Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

Qualità dell’ambiente di vita

Dati del pool nazionale 2012

 

A colpo d'occhio

 

L’esistenza di ambienti favorevoli alla salute costituisce un elemento importante della prevenzione primaria. La predisposizione di ambienti sani e favorevoli alla salute e al benessere per tutte le età corrisponde all’area prioritaria 4 (“Creare comunità in grado di rispondere alle sfide e ambienti favorevoli alla salute”) della politica Oms Health 2020.

 

Vivere in un‘abitazione adeguata ai propri bisogni individuali, in un contesto sicuro, ricco di socialità, dove la libertà di movimento e la sicurezza sono assicurate sia dentro le abitazioni che al di fuori, è un bisogno e un diritto essenziale in ogni fase della vita. Con l’avanzare dell’età, e quindi del tempo che si trascorre nella propria abitazione, disporre di un alloggio sicuro e confortevole diventa ancora più importante per una buona qualità della vita.

 

PdA indaga diversi aspetti che definiscono la qualità dell’ambiente di vita dell’anziano, tra questi vi sono i problemi strutturali dell’abitazione (quali irregolarità nella erogazione dell’acqua, l’insufficiente riscaldamento, le dimensioni troppo piccole e le carenti condizioni igieniche), la vicinanza dell’abitazione in cui si vive rispetto a quella dei familiari o persone care, la condizione di convivenza con altri familiari ma anche la sicurezza nel quartiere o nell’area di residenza

 

Tra gli aspetti che consentono di acquisire informazioni sulle condizioni economiche dell’anziano, connesse in qualche modo anche alla qualità dell’ambiente in cui vive, viene raccolta l’informazione sulle spese sostenute per l’abitazione e se l’abitazione è di proprietà o meno.

 

I dati PdA 2012 rilevano che la stragrande maggioranza degli ultra 64enni intervistati lamenta almeno un problema di tipo strutturale della propria abitazione (90%); il più frequentemente  indicato è l’insufficiente riscaldamento (85%). Non vi sono differenze di genere, di età, né di condizione socio-economica significative fra chi lamenta questo tipo di problema, né fa la differenza l’essere proprietario o meno della casa in cui si vive. In alcune Regioni, prevalentemente settentrionali (Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia,  ma anche Marche), questa quota di persone è significativamente più elevata del resto del Paese, arrivando in alcuni casi a sfiorare la quasi totalità degli intervistati.

 

Una grossa quota degli intervistati (60%) lamenta inoltre che le spese per la casa sono troppo elevate, il problema è maggiormente sentito tra chi vive in una casa di proprietà (60%), rispetto a di chi vive in affitto/usufrutto/a casa di parenti (51%). Complessivamente il 77% gli anziani vivono in casa di proprietà. Infine, circa il 21% degli ultra 64enni lamenta che la loro casa è troppo lontana da quella dei familiari, tra questi 1 su 4 vive da solo.

 

Complessivamente il 20% degli ultra 64enni dichiara di vivere da solo, il 77% con i familiari e il 2% con la badante.

 

Una quota non trascurabile di intervistati (13%) riferisce di sentirsi “poco” o “per niente” sicuro nel quartiere o area in cui vive. Questa quota non cambia in relazione a genere, età e scolarità ma cresce all’aumentare delle difficoltà economiche, dal 10% fra coloro che non riferiscono difficoltà economiche, al 22% fra le persone che riferiscono di averne molte

 

 

Con chi vive l’anziano (%)

Pda 2012

 

Problemi dell’abitazione (%)

Persone che riferiscono problemi inerenti la casa (%) - Pda 2012

 

 

 

Problemi strutturali dell’abitazione

Persone con almeno un problema strutturale per caratteristiche socio-demografiche

Pda 2012 (n=23.779)

 

 

Problemi strutturali dell’abitazione

Persone con almeno un problema strutturale per Regione di residenza (%) - Pda 2012

Valore di pool: 40.8% (IC 95% 88.99-90.44%)

 

* Lombardia, Fvg e Marche hanno partecipato solo con una Azienda.

Scarica la tabella con i dati regionali (xls 2 kb).

 

Abitazione e sicurezza nell’area di residenza

 

A cura di Lilia Biscaglia - Direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria, Regione Lazio

 

Importanza per la salute

25 agosto 2015 - Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l'ambiente fisico e sociale in cui viviamo influenza la salute e il benessere delle persone durante l’intero corso della vita. Creare “ambienti a misura di tutte le età” (age-friendly environments) significa favorire la qualità delle condizioni abitative e la sicurezza dell’area di residenza, ma anche garantire alloggi accessibili, spazi pubblici adeguati e un sistema di trasporti che permetta anche alle persone più anziane di godere di una migliore salute fisica e mentale, favorendone allo stesso tempo l’inclusione sociale e la partecipazione civica attiva.

 

Specie con l’avanzare dell’età, l’abitazione e l’area di residenza costituiscono una parte importante dell’ambiente fisico in cui viviamo. La qualità dell’abitazione - definita da caratteristiche fisiche come le dimensioni, il riscaldamento, lo stato di mantenimento di infissi, pavimenti, ecc - rappresentano un aspetto rilevante della qualità complessiva della vita delle persone con 65 anni e più. Le condizioni abitative e gli oneri economici connessi all’abitazione rappresentano inoltre, per alcune persone, un fattore di vulnerabilità molto rilevante sul quale agiscono fattori socioeconomici come il livello e la composizione dei redditi familiari o la situazione patrimoniale. La sicurezza dell’area di residenza incide sul livello di partecipazione e sul collegamento con la comunità di appartenenza.

 

Il contesto internazionale

Il programma Oms “Age-friendly Environments” considera i fattori fisici e sociali che favoriscono l’invecchiamento sano e attivo, sottolineando in particolare il ruolo di città e comunità. Nell’ottobre del 2014, l’Oms ha lanciato “Age-friendly World”: uno strumento per supportare le città e le comunità nel percorso verso un mondo a misura delle persone di tutte le età, fornendo tutto il necessario sulle azioni age-friendly di livello locale: guide, tool, iniziative, buone pratiche, ecc. In particolare, nella guida “Global age-friendly cities” del 2007, l’abitazione e l’area di residenza sono due delle otto dimensioni che caratterizzano una città e a misura di tutte le età.

 

Come Passi d’Argento misura le condizioni abitative e la sicurezza dell’area di residenza

Il dato sule condizioni abitative viene raccolto attraverso una domanda che indaga: le caratteristiche fisiche dell’abitazione (dimensioni, stato di mantenimento), gli oneri economici collegati (spese troppo alte), i problemi nell’erogazione dell’acqua e nel riscaldamento, la distanza dall’abitazione dei familiari. Si tratta di dimensioni che sono valutate anche nell’indagine multiscopo annuale sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat. Analogamente, attraverso un’unica domanda con scala likert a 4 passi (da “molto” a “per niente”) viene chiesto alla persona con 65 anni e più, di indicare “quanto si sente sicuro nel suo quartiere o nell’area in cui vive”.

 

 

Risorse utili

Pubblicazioni nazionali

 

Report nazionale