Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2011: consumi di frutta e verdura

 

A colpo d’occhio

  • In Italia, cinque adulti su dieci consumano tre o più porzioni al giorno di frutta e verdura, ma solo uno su dieci ne consuma la quantità raccomandata nelle linee guida per una corretta alimentazione.
  • Consumano più frequentemente cinque porzioni al giorno di frutta e verdura le donne, gli adulti (50-69 anni), i più istruiti e coloro che dichiarano nessuna difficoltà economica.
  • Si osserva inoltre un chiaro gradiente Nord-Sud, con una più alta adesione tra i residenti nelle Regioni settentrionali.

Nota: Nel report nazionale Passi 2011 i dati vengono presentati secondo scelte metodologiche diverse rispetto al passato: le analisi relative alle sezioni indagate da Passi fanno riferimento al quadriennio 2008-2011, questo per fornire un dato maggiormente consolidato; nei commenti alle elaborazioni viene citato anche il dato relativo al 2011, per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti; infine, l’elemento innovativo introdotto nel 2011 è quello dei trend temporali, attraverso l’analisi delle serie storiche, per il quadriennio 2008-2011, costruiti sul pool omogeneo (pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione nell’arco di tempo 2008-2011).

 

12 luglio 2012 - Secondo l’Atlante delle malattie cardiache e dell’ictus cerebrale dell’Organizzazione mondiale della sanità, lo scarso consumo di frutta e verdura è responsabile, in tutto il mondo, di circa il 31% della malattia coronarica e di circa l’11% dell’ictus cerebrale. Se ogni cittadino dell’Unione europea consumasse 600 grammi di frutta e verdura al giorno, si eviterebbero più di 135 mila morti all’anno per malattie cardiovascolari.

La soglia di 400 grammi al giorno, corrispondente a circa 5 porzioni, è la quantità minima consigliata.

 

Anche le linee guida per una sana alimentazione italiana (pdf 897 kb) sottolineano che adeguate quantità di frutta e verdura, oltre a proteggere da malattie cardiovascolari, neoplastiche, respiratorie (asma e bronchiti), cataratta e stipsi, assicurano un rilevante apporto di carboidrati complessi, nutrienti (vitamine, minerali, acidi organici), sostanze protettive antiossidanti e consentono di ridurre la densità energetica della dieta, grazie al fatto che questi alimenti danno una sensazione di sazietà. In accordo con le linee guida, che raccomandano di consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta, insalata o ortaggi, Passi misura il consumo di questi alimenti.

 

Consulta l’indicatore.

 

Consumo di frutta e verdura

Il 97% degli intervistati nel periodo 2008-2011 ha dichiarato di mangiare frutta e verdura almeno una volta al giorno; complessivamente, il 38% ha riferito di mangiarne 3-4 porzioni. Solo il 10%, però, ha aderito completamente alle raccomandazioni, riferendo un consumo di almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura (five a day). Quest’ultimo dato si conferma anche per il 2011.

 

Consumo di frutta e verdura

Prevalenze per porzioni consumate – Passi 2008-2011 (n=150.225)

 

 

Consumano più frequentemente cinque porzioni al giorno di frutta e verdura le donne, gli adulti (50-69 anni), i più istruiti e coloro che dichiarano nessuna difficoltà economica.

 

Adesione al five a day*

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2008-2011

Pool di Asl: 9,8% (IC95%: 9,6-10,0%)

 

 

* In Basilicata, Calabria, Lombardia e Sardegna non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella (xls 16,5 kb) con i dati per Regione.

 

La mappa riporta le prevalenze, per Regione di residenza, dell’adesione al five a day nel periodo 2008-2011. Si osserva un chiaro gradiente Nord-Sud, con una più alta adesione prevalentemente tra i residenti nelle Regioni settentrionali: il dato significativamente più alto è quello della Liguria (18%).

 

Confronti temporali

Considerando solo le Asl che hanno partecipato alla sorveglianza per l’intero periodo (pool omogeneo),  non si osservano differenze significative nella prevalenza delle persone che hanno aderito al five a day, nel corso del quadriennio.

 

 

2008

2009

2010

2011

Five a day
(% (IC95%))

10,0
(9,6-10,4)

9,3
(8,9-9,8)

9,7
(9,3-10,1)

10,1
(9,7-10,5)

 

Trend della prevalenza di adesione al five a day

 

 

L’analisi dei trend conferma l’assenza di variazioni significative nell’adesione al five a day, in tutte le tre ripartizioni geografiche.

 

Conclusioni

Nel pool di Asl Passi, nel periodo 2008-2011, cinque adulti su dieci consumano tre o più porzioni al giorno di frutta e verdura, ma solo uno su dieci ne consuma la quantità raccomandata nelle linee guida per una corretta alimentazione. Questa abitudine risulta meno frequente nelle Regioni meridionali nelle quali però si osserva una tendenza, seppur non statisticamente significativa, all’aumento.

 

Seguendo i principi del programma Guadagnare Salute, è necessario che, nel nostro Paese, le politiche economiche, agricole e commerciali aumentino la disponibilità e l’accessibilità delle famiglie e delle persone a frutta e verdura e vegetali in genere, e che programmi educativi incidano sulle scelte dei cittadini. In tutti e due i campi, i professionisti della salute possono svolgere un ruolo attivo di orientamento ed esercitare pressioni sui settori economici, agricoli e commerciali, a livello nazionale, regionale e locale.