Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Rapporto nazionale Passi 2013: descrizione del campione

19 giugno 2014 - La popolazione in studio è costituita da oltre 40 milioni di residenti, tra i 18 e i 69 anni, iscritti al 31 dicembre 2013 nelle liste delle anagrafi sanitarie delle 136 Asl (su 147 totali) delle 21 Regioni e P.A. di Trento e Bolzano partecipanti e corrisponde al 93% delle Asl italiane e al 90% della popolazione totale di 18-69 anni.

 

Da gennaio 2010 a dicembre 2013, sono state intervistate oltre 151 mila persone, selezionate con campionamento proporzionale stratificato per sesso e classe di età dalle anagrafi sanitarie di Asl o di Regione.

 

Rappresentatività del campione per età e sesso

La distribuzione per sesso e classe di età del campione (dati non pesati), confrontata con la popolazione residente nelle stesse Asl, appare molto simile.

Il 49% degli intervistati è di sesso maschile e l’età media è di 44 anni per entrambi i sessi.

 

 

Distribuzione del campione e della popolazione per classi di età negli UOMINI

Pool Passi 2010-2013 (n=74.544)

 

Distribuzione del campione e della popolazione per classi di età negli DONNE

Pool Passi 2010-2013 (n=77.144)

 

Profilo sociale

 

Titolo di studio

 

Il 9% del campione non ha alcun titolo di studio o ha la licenza elementare, il 30% ha la licenza media inferiore, il 46% la licenza media superiore e il 15% è laureato.

 

Il livello di istruzione conseguito dipende fortemente dall’età: la quota di soggetti con bassa scolarità è maggiore tra le generazioni più anziane della popolazione (50-69enni). Stratificando per genere le donne presentano livelli di scolarità più bassi degli uomini (nessun titolo di studio/elementari e licenza media), ma questo differenziale si annulla e si inverte fra le generazioni più giovani: la quota di diplomati (licenza media superiore) non differisce fra uomini e donne ma la quota di laureati è maggiore fra le donne.

 

 

 

Titolo studio per classi di età - UOMINI

Pool Passi 2010-2013 (n=74.431)

 

Titolo studio per classi di età - DONNE

Pool Passi 2010-2013 (n=77.020)

 

La distribuzione regionale della bassa scolarità (nessun titolo/licenza elementare/licenza media inferiore) mostra una certa variabilità della prevalenza tra le Regioni e riflette anche le differenze nelle distribuzioni per età delle popolazioni di riferimento.

 

Scolarità bassa (nessun titolo/licenza elementare/licenza media inferiore)

Percentuali per Regione di Residenza - Passi 2010-2013

 

 

Stato civile

 

Nel quadriennio 2010-2013, i coniugati o conviventi rappresentano il 60% del campione, i celibi o le nubili il 33%, i separati o divorziati il 5% e i vedovi il 3%.

 

Stato civile

Pool Passi 2010-2013 (n=151.530)

 

Cittadinanza

 

Il protocollo del sistema di sorveglianza Passi prevede la sostituzione degli stranieri non in grado di sostenere l’intervista telefonica in italiano. Pertanto, Passi fornisce informazioni sugli stranieri iscritti all’ anagrafe sanitaria in grado di sostenere un’intervista telefonica in italiano, e dunque generalmente più integrati socialmente, o da più tempo, nel nostro Paese. Oltre il 3% degli intervistati è costituito da stranieri, di età più frequentemente giovani e donne. Si osserva un chiaro gradiente Nord-Sud: la percentuale di stranieri supera il 7% in alcune Regioni del Centro-Nord, mentre è nettamente inferiore al Sud e nelle Isole.

 

 

Cittadinanza straniera per sesso e classi di età

Pool Passi 2010-2013 (n=151.549)

 

Stranieri

Percentuali per Regione di Residenza - Passi 2010-2013

 

Lavoro

 

Il 58% del campione di intervistati nella fascia d’età 18-65 anni ha riferito di lavorare in modo continuativo, l’8% di lavorare in modo non continuativo e il restante 34% di non lavorare. Il lavoro continuativo è più frequente nella fascia di età 35- 49 anni, sia per gli uomini che per le donne. Complessivamente la quota di persone con lavoro continuativo è minore fra le donne (48%) che fra gli uomini (67%). Anche per il lavoro continuativo si osserva un chiaro gradiente Nord-Sud, che evidenzia prevalenze di lavoro continuativo  più elevate nelle Regioni settentrionali.

 

 

Lavoro continuativo per sesso e classi di età

Pool Passi 2010-2013 (n=141.734)

 

Lavoro continuativo

Percentuale per Regione di Residenza – Pool di Asl Passi 2009-2012

 

Difficoltà economiche

 

Il 43% del campione ha riferito di non avere nessuna difficoltà economica ad arrivare a fine mese con le proprie risorse finanziarie, il 42% qualche difficoltà e il 15% molte difficoltà economiche. La frequenza di persone che dichiarano di avere molte difficoltà economiche aumenta con l’età e il chiaro gradiente Nord-Sud indica quote maggiori di persone in difficoltà economica nelle Regioni meridionali.

 

Molte difficoltà economiche dichiarate per sesso e classi di età

Pool Passi 2010-2013 (n=151.244)

 

Qualche o molte difficoltà economiche

Percentuale per Regione di Residenza – Pool di Asl Passi 2010-2013

 

Recenti cambiamenti nelle condizioni socioeconomiche e lavorative

 

L’Italia, insieme ad altri Paesi occidentali sta attraversando la crisi economica più grave dal dopoguerra ad oggi. La crisi minaccia di compromettere tutte le dimensioni del benessere di una popolazione, di cui la salute è quella giudicata più importante. È possibile, con i dati del Sistema PASSI, monitorare cosa stia capitando agli indicatori più correlati alla crisi raccolti dal questionario PASSI: difficoltà economiche percepite e lavoro.

 

Per quanto riguarda il lavoro, nel periodo 2008-2013, diminuisce in modo significativo la quota di chi dichiara di lavorare in modo continuativo: dal 61% al 52%, aumenta quella di chi dichiara di non lavorare (dal 33% al 39%) e di chi dichiara di lavorare in modo non continuativo (dal 6% all’ 8%).

 

Relativamente alle difficoltà economiche, nel periodo 2008-2013, diminuisce in modo significativo la quota di coloro che dichiarano nessuna difficoltà economica (dal 44% al 39%), e aumenta la quota di coloro che ne dichiarano molte (dal 14% al 18%) o qualche (dal 42% al 43%).

 

Lavoro continuativo

Prevalenze mensili - Passi 2008-2013

Difficoltà economiche

Prevalenze mensili - Passi 2008-2013