Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi d'Argento

Rapporto nazionale Passi d'Argento 2012: l'anziano "risorsa"

 

A colpo d’occhio

 

L’invecchiamento della popolazione solleva nuove sfide per l’intera società e una nuova visione della società e dei rapporti tra cittadini: l’invecchiamento della popolazione non solo come bisogno socio-assistenziale ma come risorsa; la società civile ha sempre più necessità di accogliere e valorizzare gli anziani come risorsa dal punto di vista sociale ed economico.

 

In tal senso Passi d’Argento promuove uno sguardo nuovo al fenomeno dell’invecchiamento, a partire proprio dalla definizione di invecchiamento attivo voluta dall’Oms.

 

Il concetto di “ultra64enne-risorsa”, che l’Oms definisce già nel 1996, parte da una visione positiva della persona, in continuo sviluppo e in grado di contribuire, in ogni fase della vita, alla propria crescita individuale e collettiva. L’anziano ”risorsa“, dunque, viene identificato come colui che partecipa ad attività per migliorare la salute fisica e mentale e accrescere la qualità delle relazioni interpersonali, contribuendo a ridurre il livello di dipendenza dagli altri e a migliorare la qualità della propria vita.

 

Per la prima volta, PdA “misura” il contributo che le persone con 65 anni e più offrono alla società, fornendo sostegno all’interno del proprio contesto familiare e della comunità. In PdA è stato valutato il supporto fornito dalla persona ultra 64enne, in termini di accudimento e aiuto a congiunti (figli, fratelli/sorelle, genitori, nipoti o amici) attraverso due domande, una riferita alle persone conviventi e una alle persone non conviventi; mentre per studiare il supporto fornito alla collettività è stato chiesto agli anziani se nei 12 mesi precedenti avessero svolto attività di volontariato, ossia attività prestate gratuitamente a favore di anziani, bambini, persone con disabilità o presso ospedali, parrocchie, scuole o altro.

 

I risultati dell’indagine PdA 2012 mostrano che il 30% degli ultra64enni intervistati rappresenta ancora una risorsa per la propria famiglia, gli amici, le conoscenze e l’intera collettività. Essere risorsa è una possibilità che si riduce significativamente con l’avanzare dell’età: caratterizza il 39% dei 65-74enni, scende al 25% fra i 75-84enni e al 12% fra i grandi anziani, ultra85enni; è maggiore tra gli uomini (33% vs 26% nelle donne), fra le persone socio-economicamente più avvantaggiate, per livello di istruzione (36% fra chi ha un alto livello di istruzione vs 26% fra chi ha una bassa istruzione) o per difficoltà economiche (39% fra chi riferisce di non avere difficoltà economiche vs 33% di chi ne riferisce qualcuna e 31% di chi ne riferisce molte).

L’essere risorsa per la famiglia o la comunità è una caratteristica meno diffusa negli anziani residenti nelle regioni meridionali a eccezione del Molise (31,6%) che invece insieme alla P.A. di Trento (37%), Liguria (32,9%) e l’Emilia-Romagna (30,7%) detengono il primato della maggior quota di anziani “risorsa”.

 

 

Anziano risorsa

Persone che costituiscono una risorsa per la loro famiglia/amici o la comunità per caratteristiche socio-demografiche

PdA 2012

 

 

Anziano risorsa

Persone che costituiscono una risorsa per la loro famiglia/amici o la comunità per Regione di residenza - PdA 2012

Valore di pool: 30,1% (IC 95% 29,2-30,9)

 

 

* Lombardia, Fvg e Marche hanno partecipato solo con una Azienda.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 25 Kb).