Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Indicatori Passi: Attività fisica

Definizioni operative

 

 

1) Persona fisicamente attiva: è una persona che:

  • svolge un lavoro pesante, cioè un lavoro che richiede un notevole sforzo fisico (ad esempio il manovale, il muratore, l’agricoltore) e/o
  • aderisce alle linee guida sulla attività fisica:
  • 30 minuti di attività moderata per almeno 5 giorni alla settimana, e/o
  • attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni settimanali.

2) Persona parzialmente attiva: è una persona che non svolge un lavoro pesante dal punto di vista fisico, ma fa qualche attività fisica nel tempo libero, senza però raggiungere i livelli raccomandati dalle linee guida.

 

3) Persona sedentaria: è una persona che non fa un lavoro pesante e che, nel tempo libero, non svolge attività fisica moderata o intensa.

 

Quali definizioni di attività fisica nel Passi?

 

Attività fisica svolta durante il lavoro

  • Per lavoro pesante si intende un lavoro che richiede un notevole sforzo fisico (per esempio: il manovale, il muratore, l’agricoltore)
  • Per lavoro che richiede uno sforzo fisico moderato si intende quello dell’operaio in fabbrica, del cameriere, dell’addetto alle pulizie
  • Per lavoro sedentario si intende stare seduto o in piedi, come chi lavora al computer, guida la macchina, fa lavori manuali senza sforzi fisici.

Attività fisica svolta fuori dal lavoro

  • Per attività fisica intensa si intende quella attività fisica che per quantità, durata e intensità provoca grande aumento della respirazione e del battito cardiaco o abbondante sudorazione, come per esempio correre, pedalare velocemente, fare ginnastica aerobica o sport agonistici.
  • Per attività fisica moderata si intende quella attività fisica che per quantità, durata e intensità comporti un leggero aumento della respirazione e del battito cardiaco o un po’ di sudorazione, come per esempio camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta, fare ginnastica dolce, ballare, fare giardinaggio o svolgere lavori in casa come lavare finestre o pavimenti.

Consulta anche le informazioni generali con le caratteristiche degli indicatori Passi, e gli approfondimenti dedicati.

 

Scheda indicatore: prevalenza di persone fisicamente attive

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18-69 anni che riferiscono di svolgere un lavoro pesante dal punto di vista fisico oppure di aver fatto, nei 30 giorni precedenti l’intervista, 30 minuti di attività moderata, per almeno 5 giorni alla settimana, o più di 20 minuti di attività intensa per almeno 3 giorni settimanali.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alle domande sull’attività fisica svolta durante il proprio lavoro o su quella intensa o moderata nei 30 giorni precedenti l’intervista. Sono esclusi dal denominatore i valori mancanti; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale (sulla popolazione di 18-69 anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore è costruito sulla base di:

  • comportamento abituale nell’ambito del lavoro svolto attualmente
  • attività fisica, svolta nel tempo libero, nei 30 giorni precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

L’attività fisica svolta con regolarità induce numerosi benefici per la salute, aumenta il benessere psicologico e previene la morte prematura. In particolare, chi pratica regolarmente l’attività fisica riduce significativamente il rischio di avere problemi di: ipertensione, malattie cardiovascolari (malattie coronariche e ictus cerebrale), diabete di tipo 2, osteoporosi, depressione, traumi da caduta degli anziani, alcuni tipi di cancro.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura un comportamento riferito dall’intervistato ed è in teoria soggetto a distorsione legata alla desiderabilità sociale del comportamento, che spinge il rispondente a dichiarare un livello di attività fisica superiore al reale. Questo fenomeno comporta una possibile sovrastima della frequenza.

L’indicatore tende a sottostimare la prevalenza di persone fisicamente attive, perché non prende in considerazione coloro che, pur non raggiungendo la soglia definita per le singole modalità di attività fisica (moderata o intensa), svolgono cumulativamente un livello di attività fisica sufficiente .

Validità dell’indicatore

L’indicatore mostra validità nella descrizione dei trend temporali e delle differenze territoriali.

*Vedi anche:Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss).

 

Scheda indicatore: prevalenza di persone parzialmente attive

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18–69 anni che riferiscono di non svolgere un lavoro pesante dal punto di vista fisico e di aver fatto, nei 30 giorni precedenti l’intervista, qualche attività fisica, ma in misura minore di quanto previsto dalle linee guida, cioè meno di 30 minuti di attività moderata per almeno 5 giorni alla settimana o meno di 20 minuti di attività intensa per almeno 3 giorni settimanali.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alle domande sull’attività fisica svolta durante il proprio lavoro o su quella intensa o moderata nei 30 giorni precedenti l’intervista. Sono esclusi dal denominatore i valori mancanti; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale (sulla popolazione di 18-69 anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore è costruito sulla base di:

  • comportamento abituale nell’ambito del lavoro svolto attualmente
  • attività fisica, svolta nel tempo libero, nei 30 giorni precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

L’attività fisica svolta con regolarità induce numerosi benefici per la salute, aumenta il benessere psicologico e previene una morte prematura. In particolare, chi pratica regolarmente l’attività fisica riduce significativamente il rischio di avere problemi di: ipertensione, malattie cardiovascolari (malattie coronariche e ictus cerebrale), diabete di tipo 2, osteoporosi, depressione, traumi da caduta degli anziani, alcuni tipi di cancro.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura un comportamento riferito dall’intervistato ed è in teoria soggetto a distorsione legata alla desiderabilità sociale del comportamento.

Ciò comporta una possibile sovrastima della prevalenza di persone parzialmente attive.

*Vedi anche:Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss).

 

Scheda indicatore: prevalenza di persone sedentarie

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18–69 anni che riferiscono di svolgere un lavoro che non richiede uno sforzo fisico pesante e di non aver fatto attività fisica, intensa o moderata, nei 30 giorni precedenti l’intervista.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alle domande sull’attività fisica svolta durante il proprio lavoro o su quella intensa o moderata nei 30 giorni precedenti l’intervista. Sono esclusi dal denominatore i valori mancanti; il denominatore corrisponde in pratica all’intero campione.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale (sulla popolazione di 18-69 anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore è costruito sulla base di:

  • comportamento abituale nell’ambito del lavoro
  • attività fisica, svolta nel tempo libero, nei 30 giorni precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

La sedentarietà provoca danni alla salute fisica e psicologica. Aumenta i rischi di ipertensione e malattie cardiovascolari (malattie coronariche e ictus cerebrale), diabete di tipo 2, osteoporosi, depressione, traumi da caduta degli anziani, alcuni tipi di cancro.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura un comportamento riferito dall’intervistato ed è in teoria soggetto a distorsione legata alla desiderabilità sociale del comportamento.

Ciò comporta una possibile sottostima del fenomeno.

 *Vedi anche: Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss).