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La sorveglianza Passi
Rapporto nazionale Passi 2008

Scarica il rapporto nazionale Passi 2008 (pdf 3,45 Mb). Il documento è stato presentato in occasione della manifestazione “Guadagnare salute: i progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia”, che si è tenuta a Napoli il 24 e 25 settembre 2009.

 

Leggi anche il comunicato dell'Iss e guarda il press kit (doc 75 kb).

 

È anche possibile scaricare le singole sezioni del rapporto:

 

I risultati principali 2008

 

I risultati della sorveglianza Passi 2008 dimostrano sensibili variazioni sia tra le diverse aree geografiche del Paese, sia tra le differenti categorie socio-demografiche della popolazione. Il quadro che emerge è caratterizzato da diseguaglianze di salute, per le quali i determinanti sociali sembrano giocare un ruolo rilevante.

 

Il campione 2008

Il campione di persone intervistate nel 2008 (Pool Passi 2008) è costituito da 37.560 persone, selezionate in modo casuale dalle liste delle anagrafi sanitarie delle Asl partecipanti. Il 50,8% degli intervistati è rappresentato da donne. L’età media è di 44 anni. Il 57% ha un titolo di studio superiore o la laurea e il 64%, nella fascia d’età 18-65 anni, ha un lavoro regolare. Il campione è molto simile alla popolazione da cui è stato estratto e alla popolazione italiana. Scarica la sezione sul profilo sociodemografico (pdf 115 kb).

 

I temi di “Guadagnare Salute”

 

Attività fisica

I sedentari sono il 29%, mentre il 33% degli intervistati ha dichiarato di svolgere un livello di attività fisica conforme alle raccomandazioni. In circa un terzo dei casi i medici, o altri operatori sanitari, si sono informati al riguardo e hanno consigliato genericamente di svolgere attività fisica.

 

Abitudine al fumo

I fumatori sono il 30%. Nel corso dell’ultimo anno, quasi quattro su dieci hanno tentato di smettere. Il 96% degli ex fumatori ha smesso di fumare da solo.

 

Fumo passivo

L’87% degli intervistati ha riferito che il divieto di fumare nei locali pubblici e sul luogo di lavoro viene rispettato sempre o quasi sempre, mentre il 72% ha dichiarato che nelle proprie abitazioni non è permesso fumare.

 

Situazione nutrizionale e abitudini alimentari

Il 32% degli intervistati è in sovrappeso, una persona su dieci obesa. Il 57% delle persone con eccesso ponderale ha riferito che un medico o un altro operatore sanitario gli ha consigliato di fare una dieta per perdere peso e il 38% ha dichiarato di aver ricevuto il consiglio di fare regolarmente attività fisica. Il consumo di frutta e verdura è risultato abbastanza diffuso, anche se solo il 10% ha aderito alle raccomandazioni internazionali consumandone cinque volte al giorno.

 

Consumo di alcol

Il 60% degli intervistati ha fatto uso di bevande alcoliche nell’ultimo mese. I bevitori a rischio sono il 20% del campione: l’8% beveva fuori pasto, il 6% era un bevitore “inge” e il 10% era un forte bevitore. Secondo le dichiarazioni degli intervistati, gli operatori sanitari si sono informati poco frequentemente (16%) sulle abitudini di consumo alcolico dei loro assistiti e hanno consigliato solo raramente (6%) ai bevitori a rischio di moderare il consumo di alcol. Scarica la sezione sui temi di “Guadagnare Salute” (pdf 1,2 Mb).

 

Rischio cardiovascolare

 

Ipertensione arteriosa

Al 16% non è mai stata misurata la pressione arteriosa. Il 21% degli intervistati, tra i 18 e 69 anni, ha dichiarato di essere iperteso e, tra questi, il 73% era in trattamento farmacologico.

 

Ipercolesterolemia

Il 19% ha riferito di non aver mai misurato il colesterolo. Un quarto del campione ha dichiarato di avere valori elevati di colesterolemia e, tra questi, il 26% era in trattamento farmacologico.

 

Calcolo del rischio cardiovascolare

La carta del rischio cardiovascolare è ancora poco utilizzata dai medici: solo il 6% degli intervistati con età compresa tra 35 e 69 anni ha riferito che il proprio medico gli ha valutato il rischio cardiovascolare. Scarica la sezione sul rischio cardiovascolare (pdf 550 kb).

 

Sicurezza

 

Sicurezza stradale

L’uso dei dispositivi di sicurezza non è ancora del tutto soddisfacente. Mentre l’83% delle persone intervistate ha dichiarato di utilizzare in modo sistematico la cintura di sicurezza sedendo nei posti anteriori, solo il 19% ha utilizzato sempre la cintura sui sedili posteriori. Il 12% degli intervistati ha dichiarato, inoltre, di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol nel mese precedente all’intervista, e l’8% di essere stato trasportato da un conducente che guidava sotto l’effetto dell’alcol.

 

Infortuni domestici

Nonostante la frequenza degli infortuni, la percezione del rischio infortunistico in ambito domestico non è elevata: il 92% degli intervistati, infatti, ritiene questo rischio basso o assente. La percentuale degli intervistati che ha ricevuto da varie fonti informazioni sugli infortuni domestici è limitata al 26%: tra questi, il 30% ha messo in atto misure per rendere più sicura la propria abitazione.

 

Scarica la sezione sulla sicurezza (pdf 660 kb).

 

Programmi di prevenzione individuale

 

Screening del tumore del collo dell’utero

Il 75% delle donne tra 25 e 64 anni ha effettuato almeno un ap test negli ultimi tre anni, come raccomandato.

 

Screening del tumore della mammella

Il 71% delle donne tra 50 e 69 anni ha effettuato una mammografia negli ultimi due anni, come raccomandato.

 

Screening del tumore del colon retto

Il 32% delle persone con 50-69 anni ha praticato la prevenzione del cancro del colon retto: il 23% ha eseguito un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci negli ultimi due anni e il 9% una etto-sigmoidoscopia o una colonscopia negli ultimi cinque anni.

 

Vaccinazione antinfluenzale

Solo il 30% delle persone tra i 18 e i 64 anni, con almeno una condizione a rischio per le complicanze dell’influenza (malattie respiratorie croniche, diabete, tumore, malattie cardiovascolari), ha dichiarato di essersi vaccinato durante la stagione 2007-2008.

 

Vaccinazione antirosolia

La percentuale di donne suscettibili alla rosolia o con stato immunitario sconosciuto è pari al 44%: un dato molto superiore al valore raccomandato del 5%. Scarica la sezione sui programmi di prevenzione individuale (pdf 775 kb).

 

Benessere

 

Percezione dello stato di salute

Il 66% delle persone intervistate ha dichiarato di ritenere buono o molto buono il proprio stato di salute, ma le persone più anziane, con una o più patologie croniche, con un basso livello di istruzione o con molte difficoltà economiche hanno una percezione molto meno positiva del proprio stato di salute.

 

Sintomi di depressione

L’8% delle persone intervistate riferisce di aver avuto, nelle due settimane precedenti l’intervista, sintomi di depressione. Tra queste, il 42% non ha chiesto aiuto a nessuno, mentre solo il 40% si è rivolta a un medico per questo problema.

 

Scarica la sezione sul benessere (pdf 390 kb).

 

Conclusioni

Grandi sono le differenze rilevate dal sistema di sorveglianza Passi tra Asl e tra Regioni. In particolare, esiste un gradiente Nord-Sud per quanto riguarda i rischi di Guadagnare Salute (fumo, sedentarietà e dieta) tranne per l’alcol, per cui i consumi maggiori si concentrano al Nord. Ampie differenze sussistono anche relativamente alle misure di prevenzione individuale.

Dal punto di vista delle strategie di prevenzione, queste differenze sono guadagni di salute potenzialmente conseguibili: ciascuna Asl e ciascuna comunità può così stabilire i propri obiettivi di salute e pianificare in modo coerente gli interventi e le iniziative per raggiungerli.

 

Scarica il rapporto nazionale Passi 2008 (pdf 3,45 Mb). Il documento è stato presentato in occasione della manifestazione “Guadagnare salute: i progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia”, che si è tenuta a Napoli il 24 e 25 settembre 2009.

 

Leggi anche il comunicato dell'Iss e guarda il press kit (doc 75 kb).

 

 

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Ultimo aggiornamento mercoledi 2 aprile 2014
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