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a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rischio cardiovascolare: importanza per la salute

Ipercolesterolemia

 

30 maggio 2013 - L’eccessiva concentrazione di colesterolo nel sangue rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per cardiopatia ischemica e malattie cerebrovascolari. Modificare gli stili di vita, in particolare la dieta e l’attività fisica, consente di prevenire l’insorgenza di questa condizione o quanto meno di ridurne la gravità.

 

Passi raccoglie informazioni su molti aspetti relativi a questo fattore di rischio. Tramite i propri indicatori contribuisce a delineare il quadro informativo necessario per programmare, attuare e valutare appropriati interventi preventivi.

 

Ipercolesterolemia riferita

Dato l’impatto sulla salute della popolazione, è importante monitorare la prevalenza dell’ipercolesterolemia, la sua evoluzione nel tempo e le differenze tra aree geografiche e tra sottogruppi di popolazione.

 

Definizione dell’indicatore Passi: persone che riferiscono di avere il colesterolo nel sangue elevato, secondo quanto è stato detto loro da un medico.

 

L’indicatore è basato su dati riferiti e sottostima la prevalenza di ipercolesterolemia, rispetto a quella rilevata mediante misurazioni oggettive, in quanto l’intervistato può essere affetto da ipercolesterolemia non diagnosticata. Per ridurre l’entità della sottostima Passi non utilizza come denominatore la popolazione generale, ma solo la popolazione che ha misurato almeno una volta la colesterolemia.

 

Anche se l’accuratezza di un indicatore come questo è solo moderata, la sua buona riproducibilità consente di utilizzarlo per valutare le differenze territoriali e i trend temporali [1].

 

Controllo del colesterolo

È importante che l’ipercolesterolemia venga diagnosticata precocemente, mediante un esame del sangue, per consentire tempestivi interventi che evitino l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Per diagnosticare l’ipercolesterolemia non è raccomandato un vero e proprio screening di popolazione ma esistono raccomandazioni internazionali sull’opportunità di effettuare l’esame del colesterolo, pur non essendoci un consenso unanime sulle modalità.

Comunque più istituzioni raccomandano l’effettuazione dell’esame per gli uomini >35-40 anni e per le donne >45-50 anni, ma anche nelle persone >20 anni di entrambi i sessi, se hanno altri fattori di rischio. Pur non essendoci prove scientifiche rigorose al riguardo, viene suggerito di ripetere il controllo ogni 5 anni [2,3].

 

Definizione dell’indicatore Passi: persone che dichiarano di aver fatto almeno una volta nella vita un esame per misurare il colesterolo nel sangue.

 

L’indicatore misura un comportamento riferito dall’intervistato: quando i dati dichiarati sono confrontati con registrazioni oggettive (ad esempio archivi di laboratorio o diari clinici) si osserva che il valore riferito dell’esecuzione del test è solo parzialmente correlato con quello reale.

Anche se l’accuratezza di un indicatore come questo è solo moderata, la sua buona riproducibilità consente di utilizzarlo per valutare le differenze territoriali e i trend temporali del fenomeno.

 

Trattamento farmacologico dell’ipercolesterolemia

I medici curanti dovrebbero suggerire, ai propri assistiti ipercolesterolemici, appropriate modifiche degli stili di vita; inoltre, a quelli che non riescono comunque a normalizzare il livello del colesterolo, dovrebbero prescrivere trattamenti farmacologici idonei, essendo dimostrata, in questi casi, l’efficacia dei farmaci nel prevenire le complicanze cardiovascolari.

 

Definizione dell’indicatore Passi: persone con diagnosi riferita di ipercolesterolemia che, alla data dell’intervista, dichiarano di assumere farmaci per tenere basso il colesterolo.

 

L’indicatore misura un comportamento riferito: l’intervistato potrebbe essere in trattamento e non dichiararlo per scarsa consapevolezza (sta assumendo farmaci, ma non sa per quali condizioni) o per altri motivi.  Al contrario potrebbe riferire di essere in trattamento perché giudica che sia un comportamento meglio accettato socialmente.

 

Le informazioni acquisite da Passi possono fornire dati utili per valutare la qualità dell’assistenza delle persone con ipercolesterolemia, in particolare per alcune categorie, per le quali lo standard di cura atteso è pari al 100%, come gli ipercolesterolemici che sono anche diabetici o hanno malattie cardiovascolari già evidenti.

 

L’assunzione riferita di farmaci viene rilevata, a livello internazionale, in molte indagini di popolazione sui fattori di rischio cardiovascolari. Questo indicatore viene utilizzato per seguire l’evoluzione temporale del fenomeno e analizzare le differenze di comportamento tra le diverse sotto-popolazioni.

 

Riferimenti

  • Nelson DE, Holtzman D, Bolen J, Stanwyck CA, Mack KA. Reliability and validity of measures from the Behavioral Risk Factor Surveillance System (BRFSS). Social and Preventive Medicine, 2001;46Suppl:S03-S42.
  • U.S. Preventive Services Task Force. Recommendation Statement. Screening for Lipid Disorders in Adults. June 2008. (http://www.uspreventiveservicestaskforce.org/uspstf08/lipid/lipidrs.htm)
  • Genest J , McPherson R , Frohlich J, et al. 2009 Canadian Cardiovascular Society/Canadian guidelines for the diagnosis and treatment of dyslipidemia and prevention of cardiovascular disease in the adult – 2009 recommendations. Can J Cardiol 2009;25(10): 567-579 (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2782500/pdf/cjc25567.pdf)