Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Un programma vitale, (quasi) maturo

Stefania Salmaso - Direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps - Iss)

 

15 marzo 2012 - Anche nel 2010, Passi ha corrisposto all’obiettivo primario di fornire informazioni epidemiologiche alle Asl e alle Regioni per la promozione della salute e la prevenzione. La rilevazione nel 2010 conta più di 36 mila interviste a cittadini adulti, residenti in 134 Asl, con una copertura dell’85% della popolazione italiana e una distribuzione per età e sesso del campione 2010 sovrapponibile a quella dei residenti in Italia.

 

A cinque anni dall’avvio del sistema di sorveglianza, qual’è il motivo di questa buona performance sia in termini di copertura sia di percentuale di rispondenti (87%)? La sorveglianza Passi è stata progettata come infrastruttura del sistema sanitario: gli operatori dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, guidati a livello regionale da coordinatori e referenti regionali e, a livello centrale, dall’Istituto superiore di sanità, costituiscono un vero e proprio network di esperti del territorio, competenti nella sorveglianza e nella comunicazione col cittadino.

 

Con il consolidarsi di Passi, grazie alla crescita del database che ha raggiunto ora i 170 mila record, è possibile offrire ai decisori e ai soggetti interessati nuove evidenze empiriche: informazioni su gruppi della popolazione di numerosità limitata, come i consumi alcolici tra i giovani di 18-21 anni o tra le donne in gravidanza, oppure analizzare i trend, come quello della prevalenza di fumatori, indispensabile per valutare l’impatto delle misure di controllo, o ancora stime più precise anche a livello di Asl.

 

Fornendo informazioni sullo stato di salute della popolazione a livello di Asl, di Regione e di Pool di Asl, Passi contribuisce all’attuazione delle strategie preventive contro le malattie non trasmissibili, da Guadagnare Salute al Piano nazionale della prevenzione. I servizi sanitari sono così in grado di svolgere anche il ruolo di “avvocati della salute” della propria comunità, informando i soggetti interessati sull’andamento dei consumi di tabacco e di alcol, della sedentarietà, degli screening oncologici, fattori che causano tanta parte del carico di sofferenze, malattie e morte prematura nel paese.

 

Un’innovazione nella divulgazione dei risultati consiste nell’aver reso disponibile schede sintetiche per gli indicatori principali che chiariscono come è costruito l’indicatore, il suo significato e la sua validità. Ciò risponde all’esigenza degli utilizzatori delle informazioni prodotte dal Passi, innanzitutto degli operatori del network, di disporre di un approfondimento relativo al significato degli indicatori per la sanità pubblica e alla loro affidabilità. Diversi progetti sono stati predisposti e saranno attuati nel 2012 per irrobustire il Passi, a partire dal suo punto di forza principale: la competenza dei suoi operatori e il radicamento dei servizi, che sono alimentati attraverso la formazione, il feedback e il confronto, il lavoro sul campo.