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a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
La sorveglianza Passi
Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia: la sorveglianza Passi

IN PRIMO PIANO

 

31/7/2014 - Piemonte: pubblicazioni dalla rete

Sono disponibili on line il report aziendale (pdf 715 kb) dell’Asl Cn 2 Alba-Bra con i dati Passi 2009-2012 e la scheda tematica (pdf 2,8 Mb) dell’Asl Vc sul sostegno al programma Guadagnare Salute.

 

24/7/2014 - Progetto Crisalide: on line nuovi documenti

Nell’ambito del Progetto Crisalide, realizzato per effettuare uno studio di valutazione sull’associazione tra crisi, salute e disuguaglianze in Italia, è stato pubblicato il documento “Dati Passi: effetti della crisi sugli stili di vita” (pdf 1,2 Mb), contenente i dati del pool nazionale. I dati della sorveglianza Passi sono presenti anche nel rapporto regionale “Salute mentale e uso dei servizi di psichiatria in Emilia-Romagna” (pdf 233 kb). Il progetto, tutt’ora in corso, vede l’Agenas come capofila e coinvolge: Asl To 3 (Piemonte), Università di Torino, Cnesps (Iss), Agenzia regionale di sanità dell’Emilia-Romagna, Agenzia regionale di sanità Toscana, Regione Lazio e Osservatorio epidemiologico della Regione Sicilia.

 

10/7/2014 - Attività fisica: on line i dati 2013

Dai dati 2010-2013 della sorveglianza Passi, solo il 33% degli intervistati può essere classificato come attivo, il 36% come parzialmente attivo e ben il 31% può essere classificato come sedentario. Per il periodo di rilevazione, la sedentarietà è significativamente più frequente in alcune categorie: nella fascia di età più anziana (50-69 anni, 35%), fra le donne (33%), fra le persone con molte difficoltà economiche (41%), fra quelle con un titolo di studio basso o assente (41%) e tra gli intervistati con cittadinanza straniera (33%). La distribuzione della sedentarietà per Regione di residenza divide l’Italia in due macroaree in maniera netta, con una maggiore diffusione nelle Regioni centromeridionali, con il valore più alto in Basilicata ( 56%) e quello più basso nella P. A. Bolzano (7%). Sono alcuni dei dati riportati nel capitolo dedicato all’attività fisica del rapporto nazionale Passi 2013.

 

 

Passi a colpo d'occhio

Avviato nel 2005 come sperimentazione di metodi utili per la sorveglianza dei fattori comportamentali di rischio e per il monitoraggio dei programmi di prevenzione delle malattie croniche, Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) è un progetto del ministero della Salute e delle Regioni/P.A. che ha l’obiettivo di mettere a disposizione di tutte le Regioni e Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese una sorveglianza dell’evoluzione di questi fenomeni nella popolazione adulta. Con una peculiarità unica: tarare questo strumento soprattutto per un utilizzo dei dati a livello locale, direttamente da parte di Asl e Regioni.

 

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Ultimo aggiornamento mercoledi 30 luglio 2014
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