Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica
a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute

La sorveglianza Passi

Consumo frutta e verdura

Importanza per la salute

9 ottobre 2014 - Le linee guida italiane per una sana alimentazione[1] sottolineano che adeguate quantità di frutta e verdura, oltre a proteggere da malattie cardiovascolari, neoplastiche e respiratorie (asma e bronchiti), assicurano un rilevante apporto di carboidrati complessi, nutrienti (vitamine, minerali, acidi organici), sostanze protettive antiossidanti e consentono di ridurre l’apporto calorico della dieta, grazie al fatto che questi alimenti danno una sensazione di sazietà.

 

L’Organizzazione mondiale della sanità[2], stima che a livello globale circa 16 milioni anni di vita aggiustati per disabilità (Dalys, un indicatore che combina gli anni di vita persi per morte premature con gli anni di vita vissuti con disabilità) e 1,7 milioni di morti sono attribuibili allo scarso consumo di frutta e verdura. Inoltre si stima che il 14% dei decessi per cancro al tratto gastro-intestinale, circa l’11% dei morti per malattie ischemiche del cuore e il 9% dei morti per ictus sono da attribuire allo scarso consumo di frutta e verdura.

 

Secondo l’Institute of Health Metrics and Evaluation in Italia i fattori di rischio collegati all’alimentazione rappresentano il fattore più importante per la morte prematura e gli anni vissuti in disabilità[3].

 

Un’alimentazione mediterranea, ricca in frutta, verdura, pasta, riso e legumi e povera di alimenti di origine animale non è solo sana[4] e gustosa ma anche rispettosa dell’ambiente. La produzione di un kg di carne bovina comporta l'emissione in atmosfera di oltre 31.000 grammi di CO2 equivalenti e il consumo di circa 15.500 litri di acqua, contro i circa 700 grammi equivalenti e circa un centinaio di litri di acqua necessari per la produzione di un kg di ortaggi[5].

 

Livelli di consumo raccomandati

La soglia di 400 grammi di frutta e verdura al giorno (escluse le patate e altri tuberi amidacei), corrispondente a circa cinque porzioni (five-a-day), è la quantità minima consigliata dall’Oms per essere efficace nella prevenzione delle malattie croniche (malattie cardiache, cancro, diabete, obesità). Anche una dieta vegetariana o vegana risulta salutare ed efficace nella prevenzione di numerose patologie[6].

 

Una porzione di frutta e verdura corrisponde quindi a circa 80 grammi la quantità che sta in una mano oppure in mezzo piatto nel caso di verdure cotte.

 

Date le basse prevalenze del consumo delle 5 porzioni giornaliere, in Italia si dovrebbe tornare a mangiare più frutta e verdura, riducendo contemporaneamente il consumo di carne, latticini, uova e insaccati. Le quantità di carne abitualmente consumate in Italia (circa 90kg/anno[7]) e in Europa non è salutare. Per esempio, in Inghilterra è stato stimato[8] che una riduzione del 30% del consumo di carne potrebbe ridurre del 15% le malattie cardiovascolari nel Regno Unito (equivalente a 2850 anni di vita aggiustati per disabilità [Dalys] per milione di residenti in un anno).

 

Interventi per incrementare il consumo di frutta e verdura

 

I Center for Disease Control and Prevention (Cdc) raccomandano[9] strategie mirate ad incrementare l’accessibilità a frutta e verdura attraverso incentivi per la coltivazione di prodotti salutari sia a livello agricolo, sia a livello comunitario (dove si raccomanda la creazione di orti di quartiere) e mediante la promozione di piatti a base vegetale nelle mense/bar aziendali, nelle scuole e in occasioni di riunioni, incontri, seminari e convegni. Anche le iniziative volte all’introduzione di una giornata vegetariana nella ristorazione collettiva avviatosi in numerose città in tutto il mondo a seguito dell’esperienza di Gent in Belgio sono finalizzate a rendere più facile la scelta di una dieta più ricca di alimenti vegetali. Il consiglio comunale di Gent ha deciso di introdurre una giornata (il giovedì – Donerdag Veggiedag[10]) senza carne nella ristorazione pubblica collettiva e nelle scuole e di offrire nelle altre giornate valide alternative vegetariane alla carne.

Altri interventi risultati efficaci nell’incrementare il consumo di frutta e verdura della popolazione sono quelle relative alla modifica dell’architettura delle scelte all’interno di mense (disposizione del banco di frutta e verdura) e supermercati (design dei carelli della spesa)[11].

 

Riferimenti

[1] Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, http://www.inran.it/

[2] Who, Promoting fruit and vegetable consumption around the world, http://www.who.int/...

[3] Institute of Health Metrics and Evaluation, Global burden of disease database, http://vizhub.healthdata.org/...

[4] Ramón Estruch, et al., Primary Prevention of Cardiovascular Disease with a Mediterranean Diet, New England Journal of Medicine, 2013; 368:1279-1290April 4, 2013, http://www.nejm.org/...

[5] Barilla Center for Food and Nutrition, Doppia Piramide: alimentazione sana per le persone, sostenibile per il pianeta, http://www.barillacfn.com/...

[6] Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets, Journal of the American Dietetic Association, Volume 109, Issue 7, July 2009, Pages 1266–1282, http://www.sciencedirect.com/...

[7] Eurostat, Consumption of certain foodstuffs per inhabitant, kg per capita, Meat - Total (kg/head), 2000-2010

[8] Sharon Friel, Alan D Dangour, Tara Garnett, et al., Public health benefits of strategies to reduce greenhouse-gas emissions: food and agriculture, The Lancet, Vol 374 December 12, 2009.

[9] Centers for Disease Control and Prevention. Strategies to Prevent Obesity and Other Chronic Diseases: The Cdc Guide to Strategies to Increase the Consumption of Fruits and Vegetables. Atlanta: U.S. Department of Health and Human Services; 2011, http://www.cdc.gov/obesity/...

[10] http://www.donderdagveggiedag.be/

[11] http://nudges.org/

Indicatori Passi: consumo abituale di frutta e verdura

 

 

Definizioni operative

 

Il consumo giornaliero di frutta e verdura è misurato con il numero di porzioni di frutta e/o verdura che una persona dichiara di consumare abitualmente al giorno.

 

Porzione di frutta o verdura: un quantitativo di frutta o verdura cruda che può essere contenuto sul palmo di una mano, oppure mezzo piatto di verdura cotta. Questa quantità corrisponde all’incirca a 80 grammi di questi alimenti.

 

Secondo la letteratura, è raccomandata l’assunzione giornaliera di 400 gr di frutta o verdura, equivalente a cinque porzioni da 80 grammi.

 

Per motivi pratici, legati a una migliore comprensione da parte dell’intervistato, la domanda è stata formulata in modo da consentire una più agevole identificazione del peso di frutta e/o verdura.

 

Consulta anche le informazioni generali con le caratteristiche degli indicatori Passi, e gli approfondimenti dedicati.

 

Scheda indicatore: prevalenza delle persone che consumano 5 porzioni o più di frutta e/o verdura al giorno (five-a-day)

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18–69 anni che riportano un consumo abituale giornaliero di almeno cinque porzioni di frutta e/o verdura.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alla domanda su quante porzioni di frutta e/o verdura consumano al giorno; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale (sulla popolazione di 18-69 anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento a un comportamento abituale.

Significato per la salute pubblica

Le persone che hanno un regime alimentare ricco di frutta e verdura hanno un ridotto rischio di malattie croniche, tra cui l’ictus, altre patologie cardiovascolari, alcun tipi di tumori, malattie respiratorie, ecc.

Le linee guida per una sana alimentazione italiana (pdf 897 kb) raccomandano di consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta, insalata e ortaggi.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore fornisce la prevalenza di persone che consumano almeno 5 porzioni di frutta e/o verdura al giorno, ma non consente di stimare la quota di popolazione, che assume una quantità maggiore di questi alimenti. Numerosi studi hanno dimostrato che non c’è un effetto-soglia per le cinque porzioni al giorno e che consumi maggiori di frutta e verdura determinano ulteriori benefici in termini di riduzione dei rischi per la salute.

*Vedi anche: Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss). 

Pubblicazioni locali

 

In questa pagina sono elencate le pubblicazioni locali dedicate esclusivamente al consumo di frutta e verdura. Dati sul tema sono però disponibili anche all’interno dei report regionali e aziendali che riassumono i risultati annuali della sorveglianza.

 

Calabria

Aziendali

Campania

Aziendali

Emilia-Romagna

Regionali

  • in occasione della presentazione del report regionale 2008 (3 dicembre 2009), sono state preparate 4 schede con i risultati 2008 sui temi di Guadagnare Salute: fumo (pdf 280 kb), alcol (pdf 240 kb), attività fisica (pdf 290 kb). Scarica il rapporto (pdf 1,6 Mb) e leggi anche il commento della giornata di Alba Carola Finarelli (Regione Emilia-Romagna)

Aziendali

Friuli Venezia Giulia

Regionali

Aziendale

Lazio

Regionali

Aziendali

Liguria

Regionali

Aziendali

Lombardia

Aziendali

Marche

Regionali

Piemonte

Regionali

Aziendali

Provincia autonoma di Trento

Sardegna

Regionali

Toscana

Aziendali

Umbria

Regionali

Valle d’Aosta

Regionali

Veneto

Regionali

Aziendali

 


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