Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Indicatori Passi: colesterolemia

Definizioni operative

  1. Controllo del colesterolo: persone che dichiarano di aver fatto almeno una volta nella vita un esame per misurare il colesterolo nel sangue.
  2. Ipercolesterolemia riferita: persone che rispondono di avere il colesterolo nel sangue elevato, secondo quanto è stato detto loro da un medico.
  3. Trattamento farmacologico dell’ipercolesterolemia: persone con diagnosi riferita di ipercolesterolemia che, alla data dell’intervista, dichiarano di assumere farmaci per tenere basso il colesterolo.

Consulta anche le informazioni generali con le caratteristiche degli indicatori Passi, e gli approfondimenti dedicati.

 

Scheda indicatore: controllo della colesterolemia
 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18-69 anni che dichiarano di aver fatto almeno una volta nella vita un esame per misurare il colesterolo nel sangue.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alla domanda se, almeno una volta nella vita, hanno fatto esami per il colesterolo.

Il denominatore corrisponde a tutta la popolazione indagata (esclusi i pochi valori mancanti).

Intervallo temporale della definizione

Il periodo temporale di riferimento sono gli anni di vita dell'intervistato.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale, con intervalli di confidenza al 95%.

Significato

L’ipercolesterolemia rappresenta un fattore di rischio di cardiopatia ischemica e malattie cerebrovascolari. Essendo modificabile, è importante diagnosticare precocemente l'ipercolesterolemia, mediante appropriati esami del sangue.

Per diagnosticare l’ipercolesterolemia non è raccomandato un vero e proprio screening di popolazione. Esistono raccomandazioni internazionali sull’effettuazione dell’esame del colesterolo ma non c’è consenso unanime.

Alcune istituzioni raccomandano l’esame per gli uomini >35 anni e le donne >45 ma, per le donne, solo se esistono altri fattori di rischio.

Altrionsigliano l’effettuazione dell’esame ogni 5 anni, a partire dai 20 anni.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura un comportamento riferito dall’intervistato: quando i dati dichiarati sono confrontati con registrazioni oggettive (ad esempio archivi di laboratorio o diari clinici) si osserva che il valore riferito dell’esecuzione del test è solo parzialmente correlato con quello reale.

Validità dell’indicatore

Anche se l’accuratezza di un indicatore come questo è solo moderata, la sua buona riproducibilità consente di utilizzarlo per valutare le differenze territoriali e i trend temporali del fenomeno.

 

Scheda indicatore: ipercolesterolemia riferita

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18-69 anni che, alla data dell’intervista, riferiscono che un medico ha detto loro di essere ipercolesterolemici, cioè di avere il colesterolo alto nel sangue.

Denominatore

Intervistati che hanno risposto alla domanda se un medico o un altro operatore sanitario ha detto loro di avere il colesterolo alto nel sangue.

Questa domanda viene rivolta solo a coloro che hanno dichiarato di aver fatto, almeno una volta nella vita, esami per misurare la colesterolemia.

Intervallo temporale della definizione

Il periodo temporale di riferimento sono gli anni di vita dell'intervistato.

Misure di Frequenza

Prevalenza annuale, con intervalli di confidenza al 95%.

Significato

L’ipercolesterolemia rappresenta uno dei principali fattori di rischio per cardiopatia ischemica e malattie cerebrovascolari, sui quali è possibile intervenire con efficacia.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura una condizione riferita: l’intervistato può essere affetto da ipercolesterolemia non diagnosticata, oppure può avere avuto una diagnosi di ipercolesterolemia e non riferirla perché non ne è consapevole o per altri motivi.

Tutto ciò comporta sicuramente una sottostima della prevalenza di ipercolesterolemia, rilevata mediante misurazioni oggettive, e anche una sottostima della prevalenza di ipercolesterolemia già diagnosticata.

La sottostima può essere di entità variabile a seconda dei contesti (ad esempio, accesso alle cure primarie), dei livelli soglia che definiscono l’ipercolesterolemia, della scelta del denominatore.

Per ridurre l’entità della sottostima Passi non utilizza come denominatore la popolazione generale, ma solo la popolazione che ha misurato almeno una volta la colesterolemia.

Validità dell’indicatore

Anche se l’accuratezza di un indicatore come questo è solo moderata, la sua buona riproducibilità consente di utilizzarlo per valutare le differenze territoriali e i trend temporali.

 

 

Scheda indicatore: trattamento farmacologico dell’ipercolesterolemia

 

Popolazione di riferimento

Residenti in un Comune della Asl e iscritti all’anagrafe assistiti della Asl, in età 18-69 anni.

Numeratore

Persone di età 18-69 anni che, alla data dell’intervista, dichiarano di assumere farmaci per tenere basso il colesterolo.

Denominatore

Intervistati che riferiscono che un medico ha detto loro di essere ipercolesterolemici, cioè di avere il colesterolo alto.

Intervallo temporale della definizione

L’indicatore fa riferimento al momento dell’intervista.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale, con intervalli di confidenza al 95%.

Significato

L’ipercolesterolemia è una condizione a rischio che può essere ridotta mediante una dieta appropriata, l’attività fisica e, ove necessario, anche l’uso di farmaci.

Il trattamento dell’ipercolesterolemia riduce il rischio di malattie cardiovascolari, come infarto del miocardio e ictus cerebrale.

È importante che tutti gli ipercolesterolemici che non riescono a normalizzare il colesterolo attraverso una modifica degli stili di vita, adottino un trattamento farmacologico efficace e adatto a loro.

Le informazioni acquisite da Passi non consentono in generale di individuare i casi in cui una terapia con farmaci sarebbe raccomandata. È perciò difficile stabilire uno standard di appropriatezza del trattamento farmacologico dell’ipercolesterolemia per l’intera popolazione di ipercolesterolemici selezionati in base ai criteri Passi.

Tuttavia in alcune sotto-popolazioni di ipercolesterolemici con altre malattie croniche, come il diabete, lo standard di cura atteso è pari al 100%; in questi casi Passi può fornire dati utili per valutare la qualità dell'assistenza.

Limiti dell’indicatore

L’indicatore misura un comportamento riferito: l’intervistato potrebbe essere in trattamento e non dichiararlo per scarsa consapevolezza (sta assumendo farmaci, ma non sa per quali condizioni) o per altri motivi.  Al contrario potrebbe riferire di essere in trattamento perché giudica che sia un comportamento meglio accettato socialmente.

Validità dell’indicatore

L’assunzione riferita di farmaci viene rilevata, a livello internazionale, in molte indagini di popolazione sui fattori di rischio cardiovascolari.

Questo indicatore viene utilizzato per seguire l’evoluzione temporale del fenomeno, analizzare le differenze di comportamento tra sotto-popolazioni e fare confronti con altre nazioni.

In generale, le indicazioni fornite dalla letteratura sulla validità degli indicatori riguardanti l'assunzione di farmaci non sono univoche.

Vi sono, infatti, differenze sostanziali nelle caratteristiche degli studi su questo argomento (disegno, variabili misurate, tipo e complessità dei questionari, contesti, ecc), per cui i risultati non sono facilmente generalizzabili; manca inoltre un gold standard per i confronti, a causa della parziale completezza e accuratezza anche delle altre fonti informative.