Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2012: screening mammografico

 

A colpo d’occhio

 

La copertura: caratteristiche, distribuzione geografica e trend temporale

  • Dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2009-2012, quasi il 70% delle donne intervistate di 50-69 anni riferisce di aver effettuato una mammografia a scopo preventivo nel corso dei due anni precedenti l’intervista, secondo quanto raccomandato dalle linee guida.
  • Chiaro il gradiente Nord-Sud della copertura dello screening mammografico: la quota di donne 50-69 che si sottopone a mammografia preventiva è pari all’81% fra le residenti al Nord (in Emilia-Romagna e in alcune Asl della Lombardia si raggiunge l’85%), pari al 76% fra le donne del Centro ed è solo del 51% fra le residenti nel Sud e nelle Isole (con la Campania in cui si registra la prevalenza più bassa, 42%).
  • Decidere di fare una mammografia preventiva è significativamente più frequente nelle donne di 50-59 anni (71%), in quelle coniugate o conviventi (rispettivamente 71% e 72%), con un livello di istruzione più elevato (76%) e senza difficoltà economiche (77%). La copertura tra le donne italiane è più alta rispetto alle straniere (70% vs 59%). L’analisi multivariata conferma l’associazione con l’età, la convivenza, il livello di istruzione, lo status economico e la cittadinanza.
  • Il 40% delle donne che si sono sottoposte a screening mammografico nei due anni precedenti l’intervista ha riferito di averlo fatto nell’ultimo anno, più frequentemente di quanto atteso, dal momento che lo screening è raccomandato con cadenza biennale a partire dai 50 anni di età. Non trascurabile la quota delle donne che non pratica affatto la prevenzione del tumore della mammella o lo fa in modo non ottimale: il 17% si è sottoposta a mammografia preventiva più di due anni prima l’intervista e il 13% riferisce di non averlo mai fatto. Diverse le motivazioni fornite per la mancata esecuzione del test di screening. La risposta più frequente (34%) è: «penso di non averne bisogno», che potrebbe essere interpretata come una errata percezione del rischio.
  • L’età media della prima mammografia è 45 anni e il ricorso all’esame è frequente prima dei 50 anni. Tra 40-49 anni, il 63% delle donne ha dichiarato di aver effettuato almeno una volta nella vita la mammografia a scopo preventivo e l’esecuzione del test nella fascia di età pre-screening ha le stesse caratteristiche socio-demografiche di quella identificata per lo screening.
  • Relativamente all’evoluzione temporale, nel periodo 2008-2012, si evidenzia un andamento in crescita della copertura dello screening mammografico effettuato secondo le linee guida nelle Regioni del Nord (da 80,8% a 83,7%) e in quelle del Centro (da 73,5% a 78,8%).

Screening organizzato o iniziativa spontanea

  • La mammografia a scopo preventivo viene effettuata in gran parte nell’ambito dei programmi organizzati dalle Asl, infatti, a livello nazionale, il 50% della popolazione target femminile aderisce ai programmi offerti dalle Aziende sanitarie locali e il 19% si sottopongono a mammografia preventiva su iniziativa personale, ovvero al di fuori dei programmi di screening organizzati. La quota di donne che si sottopone a mammografia preventiva su iniziativa personale non cambia in modo sostanziale nelle tre macroaree che invece si differenziano significativamente per la copertura dei programmi di screening organizzati.
  • Differenziando l’adesione al programma di screening organizzato da quella dell’iniziativa spontanea, la risposta all’offerta della Asl è maggiore in percentuale tra le classi più anziane (53% per le 60-69enni) mentre, al contrario, l’esame come scelta personale è più frequente tra le 50-59enni (24%). Le donne meno istruite utilizzano più frequentemente lo screening organizzato rispetto alla prevenzione individuale (52% vs 12%). Le condizioni sociodemografiche quali stato civile, convivenza e difficoltà economiche si associano sia alla prevenzione organizzata sia a quella individuale.

La promozione e l’efficacia dello screening mammografico

  • Nel 2009-2012 la maggior parte (92%) delle donne 50-69enni intervistate è stata raggiunta da almeno un intervento di promozione dello screening mammografico. L’efficacia della promozione dello screening cresce all’aumentare del numero di input ricevuti (lettera della Asl, consiglio, campagna informativa), infatti l’81% delle donne 50-69enni che ha ricevuto la lettera di invito associata al consiglio di un operatore sanitario si è sottoposta a screening mammografico, contro il 23% di quelle non raggiunte da alcun intervento.
  • Le donne raggiunte da tutti e tre gli interventi di promozione (lettera, consiglio del medico e campagna informativa) eseguono il test di screening nell’83% dei casi, migliorando non di molto la copertura dello screening. Alla luce di questi dati, la combinazione più efficace sembrerebbe l’invito con lettera dalla Asl in associazione al consiglio del medico/operatore sanitario.

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2009-2012 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2012 (pdf 48 kb), per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti. Le analisi dei trend temporali condotte per mezzo delle serie storiche su dati mensili si riferiscono a tutto il periodo di dati disponibile a partire dal 2008 e al pool omogeneo di Asl (ovvero al pool di Asl che hanno partecipato continuativamente alla rilevazione).

 

 

Mammografia eseguita negli ultimi due anni – Donne 50-69enni

Prevalenze per macroarea geografica di residenza - Passi 2009-12

Pool Asl: 69,8% (69,1-70,5%)

 

Mammografia eseguita negli ultimi due anni - Donne 50-69enni

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2009-12

Pool Asl: 69,8% (69,1-70,5%)

* In Lombardia non tutte le Asl hanno partecipato alla rilevazione.

 

Scarica la tabella (xls 24,5 kb) con i dati regionali del 2009-12 relativi alla copertura dello screening mammografico

 

Trend del test di screening mammografico

 

 

Mammografia eseguita negli ultimi due anni - Donne 50-69enni

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche – Passi 2009-12 (n=28.519)

Pool Asl: 69,8% (69,1-70,5%)

 

Mammografia eseguita negli ultimi due anni all’interno di programmi di screening organizzati – Donne 50-69enni

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche – Passi 2009-12 (n=28.519)

Pool di Asl: 50,1% (49,4-50,8%)

Mammografia eseguita negli ultimi due anni al di fuori di programmi di screening organizzati – Donne 50-69enni

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche – Passi 2009-12 (n=28.519)

Pool di Asl: 19,1% (18,6-19,8%)

 

Periodicità di esecuzione della mammografia

Distribuzione percentuale – Passi 2009-12 (n=28.521)

 

Efficacia degli interventi di promozione per l’esecuzione della mammografia secondo le linee guida - Donne 50-69enni

Prevalenze per tipo di interventi di promozione – Passi 2009-12

 

Motivazione della non effettuazione della mammografia secondo le linee guida - Donne 50-69enni*

Distribuzione percentuale - Passi 2009-12 (n=7.009)

 

Mammografia eseguita almeno una volta nella vita - Donne 40-49enni

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche - – Passi 2009-12 (n=18.093)

Pool di Asl: 62,6% (61,6-63,5%)