Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Indicatori Passi: vaccinazione antirosolia nelle donne in etÓ fertile

Definizioni operative

 

Donna vaccinata contro la rosolia: donna in etÓ 18-49 anni che dichiara di avere effettuato la vaccinazione anti-rosolia.

 

Donna immune dalla rosolia: donna in etÓ 18-49 anni che dichiara di aver effettuato il rubeo test e riferisce che il risultato indicava lo stato di protezione dalla rosolia

 

Donna suscettibile alla rosolia: donna in etÓ 18-49 anni che dichiara di aver effettuato il rubeo test e riferisce che il risultato indicava lo stato di non protezione dalla rosolia

 

Donna ignara dello stato immunitario nei confronti della rosolia: donna in etÓ 18-49 anni che dichiara di non essere stata vaccinata contro la rosolia (o di non ricordarlo), e di non aver eseguito il rubeotest (o di averlo eseguito, ma di non ricordare il risultato).

 

Consulta anche le informazioni generali con le caratteristiche degli indicatori Passi, e gli approfondimenti dedicati.

 

Scheda indicatore: prevalenza di donne in etÓ fertile vaccinate contro la rosolia

 

Popolazione di riferimento

Donne in etÓ 18-49 anni, residenti in un Comune della Asl e iscritte all’anagrafe assistiti della Asl.

Numeratore

Intervistate in etÓ fertile (18-49 anni) che dichiarano di avere effettuato la vaccinazione anti-rosolia

Denominatore

Intervistate in etÓ fertile (18-49 anni) che dichiarano di avere effettuato o di non aver effettuato la vaccinazione anti-rosolia, escluse quelle che rifiutano di rispondere e quelle che rispondono “non so”.

Misure di frequenza

Prevalenza annuale (sulla popolazione di donne tra 18 e 49 anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento a tutto l’arco della vita delle rispondenti, dal secondo anno di vita fino al momento dell’intervista

Significato per la salute pubblica

Quando contrae la rosolia nei primi mesi della gravidanza, la donna ha il 90% delle probabilitÓ di trasmettere il virus al feto. L'infezione del feto pu˛ causarne la morte oppure la sindrome di rosolia congenita con gravi malformazioni. La rosolia congenita Ŕ completamente prevenibile con la vaccinazione.

In Italia, il Piano di eliminazione della rosolia congenita e del morbillo punta a coperture vaccinali superiori al 95% dei bimbi entro i 2 anni; prevede inoltre di vaccinare i bambini oltre i 2 anni di etÓ e gli adolescenti suscettibili, di praticare sistematicamente una seconda dose di vaccino contro morbillo, rosolia e parotite, e di attuare azioni volte ad aumentare la protezione immunitaria nelle donne in etÓ fertile. Secondo il Piano, sono candidate alla vaccinazione, anche le donne in etÓ fertile senza un certificato di avvenuta vaccinazione o senza un referto che attesti la presenza di IgG specifiche.

╚ essenziale utilizzare ogni fonte informativa disponibile per monitorare il livello di protezione immunitaria delle donne in etÓ fertile.

Limiti dell’indicatore

Nella sorveglianza Passi, si stima la presenza delle due condizioni sopra riferite (avvenuta vaccinazione e immunitÓ contro la rosolia) in base a dati riferiti.

ValiditÓ dell’indicatore

La validitÓ dei dati riferiti sulla storia vaccinale Ŕ molto variabile, a seconda del tipo di vaccinazione e al gruppo di appartenenza. Non sono noti studi che abbiano valutato l'affidabilitÓ di questo indicatore.

 

Scheda indicatore: prevalenza di donne in etÓ fertile suscettibili oppure ignare dello stato immunitario nei confronti della rosolia

 

Popolazione di riferimento

Donne in etÓ 18-49 anni, residenti in un Comune della Asl e iscritte all’anagrafe assistiti della Asl.

Numeratore

Intervistate in etÓ fertile (18-49 anni) che dichiarano:

  • di non avere effettuato la vaccinazione anti-rosolia e
  • - di non avere effettuato un rubeo-test oppure di avere effettuato un rubeo test con risultato negativo, o di cui non ricordano il risultato.

Denominatore

Intervistate in etÓ fertile (18-49 anni) vaccinate o meno, con rubeo-test o meno, incluse quelle che rispondono “non so” alla domanda sulla vaccinazione e a quella sul rubeo-test (escluse quelle che rifiutano di rispondere a entrambe le domande).

Misure di frequenza

Prevalenza annuale (sulla popolazione di donne tra 18 e 49 anni), con intervalli di confidenza al 95%.

Intervallo temporale di riferimento per la definizione di caso

L’indicatore fa riferimento agli anni di vita della donna precedenti l’intervista.

Significato per la salute pubblica

Quando contrae la rosolia nei primi mesi della gravidanza, la donna ha il 90% delle probabilitÓ di trasmettere il virus al feto. L'infezione del feto pu˛ causarne la morte oppure la sindrome di rosolia congenita con gravi malformazioni. La rosolia congenita Ŕ completamente prevenibile con la vaccinazione.

In Italia, il Piano di eliminazione della rosolia congenita e del morbillo punta a coperture vaccinali superiori al 95% dei bimbi entro i 2 anni; prevede inoltre di vaccinare i bambini oltre i 2 anni di etÓ e gli adolescenti suscettibili, di praticare sistematicamente una seconda dose di vaccino contro morbillo, rosolia e parotite, e di attuare azioni volte ad aumentare la protezione immunitaria nelle donne in etÓ fertile. Secondo il Piano, sono candidate alla vaccinazione, anche le donne in etÓ fertile senza un certificato di avvenuta vaccinazione o senza un referto che attesti la presenza di IgG specifiche.

╚ essenziale utilizzare ogni fonte informativa disponibile per monitorare il livello di protezione immunitaria delle donne in etÓ fertile.

Limiti dell’indicatore

Nella sorveglianza Passi, si stima la presenza delle due condizioni sopra riferite (avvenuta vaccinazione e immunitÓ contro la rosolia) in base a dati riferiti.

ValiditÓ dell’indicatore

La validitÓ dei dati riferiti sulla storia vaccinale Ŕ molto variabile, a seconda del tipo di vaccinazione e al gruppo di appartenenza. Non sono noti studi che abbiano valutato l'affidabilitÓ di questo indicatore.