Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

La sorveglianza Passi

Storia del Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss)

(traduzione e adattamento a cura della redazione di EpiCentro)

 

Il Behavioral Risk Factor Surveillance System (Brfss) è un sistema di indagini sanitarie a livello statale, istituito nel 1984 dai Cdc. Raccoglie informazioni sui comportamenti a rischio per la salute, le pratiche cliniche preventive e l’accesso ai servizi sanitari nei 50 Stati, più il District of Columbia, Puerto Rico, Guam e le Isole Vergini.

Il Brfss è l’indagine sanitaria telefonica più vasta al mondo: dal 1984 sono state effettuate più di 3 milioni di interviste, di cui più di 335.000 nel solo 2006.

 

Per quanto riguarda la sorveglianza comportamentale il Brfss ha una storia relativamente lunga. All’inizio, nel 1984, la partecipazione era estesa a 15 Stati, e i dati erano raccolti sui 6 fattori di rischio individuali associati alle principali cause di mortalità prematura fra gli adulti: fumo di sigarette, consumo di alcol, inattività fisica, abitudini alimentari, ipertensione e uso delle cinture di sicurezza. Nel 1993 il sistema, che aveva raggiunto l’estensione nazionale, è stato riprogettato con alcune domande da porre ogni anno e altre ogni due anni. Con l’aumento della richiesta di dati è aumentato anche il numero di domande da inserire nell’indagine, e il sistema ha suscitato interesse anche al di fuori dei Cdc: alcune domande sono state aggiunte da altre agenzie federali, fra cui l’Administration of Aging e la Veterans Administration.

 

La crescita del sistema è stata confermata da notevoli successi: gli Stati lo usano per identificare problemi di salute emergenti, stabilire e seguire obiettivi, sviluppare e valutare programmi e politiche di sanità pubblica. Proprio per il fatto di essere organizzato a livello statale è stato usato da molti Stati anche per supportare iniziative legislative in materia di salute. Per esempio il Delaware l’ha sfruttato per creare un fondo per la prevenzione delle malattie legate al tabacco, il Nevada per mettere una tassa sulla vendita all’ingrosso di alcol distillato, e l’Illinois per approvare due atti: uno impone la presenza di aree non fumatori negli edifici pubblici, e l’altro l’inclusione degli screening mammografici in tutte le coperture assicurative sanitarie. Inoltre, sia i Cdc sia singoli Stati, analizzando i dati del sistema, hanno pubblicato articoli e rapporti, la maggior parte dei quali hanno avuto un’ampia disseminazione in letteratura e sui media.

 

L’utilità del sistema ha portato alla richiesta di dati a livelli ancora più locali rispetto a quello statale, per identificare le necessità sanitarie in aree limitate. Per questo i Cdc hanno dato vita al “Selected Metropolitan and Micropolitan Area Risk Trends from the Brfss” (Smart Brfss), che hanno dato stime di prevalenza per i dati del Brfss dal 2002 al 2006 in 180 aree metropolitane e in molte contee al loro interno. In questo modo, per la prima volta le autorità sanitarie hanno a disposizione dati locali confrontabili a livello nazionale.

 

L’esempio del Brfss ha avuto seguito anche all’estero: altri Paesi sono intenzionati a sviluppare sistemi simili, fra cui Cina, Giordania, Australia, Egitto, Canada, Russia, Vietnam e Brasile. Infine, sul modello del Brfss anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha sviluppato un sistema di sorveglianza da esportare nei vari Paesi.