Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2012: attività fisica

 

A colpo d’occhio

 

Sedentari e attivi

  • Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-2012, il 33% degli intervistati di 18-69 anni può essere classificato come attivo (cioè effettua un lavoro pesante oppure 30 minuti di attività moderata per almeno 5 giorni alla settimana oppure attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni), il 36% come parzialmente attivo (non svolge un lavoro pesante ma fa qualche attività fisica nel tempo libero, senza però raggiungere i livelli raccomandati) e il 31% come sedentario (non fa un lavoro pesante e non pratica attività fisica nel tempo libero).

Sedentarietà: caratteristiche, distribuzione geografica e trend temporale

  • Per il periodo di rilevazione 2009-2012, la sedentarietà è significativamente più frequente in alcune categorie: nella fascia di età più anziana (50-69 anni, 35%), fra le donne (33%), fra le persone con molte difficoltà economiche (41%), fra quelle con un titolo di studio basso o assente (41%) e tra gli intervistati con cittadinanza straniera (33%). Tutte queste associazioni, tranne la cittadinanza, sono confermate dall’analisi multivariata, anche se condotta separatamente per genere.
  • La distribuzione della sedentarietà per Regione di residenza divide l’Italia in due macroaree in maniera netta, con una maggiore diffusione nelle Regioni centromeridionali (con il valore più alto in Basilicata, 54% e quello più basso del 9% nella P. A. Bolzano). Fanno eccezione a questa bipartizione il Molise (24%) e la Sardegna (25%) che presentano valori significativamente minori rispetto sia alla media nazionale (31%) sia al livello dell’area.
  • Relativamente all’evoluzione temporale, nel periodo 2008-2012, non si evidenzia un particolare andamento nella prevalenza della sedentarietà in nessuna delle macroaree geografiche del Paese.

Autopercezione del livello di attività fisica

  • Non sempre la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata corrisponde a quella effettivamente svolta. Infatti, uno su due degli adulti parzialmente attivi (50%) e un sedentario su cinque (20%) percepiscono il proprio livello di attività fisica come sufficiente.
  • Si registra una percezione del livello di attività fisica praticata più corretta nelle donne che negli uomini: tra le persone che praticano attività fisica parziale, secondo il 53% degli uomini è sufficiente, mentre lo è per il 48% delle donne; tra i sedentari, percepiscono sufficiente l’attività fisica svolta il 18% delle donne contro il 21% degli uomini

Attenzione degli operatori sanitari, distribuzione geografica e trend temporale

  • Troppo bassa appare l’attenzione degli operatori sanitari al problema della sedentarietà: nel periodo 2009-2012, meno di un intervistato su tre (31%) riferisce che un operatore sanitario si è interessato alla attività fisica che svolge. È dello stesso valore (31%) la percentuale di persone che dichiarano di aver ricevuto il consiglio di effettuare una regolare attività fisica.
  • La distribuzione geografica dell’attenzione degli operatori non evidenzia un chiaro gradiente. Il valore più alto (43%) è registrato in Sardegna insieme ad alcune Regioni del Nord (P.A. di Trento con il 40%, Lombardia e Veneto con il 38%) e del Centro (Lazio, 33%), mentre quello più basso in Basilicata (20%).
  • Nel periodo 2008-2012, solamente nelle Regioni del Sud si è ridotta in maniera significativa la quota di chi ha riferito di aver ricevuto l’attenzione da parte dell’operatore sanitario sull’attività fisica svolta: in questo caso, il calo è stato in media dell’1,6%.
  • A partire dall’anno di rilevazione 2012, sono state introdotte tre domande di approfondimento sul suggerimento dell’operatore sanitario all’intervistato in merito allo svolgimento di una regolare attività fisica. Nel 2012, al 44% degli intervistati a cui è stato consigliato di fare regolare esercizio fisico, è stato raccomandato il tipo di attività da svolgere; tra questi, il 67% ha avuto indicazioni sulla frequenza e durata e l'87% riporta che alle visite successive gli è stato chiesto se l’attività suggerita è stata effettivamente svolta (azioni di follow up).

 

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2009-2012 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2012 (pdf 48 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008 e al pool omogeneo di Asl (ovvero al pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione).

 

Attività fisica – pool di Asl 2009-2012 (n=147.020)

%
(IC95%)

Livello di attività fisica

attivo*

33,1

(32,8-33,50)

parzialmente attivo**

35,7

(35,4-36,0)

sedentario***

31,1

(30,8-31,4)

* lavoro pesante oppure adesione alle linee guida (30 minuti di attività moderata per almeno 5 giorni alla settimana, oppure attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni)
** non fa lavoro pesante, ma fa qualche attività fisica nel tempo libero, senza però raggiungere i livelli raccomandati
*** non fa un lavoro pesante e non fa nessuna attività fisica nel tempo libero.

 

Attenzione da parte di un operatore sanitario – pool di Asl 2009-2012

 

%
(IC95%)

Domanda del medico/operatore sanitario sullo svolgimento di regolare attività fisica*

(% di intervistati a cui è stata posta la domanda sull’attività fisica)

31,1

(30,8-31,5)

Consigliato dal medico/operatore sanitario di fare più attività fisica*

(% intervistati che hanno ricevuto il consiglio di fare più attività fisica)

31,1

(30,8-31,5)

*Vengono escluse le persone che non sono state dal medico negli ultimi 12 mesi.

 

 

Sedentari

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2009-2012 (n=147.020)

Pool di Asl: 31,1% (IC95%: 30,8-31,4%)

 

 

Sedentari

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - Passi 2009-2012 (n=147.020)

Pool di Asl: 31,1% (IC95%: 30,8-31,4%)

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 27 kb).

 

Trend della sedentarietà

Prevalenze mensili - Pool di Asl Passi - 2008-2012

 

 

Autopercezione del livello di attività fisica

Prevalenze per livello di attività - Pool Asl – Passi 2009-2012

 

 

Persone a cui è stata posta la domanda sull’attività fisica

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2009-2012

Pool di Asl: 31,1% (IC95%: 30,8-31,5%)

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 26 kb).

 

Trend persone a cui è stata posta la domanda sull’attività fisica

Prevalenze mensili - Pool di Asl Passi - 2008-2012