e di Copenaghen per il periodo 2000-2005 e 2006-2009.
Le competenze proprie dell’Osservatorio nazionale alcol coincidono con quelle contemplate dal piano di lavoro del World Health Organization Collaborating Centre for Research and Health Promotion on Alcohol and Alcohol-related Problems, attivato e diretto da Emanuele Scafato nel 1998 presso il Laboratorio di epidemiologia e biostatistica (l’attuale Cnesps), e negli anni rafforzati dalle attribuzioni formali governative svolte attraverso piani di lavoro, concordati dall’Oms con il Governo italiano attraverso il ministero della Salute.
L’Osservatorio nazionale alcol svolge, insieme al Centro dell’Oms per la ricerca e la promozione della salute su alcol e problematiche alcol-correlate, il ruolo focal point di raccordo, rispettivamente nazionale e internazionale-europeo, sulle tematiche alcol-correlate, epidemiologiche e di salute pubblica, da privilegiare attraverso la ricerca, la programmazione, l’implementazione e la valutazione dei programmi, dei progetti, delle ricerche e delle iniziative che il piano di lavoro formale identifica in attività di:
Queste possono contribuire a ridurre il carico di malattia, disabilità e di mortalità evitabile derivante dall’uso inadeguato e dall’abuso di alcol.
Tutte le attività svolte dall’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps, in funzione della valenza attuativa del piano di lavoro concordato con l’Oms, hanno ricevuto certificazione internazionale dal WHO Regional Screening Committee, dal WHO Global Screening Committee dell’Head Quarter di Ginevra, dal ministero della Salute e dalla Direzione generale dell’Ufficio europeo di Copenaghen e garantiscono non solo attività rilevanti per il livello nazionale (tra cui la collaborazione alla relazione al Parlamento del ministro della Salute, ai sensi della Legge 125/2001), ma hanno assicurato all’Italia, anche e soprattutto, un qualificato e stretto collegamento con le iniziative che in parallelo si sono sviluppate a livello europeo e internazionale.
Le attività internazionali
Per questo, dal 2007, l’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps è stato designato dal ministero della Salute:
In questo ambito, sono stati prodotti e pubblicati dalla Commissione europea i report predisposti dall’Osservatorio nazionale alcol in merito al livello di implementazione della “Council Recommendation (5 giugno 2001) on the drinking of alcohol by young people, in particular children and adolescents” (pdf 177 kb).
Inoltre, la Commissione europea ha pubblicato il report (pdf 1,71 Mb), richiesto e formalmente prodotto dall’Osservatorio, sullo stato di avanzamento delle politiche alcol-correlate e sull’epidemiologia dell’alcol in Italia.
L'Oms analizza le evidenze disponibili sul consumo di alcol, sulle conseguenze e le politiche di intervento a livello globale, regionale e nazionale all'interno del Global status report on alcohol and health. Leggi l'approfondimento sul Global status report 2011.
Le attività nazionali
Facendo seguito a quanto approvato nel 2006 dal Comitato scientifico permanente del Ccm e a quanto previsto dal piano programmatico delle attività previste per il triennio 2006-2009, l’Osservatorio nazionale alcol ha formalmente svolto il ruolo di assistenza tecnica attribuitogli dal Ccm per favorire la realizzazione delle attività del Piano nazionale alcol e salute e, tramite uno specifico accordo di collaborazione, ha avviato le attività per la produzione di analisi dedicate e report annuali (2007 e 2008) basati sul progetto “Raccolta e analisi centralizzata di flussi informativi e dati relativi all’impatto dell’uso e abuso di alcol sulla salute in Italia, in supporto alla implementazione delle attività del Piano nazionale alcol e salute”, finalizzato alla produzione dei dati utili per la relazione al Parlamento (pdf 1 Mb), in ottemperanza alla legge 125/2001.
Le competenze tecnico-scientifiche dell’Osservatorio nazionale alcol sono state richieste attraverso designazione o nomina formale nel corso del 2007:
Le attività dell’Osservatorio nazionale alcol sono state rivolte negli anni allo sviluppo di iniziative e protocolli di studio indirizzati a:
L’Osservatorio nazionale alcol e il Centro collaboratore dell’Oms concorrono formalmente alle attività della Consulta nazionale alcol, contribuendo alla formulazione dei pareri e delle proposte che la Consulta inoltra ai ministri competenti, ai sensi dell’art. 4 della legge 125/2001. Provvedono, inoltre, a fornire informazioni e dati utili alla redazione annuale della relazione al Parlamento del ministro della salute riguardo l’implementazione della legge 125/2001. Nel 2008 un attivo contributo predisposto dall’Osservatorio è stato inserito nella relazione al Parlamento in merito alla parte internazionale e alla sintesi delle attività della Consulta nazionale alcol.
Prodotti, campagne e comunicazione
L’Osservatorio ha poi curato l’elaborazione e pubblicazione sui siti web alle pagine dedicate http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/alcol.asp e www.iss.it/alco, con aggiornamenti periodici sui dati epidemiologici e sui risultati dei progetti attuati nell'Iss. L’Osservatorio nazionale alcol supporta, su mandato del ministero della Salute, le attività del telefono verde alcol dell’Iss e ha fornito consulenza tecnico-scientifica al ministero della Salute, alle Regioni, alle Aziende sanitarie locali con cui collabora alla realizzazione di campagne e iniziative di promozione della salute.
Il momento centrale per la disseminazione delle attività svolte dall’Osservatorio nazionale alcol è rappresentato dall’organizzazione dell’Alcohol Prevention Day nel mese di aprile, mese di prevenzione alcologica. A partire dalla implementazione dei protocolli di studio coordinati dall’Iss rivolti all’identificazione di strategie di diagnosi precoce e di intervento per la riduzione del rischio e del danno alcol-correlato (tra cui il progetto nazionale Prisma, quello europeo Phepa, quello internazionale dell’Oms) e da quelli relativi al progetto Alcohol Policy Network - Bridging the Gap, il Centro collaboratore Oms e l’Osservatorio nazionale alcol presentano i dati e le esperienze utili alla implementazione in Italia della Framework on Alcohol Policy for the European Region (pdf 90 kb) e attività utili:
Tutti i prodotti realizzati, di libero dominio, sono disponibili su EpiCentro:
Questi materiali sono stati distribuiti in oltre 280 mile copie su tutto il territorio nazionale, attraverso il nuovo Centro servizi di documentazione alcol, attivo presso il reparto Salute della popolazione e suoi determinanti del Cnesps.
Sono attività proprie dell’Osservatorio anche quelle svolte nell’ambito della comunicazione di campagne specifiche del ministero della Salute, per esempio quelle realizzate per la prevenzione della mortalità alcol-correlata alla guida:
L’Osservatorio nazionale alcol ha svolto su mandato del ministero della Salute e della Consulta nazionale alcol il ruolo di segreteria scientifica della prima Conferenza nazionale alcol che si è svolta a Roma il 20 e 21 ottobre 2008 ed è stato richiesto dalla Presidenza del Consiglio quale organismo esperto nella Consulta nazionale tossicodipendenze (Dpr 309/90, art. 132) previa nomina formale del Sottosegretario di Stato e della direzione del dipartimento Antidroga attivo presso la Presidenza del Consiglio.
Centro Oms per la ricerca e la promozione della salute su alcol e problematiche alcol-correlate
Tutte le attività del Centro Oms, a partire dal 2000, vengono svolte come da mandato governativo e piano di lavoro attraverso le risorse proprie dell’Osservatorio nazionale alcol del Cnesps.
Tra le principali attività svolte quelle connesse alle nomine formali in qualità di:
Sono state disseminate attraverso la Commissione europea nel corso del 2008 le relazioni prodotte dall’Oms e dall’Osservatorio nazionale alcol per la European Conference on Alcohol di Helsinki (pdf 698 kb) e della Conferenza europea sull’alcol del 3-5 aprile 2008 di Barcellona (pdf 1,8 Mb).