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a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
La sorveglianza Passi
Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia: la sorveglianza Passi

IN PRIMO PIANO

 

10/7/2014 - Attività fisica: on line i dati 2013

Dai dati 2010-2013 della sorveglianza Passi, solo il 33% degli intervistati può essere classificato come attivo, il 36% come parzialmente attivo e ben il 31% può essere classificato come sedentario. Per il periodo di rilevazione, la sedentarietà è significativamente più frequente in alcune categorie: nella fascia di età più anziana (50-69 anni, 35%), fra le donne (33%), fra le persone con molte difficoltà economiche (41%), fra quelle con un titolo di studio basso o assente (41%) e tra gli intervistati con cittadinanza straniera (33%). La distribuzione della sedentarietà per Regione di residenza divide l’Italia in due macroaree in maniera netta, con una maggiore diffusione nelle Regioni centromeridionali, con il valore più alto in Basilicata ( 56%) e quello più basso nella P. A. Bolzano (7%). Sono alcuni dei dati riportati nel capitolo dedicato all’attività fisica del rapporto nazionale Passi 2013.

 

3/7/2014 - Rapporto nazionale 2013: eccesso ponderale e consumo di frutta e verdura

Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2010-2013 emerge che due adulti su cinque (42%) sono in eccesso ponderale, in particolare il 31% è in sovrappeso e l’11% è obeso. Nel quadriennio 2010-2013, la distribuzione geografica della prevalenza di persone in eccesso ponderale disegna un chiaro gradiente Nord-Sud con una maggiore diffusione nelle Regioni meridionali. La percezione del proprio peso corporeo non sempre coincide con quello calcolato in base ai dati antropometrici riferiti dagli intervistati: nel periodo 2010-2013, solo una persona in sovrappeso su due ritiene il proprio peso troppo alto e, addirittura, tra gli obesi il 10% considera il proprio peso giusto. Troppo bassa e in riduzione appare l’attenzione al problema dell’eccesso ponderale da parte degli operatori sanitari. In Italia, quasi la metà degli adulti intervistati da Passi (48%) nel periodo 2010-2013 consuma tre o più porzioni al giorno di frutta e verdura e solo uno su dieci (10%) ne consuma la quantità raccomandata nelle linee guida per una corretta alimentazione, cioè cinque porzioni al giorno (five a day). On line i capitoli del rapporto nazionale 2013 dedicati a “eccesso ponderale” e “consumo di frutta e verdura”.

 

 

Passi a colpo d'occhio

Avviato nel 2005 come sperimentazione di metodi utili per la sorveglianza dei fattori comportamentali di rischio e per il monitoraggio dei programmi di prevenzione delle malattie croniche, Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) è un progetto del ministero della Salute e delle Regioni/P.A. che ha l’obiettivo di mettere a disposizione di tutte le Regioni e Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese una sorveglianza dell’evoluzione di questi fenomeni nella popolazione adulta. Con una peculiarità unica: tarare questo strumento soprattutto per un utilizzo dei dati a livello locale, direttamente da parte di Asl e Regioni.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 10 luglio 2014
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