Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2012: screening per il cancro del colon retto

 

A colpo d’occhio

La copertura della ricerca del sangue occulto: caratteristiche, distribuzione geografica e trend temporale

  • Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2010-2012, il 38% degli intervistati di 50-69 anni riferisce di aver di aver eseguito uno degli esami (ricerca del sangue occulto fecale, Sof, negli ultimi due anni, oppure colonscopia/rettosigmoidoscopia, negli ultimi cinque anni) per la diagnosi precoce dei tumori colon-rettali a scopo preventivo, in accordo con le raccomandazioni. Il 32% riferisce di aver effettuato il test per la ricerca del Sof a scopo preventivo nei due anni precedenti l’intervista.
  • La percentuale di coloro che si sono sottoposti al test per la ricerca del Sof a scopo preventivo è più alta al Nord (54%), significativamente più bassa al Centro (33%), e ancor di più nel Sud e Isole (11%). La copertura maggiore si registra in Emilia-Romagna, 64%, e quella più bassa in Puglia e Sicilia, 7%.
  • L’effettuazione del test per la ricerca del Sof, eseguito a scopo preventivo e secondo quanto raccomandato dalle linee guida, è più frequente nei 60-69enni (35%), nelle persone senza difficoltà economiche (41%), tra gli italiani rispetto agli stranieri (32% vs 27%). L’analisi multivariata conferma le associazione osservate.
  • Il 70% delle persone 50-69enni non ha praticato una prevenzione ottimale per quanto riguarda il cancro della colonretto o perché non ha mai eseguito il test della ricerca del Sof (61%) o perché l’ha eseguito più di due anni prima (7%). Le risposte più frequenti come motivo della mancata esecuzione del test sono: «penso di non averne bisogno», 40%, e “nessuno me lo ha consigliato”, 31%, che potrebbe essere interpretata come una errata percezione del rischio sia da parte degli intervistati che da parte degli operatori sanitari.
  • L’87% degli intervistati nella fascia di età 50-69 anni che ha eseguito il test per la ricerca del Sof  nei due anni precedenti l’intervista, ha riferito di non aver sostenuto alcun costo per l’effettuazione dell’esame, l’11% ha pagato solamente il ticket, mentre il 2% ha sostenuto l’intero costo dell’esame. Pertanto l’adesione allo screening avviene nella quasi totalità dei casi nell’ambito di programmi organizzati e scarsamente su iniziativa personale.
  • Relativamente all’evoluzione temporale, nei periodi 2008-2009 e 2010-2012, si evidenzia un andamento in crescita della copertura della ricerca del Sof effettuato secondo le linee guida nelle tre macroaree italiane: nel triennio 2010-2012, al livello nazionale la crescita è in media del 12%, più alta al Nord (+21%) e nel Centro (+16%) e più bassa al Sud (+6%).

 L’esecuzione della colonscopia/rettosigmoidoscopia

  • La colonscopia/rettosigmoidoscopia è un esame secondario alla ricerca di sangue occulto nelle feci, ovvero un esame che completa la procedura diagnostica iniziata con la ricerca del sangue occulto, pertanto non costituisce di per sé un indicatore di adesione al programma di screening.
  • Il 13% degli intervistati nella fascia di età 50-69 anni riferisce di aver effettuato una colonscopia o rettosigmoidoscopia, nei cinque anni precedenti l’intervista, a scopo preventivo. Questa percentuale è più alta al Nord (15%) e al Centro (14%), mentre è significativamente più bassa al Sud (9%).
  • L’effettuazione della colonscopia/rettosigmoidoscopia è più frequente nei 60-69enni (14%), negli uomini (14%) e nelle persone senza difficoltà economiche (14%). La copertura tra gli italiani è più alta rispetto a quella degli stranieri (13% vs 8%). L’analisi multivariata conferma le associazione osservate.
  • Quasi la metà delle persone (46%) che hanno eseguito una colonscopia/rettosigmoidoscopia, nei cinque anni precedenti l’intervista, ha riferito di non aver sostenuto alcun costo per l’effettuazione dell’esame, il 44% dichiara di aver pagato il ticket, mentre il 9% ha sostenuto l’intero costo dell’esame.

La promozione e l’efficacia dello screening colorettale con Sof

  • Nel 2010-2012 il 57% degli intervistati 50-69enni è stato raggiunto da almeno un intervento di promozione dello screening colorettale. L’efficacia della promozione dello screening cresce all’aumentare del numero di input ricevuti (lettera della Asl, consiglio, campagna informativa), infatti il 73% degli intervistati 50-69enni che ha ricevuto la lettera di invito associata al consiglio di un operatore sanitario si è sottoposto a screening, contro il 3% di quelli non raggiunti da alcun intervento.

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo triennio 2010-2012 di raccolta dati (se non diversamente specificato) perché una modifica nel questionario del 2010 non rende direttamente confrontabili i dati sui 4 anni (2009-2012); vengono forniti anche i valori riferiti al 2012 (pdf 48 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008 ma analizzati separatamente per gli anni 2008-2009 e 2010-2012 e costruiti sul pool omogeneo (ovvero il pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione).

 

Ricerca del sangue occulto nelle feci

 

Ricerca del sangue occulto nelle feci, eseguita negli ultimi due anni – Persone 50-69enni

Prevalenze per macroarea geografica di residenza - Passi 2010-2012

 

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

Confronti regionali

 

Ricerca del sangue occulto nelle feci, eseguita negli ultimi due anni - Persone 50-69enni

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2010-12*

Pool Asl: 31,7% (31,2-32,2%)

 

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

Scarica la tabella dei dati per Regione (2010-2012) (xls 20 Kb)

 

Scarica la mappa 2009-12 (gif 11 Kb) e scarica la tabella dei dati per Regione (2009-12) (xls 25 Kb)

 

 

Trend temporale: ricerca del sangue occulto nelle feci, eseguita negli ultimi due anni

 

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

 

Ricerca del sangue occulto nelle feci, eseguita negli ultimi due anni – Persone 50-69enni

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche – Passi 2010-12 (n=37.307)

Pool Asl: 31,7% (31,2-32,2%)

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

Efficacia degli interventi di promozione per l’esecuzione della ricerca del sangue occulto secondo le linee guida – Persone 50-69enni

Prevalenze per tipo di interventi di promozione – Passi 2010-12

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

Costi sostenuti per il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci - Persone 50-69enni

Distribuzione percentuale – Passi 2010-12 (n=14.242)

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

 

Motivazione della mancata esecuzione della ricerca del sangue occulto - Persone 50-69enni*

Distribuzione percentuale - Passi 2010-12 (n=18.800)

 

 

* Esclusi i non so/non ricordo.

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

 

Colonscopia/rettosigmoidoscopia, eseguita negli ultimi cinque anni – Persone 50-69enni

Prevalenze per macroarea geografica di residenza - Passi 2010-12

 

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

Fattori predittivi individuali di adesione al test di screening (colonscopia/rettosigmoidoscopia)

 

Colonscopia/rettosigmoidoscopia, eseguita negli ultimi cinque anni - Persone 50-69enni

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche – Passi 2010-12 (n=37.389)

Pool Asl: 12,5% (12,1-12,9%)

 

 

N.B. Le Asl Piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e Nord causa la non confrontabilità dei programmi di screening adottati.

 

 

Costi della colonscopia/rettosigmoidoscopia - Persone 50-69enni

Distribuzione percentuale – Passi 2010-12 (n=4.774)

 

 

N.B. Le Asl piemontesi sono escluse dalle stime relative al Pool e al Nord a causa della non confrontabilità dei programmi di screening adottati.