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a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
La sorveglianza Passi
Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia: la sorveglianza Passi

IN PRIMO PIANO

26/3/2015 - Dal territorio: nuovi materiali dalla Ass 1 Triestina

La Ass 1 Triestina ha pubblicato i dati dell’indagine Passi 2010-2013, scarica la “presentazione ai dati aziendali” (pdf 59 kb) e le schede tematiche:

26/3/2015 - Rapporto nazionale Passi: i dati 2010-2013 sulla sicurezza sul lavoro

Il modulo opzionale Sicurezza sul lavoro è stato adottato, nel quinquennio 2010-2013, da 17 Regioni/PA ed è stato somministrato agli intervistati che hanno riferito di lavorare (62% del campione). Il 15% dei lavoratori intervistati considera assente la possibilità di subire un infortunio, il 59% bassa, il 22% alta e il 4% molto alta. Gli occupati nell’edilizia e nelle forze dell’ordine hanno una maggiore percezione del rischio di subire un infortunio. Il 24% degli intervistati considera assente la possibilità di contrarre una malattia legata al lavoro, il 57% bassa, il 17% alta e il 2% molto alta. I lavoratori della sanità, e in particolar modo figure sanitarie o socio-sanitarie (infermiere/tecnico sanitario, medico, operatore socio/sanitario), hanno una maggiore percezione del rischio di contrarre una malattia legata al lavoro. Oltre la metà (56%) dei lavoratori intervistati ha dichiarato di aver ricevuto, negli ultimi 12 mesi, informazioni sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro o delle malattie professionali. Il 44% non ha ricevuto invece alcuna informazione. Tra i lavoratori le cui mansioni richiedono l’uso di dispositivi di protezione individuale, il 72% li usa sempre quando necessario, il 14% quasi sempre e l’8% a volte. Il 5% ha dichiarato di non usarli mai. È on line il capitolo del report nazionale dedicato alla sicurezza sul lavoro.

 

26/3/2015 - Il gioco d’azzardo nella Provincia di Trento: un articolo sul Ben

Il gioco d’azzardo è una pratica presente in tutte le culture e conta diverse modalità di espressione, dalle scommesse informali alle attività offerte dai casinò. Negli ultimi anni ha conosciuto anche in Italia un forte incremento e ha mutato le modalità, diventando accessibile a gruppi sempre più ampi di popolazione. Sul Bollettino epidemiologico nazionale (Ben) di febbraio 2015, un articolo racconta l’esperienza della sperimentazione di un modulo aggiuntivo Passi (2014) nella Provincia Autonoma di Trento.

 

 

Passi a colpo d'occhio

Avviato nel 2005 come sperimentazione di metodi utili per la sorveglianza dei fattori comportamentali di rischio e per il monitoraggio dei programmi di prevenzione delle malattie croniche, Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) è un progetto del ministero della Salute e delle Regioni/P.A. che ha l’obiettivo di mettere a disposizione di tutte le Regioni e Aziende sanitarie locali (Asl) del Paese una sorveglianza dell’evoluzione di questi fenomeni nella popolazione adulta. Con una peculiarità unica: tarare questo strumento soprattutto per un utilizzo dei dati a livello locale, direttamente da parte di Asl e Regioni.

 

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Ultimo aggiornamento giovedi 26 marzo 2015
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