Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

La cornice europea di riferimento

31 luglio 2014 - A partire dai primi anni del 2000, l’Oms ha tracciato la strategia dell’“Active ageing” per la promozione della salute e la valorizzazione degli ultra 64enni. Active ageing, che significa “invecchiamento attivo” (pdf 1 Mb), viene definito dall’Oms come «il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza al fine di migliorare la qualità di vita delle persone anziane». La parola “attivo” non si riferisce solo all’essere fisicamente efficienti ma anche al continuare a partecipare alla vita economica, culturale e civica della comunità. Gli anziani possono per esempio essere un valido aiuto per le proprie famiglie e per i propri pari. L’interdipendenza e la solidarietà intergenerazionale sono, infatti, principi basilari per questa strategia.

 

Nell’Action plan on healthy ageing 2012-2016 l’Oms Europa si è posta l’obiettivo di promuovere un invecchiamento sano, creare ambienti favorevoli e adeguare i sistemi sanitari alle esigenze di una popolazione sempre più anziana, tramite la realizzazione di cinque interventi prioritari:

  • prevenire le cadute
  • promuovere l’attività fisica
  • promuovere l’assistenza domiciliare e i servizi di self-care
  • sostenere strategie di sviluppo partecipativo tra personale medico e assistenziale in campo geriatrico
  • inserire nei setting assistenziali programmi di vaccinazione antinfluenzale e di prevenzione delle malattie.

I pilastri dell’active ageing

Nel documento “Active ageing. A policy framework” (pdf 1 Mb), pubblicato nel 2002, l’Oms ha individuato tre pilastri necessari per sostenere un invecchiamento attivo: la salute, la partecipazione e la sicurezza. Passi d’Argento ha usato proprio questi indicatori per realizzare un monitoraggio della qualità dell’invecchiamento degli ultra 64enni italiani.

 

Nel 2012, l’Oms Europa ha lanciato il tool Active Ageing Index (Aai) che raccoglie 22 indicatori in quattro gruppi principali:

  • impiego
    • impiego a 55-59 anni
    • impiego a 60-64 anni
    • impiego a 65-69 anni
    • impiego a 70-74 anni
  • partecipazione
    • attività di volontariato
    • cura di figli e nipoti
    • cura di anziani
    • partecipazione politica
  • indipendenza, salute e sicurezza
    • esercizio fisico
    • accesso ai servizi sanitari
    • indipendenza
    • sicurezza economica
    • sicurezza fisica
    • apprendimento permanente
  • ambiente favorevole all’invecchiamento attivo
    • aspettativa di vita a 55 anni
    • condivisione dell’aspettativa di vita a 55 anni
    • benessere mentale
    • utilizzo dell’Information and communication technology (Ict)
    • rete sociale
    • livello scolastico.

Lo scopo è ottenere degli indicatori in grado di mostrare dove intervenire per aumentare la partecipazione degli anziani al mercato del lavoro e nelle attività sociali e familiari. All’interno dell’Aai, ogni gruppo analizza un diverso aspetto della vita della popolazione anziana. I risultati, suddivisi per Paese, possono essere ulteriormente scomposti per genere.