Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Che cos’Ŕ il Sammec

a cura dello staff centrale del Passi

 

 

15 luglio 2010 - Il software prodotto dai Centers for Disease Control americani (Cdc) chiamato “Sammec” (Smoking-Attributable Mortality, Morbidity, and Economic Cost) viene utilizzato negli Stati Uniti per stimare la mortalitÓ attribuibile al fumo, gli anni di vita potenziale persi e i costi indiretti legati alla mortalitÓ.

 

Ai fini del calcolo, Sammec richiede di fornire la prevalenza di fumatori ed ex fumatori, il numero di decessi per gruppi di etÓ quinquennali da 35 anni in su, per tutte le cause di morte associate al fumo. Le stime prodotte da Sammec possono includere anche i decessi provocati da incendi e attribuibili al fumo passivo.

 

Il modello “Simsmoke”, inoltre, predice l’effetto di politiche antifumo sul tasso di fumatori e sulla mortalitÓ attribuibile al fumo.

 

Questo stesso metodo Ŕ stato impiegato per calcolare la mortalitÓ associate a esposizione a fumo ambientale (fumo passivo), consumo di alcol, di droghe, obesitÓ e altre condizioni.

Attualmente Sammec include due programmi di calcolo, che funzionano sul web, che servono a stimare l’impatto del fumo su adulti e bambini:

  • il programma per gli adulti calcola la mortalitÓ attribuibile al fumo (Smoking-Attributable Mortality - Sam), gli anni di vita potenziale persi a causa del fumo (Years of Potential Life Lost - Ypll), le spese mediche e la perdita di produttivitÓ
  • il programma per la madre e il bambino (Maternal and Child Health - Mch Sammec) consente di stimare la mortalitÓ infantile attribuibile al fumo, gli anni di vita potenziale persi e i costi per l’assistenza neonatale attribuibili al fumo.

La stima delle conseguenze del fumo sulla salute 

 

La mortalitÓ attribuibile al fumo

Sammec deriva la mortalitÓ attribuibile al fumo dalla frazione attribuibile al fumo (Saf) dei decessi per 19 malattie associate al fumo di sigaretta. I dati per il calcolo sono:

  • la prevalenza di fumatori ed ex fumatori, per sesso ed etÓ
  • il rischio relativo (RR) di morte per fumatori ed ex fumatori dai 35 anni in su. 

La Saf per ogni malattia Ŕ calcolata con la seguente formula: 

 

Saf = [(P0 + P1 (RR1) + p2 (RR2)) - 1] / [P0 + P1 (RR1) + p2 (RR2)]

 

p0 - percentuale di adulti non fumatori

p1 - percentuale di adulti fumatori

p2 - percentuale di adulti ex fumatori

RR1 - rischio relativo di morte per i fumatori rispetto ai “mai fumatori”

RR2 - rischio relativo di morte per gli adulti ex fumatori rispetto ai “mai fumatori”.

 

Prevalenza dei dati

Negli Usa, i dati di prevalenza utilizzati per i fumatori di etÓ compresa tra 35-64 anni e da 65 anni in su provengono da due fonti diverse: a livello nazionale, sono tratte dal National Health Interview Survey (Nhis), mentre a livello di Stato sono ricavate dal Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss)

 

Dati sul rischio relativo

Sammec utilizza i RR per etÓ e sesso, stimati per fumatori ed ex fumatori dallo studio dell’American Cancer Society's - Cancer Prevention Study (Cps-II)

 

Limiti

La metodologia utilizzata per calcolare i decessi imputabili fumo ha alcune limitazioni: 

  • la frazione attribuibile calcola i decessi attribuibili al fumo utilizzando la prevalenza di fumo e i decessi per l'anno corrente. Tuttavia, la maggior parte delle morti fumo-attribuibili sono la conseguenza dell’abitudine al fumo nei decenni precedenti, quando la prevalenza era diversa, e generalmente pi¨ elevata. Durante i periodi in cui la diffusione del fumo Ŕ in diminuzione, come attualmente negli Usa, Sammec sottostima il numero di decessi causati dal fumo
  • per i calcoli, Sammec richiede i dati su prevalenza di fumo, decessi e rischi relativi, per gruppi di etÓ quinquennali a partire da 35 anni. Mentre questi dati sono disponibili per la mortalitÓ e la prevalenza di fumo, i rischi relativi non sono disponibili per fasce di etÓ quinquennali. Pertanto si utilizzano solo due fasce di etÓ (35-64 anni e 65+), invece delle fasce quinquennali. Per la maggior parte delle malattie, il RR di morte associato al fumo rimane stabile al passare dell’etÓ, ma se si considera la cardiopatia ischemica (malattia coronarica) e le malattie cerebrovascolari, il rischio relativo si riduce sensibilmente dopo i 65 anni (Usdhhs, 1989Thun et al., 1997Thun et al., 2000)
  • la prevalenza di fumatori diminuisce con l’etÓ, e l’eccesso di rischio di malattia coronarica e cerebrovascolare diminuisce rapidamente dopo la cessazione del fumo. Per la riduzione dei rischi relativi e della prevalenza di fumatori dopo i 65 anni, anche la frazione di mortalitÓ attribuibile al fumo si abbassa con l’etÓ. Quindi, mentre all’aumentare dell’etÓ i decessi per malattie cardiovascolari aumentano, la quota di decessi, per queste stesse cause, legata al fumo tende a calare sensibilmente. Sammec tiene conto di questi cambiamenti al passare dell’etÓ,  calcolando separatamente la frazione attribuibile per fumatori tra 35 e 64 anni e per quelli 65+, utilizzando le rispettive prevalenze e rischi relativi

  • le stime dei rischi relativi, in Sammec, sono state corrette per tener conto dell’etÓ, ma non di altri fattori di rischio, come il consumo di alcol. Tuttavia, sono stati effettuati due studi (Thun et al., 2000 e Malarcher et al., 2000) che hanno rivelato come fattori di rischio (come l’alcol) e le caratteristiche demografiche modificassero di poco le stime di mortalitÓ attribuibile al fumo
  • anche se la coorte dello studio Cps-II Ŕ molto grande e comprende oltre 1,2 milioni di uomini e donne, non Ŕ rappresentativa della popolazione degli Stati Uniti, e tantomeno della popolazione di altri Paesi (come l’Italia). Per esempio, la popolazione Cps-II contiene pi¨ bianchi e persone della classe media rispetto alla popolazione degli Stati Uniti nel complesso. Tuttavia, diversi studi concordano sul fatto che, utilizzando le stesse definizioni di fumatore, i rischi relativi variano poco da un Paese all’altro
  • le stime di Sammec non tengono conto dei decessi dovuti al fumo di sigaro, pipa e altri tipi di consumi di tabacco
  • i costi sanitari stimati da Sammec sono basati su dati rilevati negli Stati Uniti e non sono applicabili al nostro Paese.