Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Il contributo di Passi alla sorveglianza sull’uso della sigaretta elettronica in Italia

9 luglio 2015 - La sigaretta elettronica è un dispositivo che, riscaldando una soluzione di una sostanza (in genere glicole propilenico o glicerolo con o senza nicotina o aromi), produce un aerosol; l’inalazione di questo aerosol consente di provare un sapore e una sensazione simili a quelle provocate dal fumo di tabacco, con la differenza sostanziale che, mancando la combustione, il rischio cancerogeno è teoricamente più basso. [Consulta la sezione “Potenziali effetti nocivi delle e-sigarette”]

 

A partire dalla loro immissione sul mercato nel 2006, in Italia si è verificato un forte interesse da parte di fumatori alla ricerca di alternative meno nocive al tabacco, con un conseguente incremento nelle vendite, grazie alla creazione di una diffusa rete di distribuzione. D’altra parte, a causa della novità del prodotto, della varietà delle sostanze impiegate e della rapidità della sua diffusione è stato ed è tuttora difficile ottenere solide prove relative agli effetti positivi sulla salute ed a quelli nocivi. [Consulta la sezione “Prove di efficacia e sicurezza delle sigarette elettroniche”]

 

Di conseguenza, i governi e le istituzioni sanitarie sono intervenute in un modo spesso contraddittorio che evidenziava la difficoltà di individuare una linea che privilegiasse la salute pubblica, indipendentemente da interessi e pressioni pro- e contro le sigarette elettroniche provenienti dal mondo dell’economia. [Consulta la sezione “Misure del Governo italiano”]

 

Finora in Italia, oltre alla mancanza di prove certe dell’efficacia delle sigarette elettroniche per smettere di fumare e della loro sicurezza a lungo termine, esistono solo poche informazioni sull’uso della sigaretta elettronica da parte di fumatori e da parte di non fumatori. [Consulta la sezione “Dati sul consumo in Italia”]

 

 

Il contributo di Passi

Nel 2014, al fine di fornire informazioni sul consumo delle sigarette elettroniche e sul loro ruolo nella cessazione del fumo in Italia, Passi ha messo sotto sorveglianza, nella popolazione italiana in età 18-69 anni, l’uso di sigarette elettroniche (con e senza nicotina) il loro uso combinato al fumo di sigarette di tabacco, l’uso di sigarette elettroniche tra coloro che hanno smesso di fumare e quello tra le persone che non hanno mai-fumato sigarette di tabacco. [Consulta la sezione “Indicatori Passi sull’uso delle sigarette elettroniche”]

 

 

Risultati preliminari

Uso delle sigarette elettroniche

Nel corso del 2014 è stato intervistato un campione di 36.960 persone in età dai 18 ai 69 anni, 678 persone hanno dichiarato di fare uso di sigarette elettroniche, una prevalenza d’uso pari a 1,9% (IC95%:1,7-2,1). (Tab.1)

 

L’uso di sigarette elettroniche è più frequente tra gli uomini (2,5%) rispetto alle donne (1,3%); tra le persone di 35-49 anni (2,4%) rispetto ai più giovani e ai più anziani, pur con differenze non statisticamente significative.

 

Non sono state rilevate differenze tra persone più o meno istruite, mentre l’uso è più frequente tra coloro che hanno dichiarato di avere molte difficoltà economiche. Infine, l’uso della sigaretta elettronica è più diffuso tra i residenti del Centro Italia, rispetto ai residenti del Sud e ancora più rispetto a quelli del Nord, rispecchiando la geografia della distribuzione dei fumatori di tabacco.

 

Tab.1 Uso della sigaretta elettronica per caratteristiche socio-demografiche. Dati Passi 2014

Caratteristiche

socio-demografiche

Num.

Prevalenza d’uso (%)

IC95%

Totale

 

678

1,9

1,7

2,1

Genere

Uomini

414

2,5

2,2

2,9

Donne

264

1,3

1,1

1,4

Età

18-34

174

1,8

1,4

2,2

35-49

285

2,4

2,1

2,8

50-69

219

1,5

1,3

1,7

Istruzione

Fino a Licenza media

247

1,9

1,6

2,3

Diploma superiore – Laurea

431

1,9

1,7

2,1

Difficoltà economiche

Molte

158

3,0

2,5

3,8

Alcune

264

1,7

1,5

2,0

Nessuna

252

1,6

1,3

1,8

Residenza

Nord

301

1,7

1,4

1,9

Centro

196

2,3

2,0

2,3

Sud e Isole

181

1,9

1,5

2,3

 

Indicatori chiave

Nella tabella 2, sono riportate le stime per i principali indicatori relativi all’uso della sigaretta elettronica [Consulta la sezione “Indicatori Passi sull’uso delle sigarette elettroniche”]

 

Tab. 2 Uso della sigaretta elettronica per comportamento tabagico. Passi 2014

Uso attuale di sigarette elettroniche

Comportamento tabagico

Intervistati

N.

Prevalenza

d'uso (%)

IC95%

Fumatore attuale:

9.031

485

5,5

4,9

6,2

- non ha tentato di smettere*

6.076

224

3,8

3,2

4,5

- ha tentato di smettere*

2.955

261

9,1

7,8

10,7

Ex-fumatore:

7.166

166

2,3

1,9

2,9

- da meno di 12 mesi

646

69

9,5

7,2

12,6

- da oltre 1 anno

6.520

97

1,6

1,2

2,1

Non fumatore

20.466

27

0,1

0,1

0,2

*nei 12 mesi precedenti l’intervista

  • L’uso più frequente di sigaretta elettronica si osserva fra i fumatori di sigaretta di tabacco, fra i quali la prevalenza d’uso è pari al 5,5 %.
    Ai fumatori di tabacco, viene anche chiesto se hanno tentato, almeno una volta nel corso dei 12 mesi precedenti l’intervista, di smettere di fumare, astenendosi dal farlo per almeno 1 giorno con questa intenzione; fra questi, il cui tentativo di cessazione è evidentemente fallito in quanto fumatori al momento dell’intervista, la prevalenza d’uso della sigaretta elettronica è molto più elevata e pari al 9.1% (vs 3,8% osservata fra coloro che dichiarano di non aver fatto alcun tentativo per smettere di fumare nei precedenti 12 mesi)
  • Tra gli ex-fumatori (coloro che dichiarano di non fumare più sigarette di tabacco al momento dell’intervista), la prevalenza di uso di sigarette elettroniche è più bassa in confronto ai fumatori, e pari al 2,3%, ma c’è una grande differenza tra chi ha smesso di fumare più recentemente, da meno di 12 mesi (fra i quali l’uso della sigaretta elettronica sale al 9,5%) e chi ha smesso da oltre un anno (1,6%).
  • Fra i non fumatori la prevalenza di uso di sigarette elettroniche è pari a 0,1%.

Inoltre, su 2.955 fumatori che hanno tentato di smettere di fumare nell’ultimo anno, il 13,2% dichiara di averlo fatto utilizzando la sigaretta elettronica, mentre solo l’1% ha fatto ricorso ai farmaci ed un altro 1% ha frequentato corsi per smettere di fumare (organizzati da Asl o da altri). L’impatto della sigaretta elettronica nella cessazione dell’abitudine al fumo richiede tuttavia approfondimenti ulteriori attraverso un’analisi congiunta dei dati sull’uso intenzionale della sigaretta elettronica come strumento per smettere di fumare, e sul suo uso attuale declinato per comportamento tabagico al momento dell’intervista (che definisce il successo o meno del tentativo di cessazione).

 

 

Prime considerazioni

In Italia, nel 2014, all’incirca due adulti su 100 hanno dichiarato di fare uso di sigarette elettroniche. Nel 2013, l‘indagine annuale sul fumo in Italia, effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità con l’Istituto Mario Negri e la Doxa, aveva fornito una stima della prevalenza di uso regolare tra gli adulti abbastanza vicina a questa stima e pari al 1,2% (1).

 

Consumo combinato

Il profilo delle persone che usano sigarette elettroniche ricalca quello dei fumatori di tabacco. Ciò non è sorprendente visto che la gran parte degli adulti che usano sigarette elettroniche (485/678 pari al 72%) è composto da fumatori di tabacco.

 

Dal punto di vista della salute, è rilevante il fatto che la gran parte degli utilizzatori di sigarette elettroniche siano fumatori che le alternano alle sigarette di tabacco, praticando una forma di “consumo combinato”. Allo stato delle conoscenze attuali, il consumo combinato non aiuta a smettere (2), mentre è controverso che possa aiutare a ridurre il numero giornaliero di sigarette di tabacco (2, 3). Anche qualora venisse confermato che l’uso della sigaretta elettronica risulti utile nel ridurre il numero di sigarette di tabacco, bisogna rilevare che, per ottenere effetti positivi sulla salute, la riduzione dovrebbe essere molto consistente (4). La sorveglianza potrà monitorare il trend dell’uso combinato nel tempo, tenendo conto anche del numero medio giornaliero di sigarette di tabacco fumate.

 

La prevalenza di uso è risultata più elevata e vicina al 10% tra i fumatori che hanno tentato di smettere nell’ultimo anno, senza esserci riusciti. L’indagine annuale sul fumo in Italia, già citata (1) rileva che coloro che usano sigarette elettroniche riferiscono come la principale motivazione, anche se non l’unica, che li spinge a questo consumo è il desiderio di ridurre i danni del fumo o smettere di fumare. E’ verosimile che il consumo combinato sia alimentato dai tentativi di smettere non riusciti, a seguito dei quali i fumatori trovano nella sigaretta elettronica un dispositivo utile per fini diversi dalla disassuefazione.

 

Ex-fumatori

Il secondo gruppo più numeroso di utilizzatori di sigarette di tabacco lo troviamo fra gli ex-fumatori, fra i quali tuttavia la prevalenza d’uso differisce notevolmente fra chi ha smesso da più tempo (oltre un anno) e chi lo ha fatto solo recentemente; fra quest’ultimi si osserva una prevalenza di uso della sigaretta elettronica molto elevata e pari al 9,5%.

 

Dal punto di vista della salute, si tratta di un gruppo importante perché, presumibilmente, è composto da fumatori che avevano smesso e che, oramai ex-fumatori al momento dell’intervista, usano la sigaretta elettronica a sostegno dell’astinenza dal fumo di tabacco. Un effetto del genere è stato osservato in studi longitudinali (3).

Analisi più approfondite, possibilmente su dataset pluriennali, dovranno essere effettuate per descrivere questo gruppo e ricavare elementi sul ruolo giocato dalla sigaretta elettronica nella cessazione.

 

Non-fumatori

Tra i non-fumatori il consumo della sigaretta elettronica è attualmente assai poco diffuso (0,1%).

 

Si tratta in effetti di uno dei rischi potenziali della sigaretta elettronica più temuti (5) che è necessario monitorare nell'ipotesi che, col tempo, essa possa diventare uno strumento per indurre dipendenza alla nicotina, soprattutto nelle giovani generazioni. A tal proposito, Passi potrà fornire ulteriori informazioni utili, analizzando l'uso di sigarette elettroniche con e senza nicotina, ed il consumo nella fascia d'età 18-24 anni. La numerosità di questi sottogruppi nel campione di un solo anno è troppo limitata per ricavare stime sufficientemente precise, per cui bisognerà attendere di cumulare dataset pluriennali.

 

Metodi per smettere di fumare

Il ricorso alla sigaretta elettronica è la modalità più frequentemente riferita come mezzo per smettere di fumare da coloro che hanno tentato di farlo nei 12 mesi precedenti l’intervista (13,2%), se si esclude la grande maggioranza di fumatori che cerca di smettere senza ausili di sorta. Il ruolo della sigaretta elettronica nella cessazione del fumo è ancora tutto da esplorare, ma questi risultati preliminari devono far riflettere perché esistono da anni alcuni trattamenti di provata efficacia che sono usati solo dall’1% dei fumatori che cercano di smettere.

 

 

In conclusione, i dati raccolti nel corso del 2014 mostrano che circa due adulti su cento usano la sigaretta elettronica. La gran parte di loro è fumatore di tabacco e ne fa dunque un uso combinato, alternando la sigaretta elettronica con la sigaretta di tabacco. In particolare, fra i fumatori di tabacco, le persone che nei 12 mesi precedenti l’intervista hanno tentato di smettere di fumare costituiscono il gruppo con la più alta prevalenza di uso della sigaretta elettronica al momento dell’intervista.

Tra gli ex-fumatori (coloro che hanno smesso di fumare sigarette di tabacco) una minoranza utilizza la sigaretta elettronica, un uso che, se supporta l’astinenza, potrebbe essere positivo per la salute.

Tra coloro che non hanno mai fumato tabacco, una percentuale molto piccola dichiara di usare la sigaretta elettronica, un uso pericoloso per la potenziale induzione della dipendenza da nicotina.

Oltre alla ricerca sui rischi e benefici della sigaretta elettronica è indispensabile continuare a tenere sotto sorveglianza il suo uso nella società italiana e Passi è uno strumento idoneo a fornire un valido contributo.

 

Riferimenti

  1. Gallus S, Lugo A, Pacifici R, Pichini S, Colombo P, Garattini S, La Vecchia C, et al. e-Cigarette awareness, Use, and Harm Perception in italy: a national representative survey. Nicotine Tob Res. 2014 Dec;16(12):1541-8. doi: 10.1093/ntr/ntu124. Epub 2014 Jul 31.)
  2. McRobbie H, Bullen C, Hartmann-Boyce J, Hajek P. Electronic cigarettes for smoking cessation and reduction. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2014; 12. John Wiley & Sons Editorial Group. Published Online: 17 DEC 2014.
  3. Manzoli L, Flacco ME, Fiore M, La Vecchia C, Marzuillo C, Gualano MR, et al. (2015) Electronic Cigarettes Efficacy and Safety at 12 Months: Cohort Study. PLoS ONE 10(6): e0129443. doi:10.1371/ journal.pone.0129443
  4. Pieri L, Chellini E, Gorini G. Fumare un numero minore di sigarette al giorno determina una riduzione significativa del rischio di sviluppare patologie legate al fumo? Quali benefici hanno gli svapatori? Epidemiol Prev 2014; 38(6):390-393.
  5. Schraufnagel DE, Blasi F, Drummond MB, Lam DCL, Latif E, Rosen MJ, Sansores R, Van Zyl-Smit R; on behalf of the Forum of International Respiratory Societies. A Position Statement of the Forum of International Respiratory Societies. Electronic Cigarettes A Position Statement of the Forum of International Respiratory Societies. Am J Respir Crit Care Med Vol 190, Iss 6, pp 611–618, Sep 15, 2014

Potenziali effetti nocivi delle sigarette elettroniche

(Approfondimento su: Processo alla sigaretta elettronica. Dors)

I rischi per la salute dipendono dalla sostanza che viene assorbita. I potenziali effetti nocivi delle principali sostanze che si assumono usando la sigaretta elettronica sono noti:

  • Il componente più comune è la nicotina che provoca effetti di stimolazione ed effetti nocivi. L’assorbimento di nicotina proveniente dalla sigaretta elettronica è simile a quello che si ottiene con la sigaretta di tabacco e ciò lascia supporre che gli effetti cerebrali e quelli sul sistema cardiovascolare e sulla salute riproduttiva siano gli stessi. Si ipotizza perciò che l’uso della sigaretta elettronica possa: (i) creare dipendenza da nicotina, (ii) arrecare danno alle persone affette da malattie cardiovascolari e (iii) compromettere lo sviluppo dei polmoni nel feto e nel neonato, e aumentare il rischio di pre-eclampsia, nascita prematura e natimortalità, se viene usata dalla donna durante la gravidanza.
  • Sostanze come il glicole propilenico e l’acroleina possono causare irritazione durante il consumo della sigaretta elettronica.
  • Alcune sostanze che possono essere assorbite, in quantità minime, usando la sigaretta elettronica (nitrosamine, formaldeide, acetaldeide, idrocarburi policiclici aromatici e vari metalli, come il nichel e il cadmio) sono note per contribuire all'effetto cancerogeno del fumo di tabacco.
  • I livelli di nicotina immessi nell’ambiente dalle persone che usano sigarette elettroniche sono gli stessi di quelli prodotti dal fumo di tabacco, per cui le persone presenti incamerano la stessa quantità di nicotina delle persone esposte al fumo passivo da sigarette di tabacco.

Prove di efficacia e sicurezza delle sigarette elettroniche

(Approfondimento su: Prima revisione della Cochrane Collaboration sulla sigaretta elettronica. Sintesi in italiano Dors, oppure l’articolo originale: Hayden McRobbie, Chris Bullen, Jamie Hartmann-Boyce, Peter Hajek. Electronic cigarettes for smoking cessation and reduction. Editorial Group. Published Online: 17 DEC 2014.)

 

La Cochrane Collaboration ha effettuato una revisione ed una meta-analisi degli studi effettuati, alla ricerca di prove empiriche relative, da un lato, alla efficacia della sigaretta elettronica come ausilio per smettere di fumare e raggiungere un’astinenza a lungo termine, dall’altro lato all’esistenza di effetti avversi associati al consumo.

 

Dei 600 studi esaminati, sono stati selezionati 29 studi campionari, 11 studi longitudinali e 2 trial randomizzati controllati che hanno valutato se e quanto la sigaretta elettronica con nicotina è efficace per smettere di fumare. Le conclusioni sono le seguenti:

  • la sigaretta elettronica con nicotina aiuta i fumatori a smettere di fumare a lungo termine meglio della sigaretta elettronica senza nicotina, ma l’affidabilità dei risultati è bassa, per cui è necessario che questi risultati vengano confermati.
  • La sigaretta elettronica con nicotina sembra essere di aiuto, per i fumatori che non riescono a smettere di fumare, a ridurre il consumo di sigarette rispetto alla sigaretta elettronica senza nicotina e rispetto ai cerotti. Anche per questo risultato è opportuno mantenere un atteggiamento di cautela per i limiti degli studi effettuati.
  • L’uso a breve termine di sigaretta elettronica non presenta apprezzabili rischi per la salute.

L'Istituto superiore di sanità ha affermato che non è possibile escludere effetti dannosi per la salute ed ha sostenuto un atteggiamento prudente, in mancanza di dati scientifici affidabili relativi a tre questioni di vitale importanza: l’induzione della dipendenza, la sicurezza a lungo termine e l’efficacia come mezzo per smettere di fumare.

 

Misure del Governo italiano

  • Il Ministero della Sanità (nota DGPREV 0006710-P-11/02/2010), ha chiesto ai produttori di sigarette elettroniche di riportare sui prodotti, la concentrazione di nicotina (se presente) e di apporre i necessari simboli di tossicità, nonché la frase "Tenere lontano dalla portata dei bambini".
  • Dal 2012 è stato disposto il divieto di vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina a soggetti minori di 18 anni (G.U. Serie Generale 248/2012). In precedenza il divieto era per i soggetti fino a 16 anni (Ordinanza Ministro della Salute in G.U. Serie Generale 232/2011).
  • Per quanto riguarda il regime fiscale, l’atteggiamento del Governo ha oscillato tra un regime favorevole per la vendita delle sigarette elettroniche in virtù della loro minore tossicità, e un regime penalizzante equiparando la tassazione a quella dei tabacchi lavorati, fino alla recente sentenza n. 83/2015 che ha dichiarato illegittima tale equiparazione.
  • Per quanto riguarda l’uso in locali chiusi e ambienti particolari, esiste il divieto di utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie e dei centri di formazione professionale, nei locali chiusi e nelle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione, comprese le sezioni di scuole operanti presso le comunità di recupero e gli istituti penali per i minorenni, nonché presso i centri per l'impiego e i centri di formazione professionale.

Indicatori Passi sull’uso delle sigarette elettroniche

Indicatore

Significato per la salute pubblica

Uso di sigarette elettroniche

Proporzione di persone nella popolazione generale che dichiarano di fare uso di sigarette elettroniche

Fornisce indicazioni sulla diffusione delle sigarette elettroniche nella popolazione, permettendo di monitorarne la prevalenza in sottogruppi della popolazione distinti per caratteristiche socio demografiche.

Uso combinato di sigarette di tabacco ed elettroniche

Proporzione di fumatori attuali, che usano anche sigarette elettroniche

Permette di monitorare l’uso da parte dei fumatori, per ridurre i danni del fumo o altri motivi. E’ un uso inefficace ai fini della cessazione e con scarsi effetti positivi sulla salute.

Uso di sigarette elettroniche fra recenti ex-fumatori

Proporzione di ex-fumatori che hanno smesso nell'ultimo anno ed attualmente fumano solo sigarette elettroniche

L’indicatore permette di monitorare un uso delle sigarette elettroniche, che potrebbe sostenere l’astinenza dal fumo di tabacco.

Uso di sigarette elettroniche nei non-fumatori

Proporzione di persone che non hanno mai fumato, e che usano sigarette elettroniche

Consente di monitorare la diffusione di un uso temibile della sigaretta elettronica, quello di poter funzionare come “porta d’ingresso” alla dipendenza da nicotina.

 

Dati sul consumo in Italia¹

(Approfondimento su: Gallus S. et al. e-Cigarette awareness, Use, and Harm Perception in italy: a national representative survey. Nicotine Tob Res. 2014 Dec;16(12):1541-8. doi: 10.1093/ntr/ntu124. Epub 2014 Jul 31.)

 

All’inizio del 2013, dopo tre anni dell’avvio della loro commercializzazione in Italia, una indagine statistica, condotta dalla DOXA su incarico dell’Istituto Superiore di Sanità, ha mostrato che la maggioranza della popolazione adulta conosceva le sigarette elettroniche e che il 5,6% aveva fatto almeno un tentativo di usarle, mentre l’1,2% ne faceva un uso regolare. Il consumo era più frequente tra gli uomini, i giovani, ed i fumatori attuali.

 

L’uso delle sigarette elettroniche era in stretta relazione con il desiderio di ridurre i danni del fumo o smettere di fumare, visto che i principali consumatori erano i fumatori, anche se una frequente motivazione era quella di poter svapare in luoghi chiusi in cui è vietato fumare. D’altra parte, la maggior parte dei fumatori che avevano usato sigarette elettroniche per smettere non erano riusciti a farlo. Inoltre, anche persone che non avevano mai fumato o ex-fumatori dichiaravano di aver tentato di svapare sigarette elettroniche o addirittura di farne un uso regolare.  

 

Nota

[1] Gallus S. et al. e-Cigarette awareness, Use, and Harm Perception in italy: a national representative survey. Nicotine Tob Res. 2014 Dec;16(12):1541-8. doi: 10.1093/ntr/ntu124. Epub 2014 Jul 31.