Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2013: vaccinazione antirosolia

 

A colpo d’occhio

 

Consapevolezza del proprio stato immunitario

  • Nel periodo 2010-2013, 10 Regioni/P.A su 21 (Veneto, P.A. di Bolzano, Liguria, Toscana, Friuli Venezia-Giulia, Puglia, Molise, Umbria, Valle d'Aosta, Calabria) hanno raccolto dati relativi alle informazioni sulla vaccinazione antirosolia.
  • Dalle informazioni raccolte, emerge con forza la scarsa consapevolezza, fra le donne in età fertile, del problema legato all’infezione rubeolica in gravidanza. La quota di donne certamente suscettibili alla rosolia (perché non vaccinate e con rubeotest negativo) può sembrare relativamente contenuta (pari al 2%), tuttavia molto alta è la quota di donne che non sono a conoscenza del proprio stato immunitario nei confronti della rosolia (pari al 34%).
  • La percentuale di donne suscettibili alla rosolia o non consapevoli del proprio stato immunitario varia in maniera statisticamente significativa tra le diverse Regioni, con percentuali che vanno dal 50% della Calabria al 27% del Veneto.

Copertura vaccinale

  • Per quanto riguarda la copertura vaccinale, 4 donne su 10 dichiarano di essere state vaccinate contro la rosolia; anche per quest’indicatore si osserva una elevata variabilità interregionale, con valori significativamente diversi che vanno dal 20% della Valle d’Aosta al 65% del Veneto.
  • Si conferma che la percentuale di donne vaccinate è significativamente maggiore nelle generazioni più giovani. Nella classe di età 18-24 è massima (57%), grazie al recupero straordinario previsto dal Piano di eliminazione con l’offerta della vaccinazione nell’adolescenza, mentre nelle generazioni successive la percentuale di vaccinate per la rosolia diminuisce gradualmente (45% tra le 25-34enni e 36% tra le 35-49enni). Inoltre, le vaccinate sono significativamente più frequenti tra le donne con alto livello di istruzione (43%), senza difficoltà economiche (46%) e con cittadinanza italiana (43%).

Nota metodologica: In questo report i dati di prevalenza forniti rappresentano valori medi annui relativi all’ultimo quadriennio 2010-2013 di raccolta dati (se non diversamente specificato); vengono tuttavia forniti anche i valori riferiti al 2013, per permettere, laddove le definizioni operative degli indicatori non siano cambiate, confronti con le stime puntuali degli anni precedenti.

 

Vaccinazione antirosolia

Prevalenze per caratteristiche socio-demografiche – Passi 2010-13

 

 

Donne in età fertile vaccinate – Donne 18-49 anni

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2010-13

 

 

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 25 kb).

 

Donne 18-49 anni suscettibili alla rosolia o non consapevoli del proprio stato immunitario

Prevalenze per Regione di residenza – Passi 2010-13

 

 

Scarica la tabella con i dati per Regione (xls 25 kb).