Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2012: percezione del rischio alimentare

 

A colpo d’occhio

  • Il modulo opzionale “Percezione del rischio alimentare” è stato proposto dalla Regione Emilia-Romagna e adottato anche da Toscana e Sardegna nel 2013 con l’obiettivo di stimare, valutare e monitorare nel tempo le preoccupazioni dei consumatori relativamente ai possibili rischi associati agli alimenti e di analizzare la fiducia del pubblico nella sicurezza alimentare. Sono state raccolte complessivamente circa 7700 interviste a persone di 18-69 anni: 3178 in Emilia-Romagna, 3205 in Toscana e 1303 in Sardegna.
  • In Emilia-Romagna il 29% delle persone intervistate ha dichiarato di essere preoccupato per la presenza di sostanze potenzialmente nocive per la salute nel cibo e nelle bevande consumate quotidianamente, dato in linea con quelli delle altre due Regioni partecipanti: 32% in Toscana e 30% in Sardegna. Il dato relativo alla prevalenza delle persone non preoccupate è invece significativamente più basso in Toscana (64%) rispetto all’Emilia-Romagna e alla Sardegna (69%). Dimostrano una maggiore sensibilità le donne, i 35-49enni, le persone con titolo studio alto e di cittadinanza italiana.
  • Preoccupa maggiormente la presenza nei cibi di sostanze chimiche aggiunte come conservanti, coloranti e pesticidi (82% in Emilia-Romagna e Sardegna, 90% in Toscana). In Sardegna preoccupa molto anche la conservazione, la qualità e la freschezza dei cibi (62%).
  • Le informazioni su i problemi e i rischi legati al consumo quotidiano di alimenti non sicuri, o non sani, sono acquisite attraverso i principali canali d’informazione: tv, giornali, radio e internet (quest’ultimo solo nei giovani). La maggior fiducia è riposta nelle istituzioni scientifico-sanitarie e nei medici/operatori sanitari.
  • Particolare rilevanza viene data alla lettura delle etichette, con diverso interesse per le informazioni riportate (soprattutto alla scadenza, agli ingredienti, alla provenienza geografica degli alimenti acquistati, alla presenza di conservati e coloranti).

Per approfondire leggi anche il rapporto regionale “La percezione del rischio alimentare in Emilia-Romagna. Dati 2012” (pdf 394 kb) e la riflessione “Percezione del rischio alimentare: l’esperienza nell’ambito del Passi” a cura di Marina Fridel (Servizio veterinario e igiene degli alimenti, Assessorato politiche per la salute, Regione Emilia-Romagna).

 

 

 

Preoccupazione del rischio alimentare per Regione

Prevalenze per Regione di residenza

 

Motivi di maggiore preoccupazione per la salute*

Prevalenze per Regione di residenza

 

* Tra le persone intervistate che hanno dichiarato di essere preoccupate per la presenza nel cibo e nelle bevande che consumano ogni giorno di sostanze potenzialmente nocive per la salute

^ Pesticidi in frutta, verdura o cereali, altri inquinanti o contaminanti del terreno, ormoni o antibiotici nelle carni, coloranti o conservanti

 

Fonti di informazioni

Prevalenze per Regione di residenza

 

 

Fonti di informazioni considerate le più attendibili in caso di rischio alimentare

Prevalenze per Regione di residenza

 

 

Lettura sempre/spesso delle etichette sugli alimenti

Prevalenze per Regione di residenza

 

 

Elementi considerati nella lettura delle etichette alimentari

Prevalenze per Regione di residenza