Linea guida per ambienti alimentari scolastici sani
A febbraio 2026 il Dipartimento di Nutrizione e Sicurezza Alimentare (NFS) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato la Linea guida sulle politiche e gli interventi per creare ambienti alimentari scolastici sani (“Policies and interventions to create healthy school food environments: WHO guideline”) che fornisce raccomandazioni basate sull’evidenza e indicazioni operative per migliorare lo stile alimentare nelle scuole e nei servizi educativi per la prima infanzia, ed è rivolta ai soggetti coinvolti nelle politiche e negli interventi di alimentazione e nutrizione nelle scuole.
Un’alimentazione non sana rappresenta uno dei principali rischi globali per la salute pubblica, contribuendo alla malnutrizione, inclusa la sottonutrizione, a carenze di micronutrienti, a sovrappeso, obesità e malattie non trasmissibili (NCDs). Da tempo sono riconosciute le strette interconnessioni tra salute, compresa la nutrizione, ed educazione. In questo contesto, il quadro globale sviluppato dall’OMS e dall’UNESCO per rendere ogni scuola promotrice di salute propone un approccio integrato e sistemico, che comprende:
- sensibilizzazione e rafforzamento delle capacità della comunità scolastica
- miglioramento dell’ambiente sociale
- un curriculum orientato alla promozione della salute
- attenzione all’ambiente fisico e organizzativo
- collaborazione con il contesto comunitario e i servizi socio-sanitari.
Questo modello considera la scuola come ambiente strategico per promuovere abitudini alimentari sane e favorire lo sviluppo armonico dei bambini e degli adolescenti. Infatti, bambini e bambine trascorrono gran parte della loro giornata a scuola, rendendola un contesto cruciale per plasmare abitudini salutari lungo il corso dell’intera vita e per ridurre le disuguaglianze in materia di salute e nutrizione. Tuttavia, gli alimenti disponibili, serviti, venduti o promossi all’interno di molte scuole e servizi educativi per la prima infanzia includono spesso prodotti ricchi di grassi saturi, acidi grassi trans, zuccheri liberi e sale, non in linea con le linee guida nazionali sull’alimentazione.
Le raccomandazioni, valide per tutti i bambini e le bambine dai 2 anni frequentanti scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado in Paesi a basso, medio o alto reddito, mirano ad aumentare la disponibilità, l’acquisto e il consumo di alimenti e bevande che contribuiscano a una dieta sana e a ridurre la presenza e il consumo di quelli non salutari. Il documento si concentra su tre aspetti:
- fornitura diretta di alimenti nelle scuole, intesi quali cibi e bevande offerti sotto forma di pasti e/o snack all’interno dell’ambiente scolastico, sia gratuiti che a pagamento, destinati all’intera popolazione studentesca o a specifici gruppi target (ad esempio studenti/studentesse provenienti da famiglie svantaggiate)
- standard o regolamenti nutrizionali per alimenti e bevande serviti o venduti a scuola
- interventi di nudging che modificano l’ambiente alimentare scolastico per promuovere scelte più salutari.
In particolare, l’OMS ha formulato le seguenti raccomandazioni:
- garantire che gli alimenti e le bevande forniti, serviti o venduti nelle scuole contribuiscano ad aumentare il consumo di alimenti e bevande coerenti con una dieta sana, assicurando la conformità a linee guida nutrizionali basate su evidenze scientifiche
- stabilire e applicare standard o regolamenti nutrizionali che definiscano chiaramente quali alimenti possono essere forniti o venduti nelle scuole, al fine di promuovere le opzioni salutari e limitare quelle non salutari
- adottare interventi di nudging, ossia modifiche dell’ambiente alimentare scolastico (come modalità di presentazione, disposizione o informazione sugli alimenti), per aumentare la selezione, l’acquisto e il consumo di alimenti e bevande idonei a garantire una dieta sana. Questi interventi sono più efficaci se combinati tra loro ed inseriti in un quadro più ampio di politiche nutrizionali.
La linea guida dovrebbe essere adattata al contesto locale delle Regioni dell’OMS e degli Stati Membri, tenendo conto di fattori come la situazione nutrizionale del Paese, il contesto socioculturale e socioeconomico, gli alimenti disponibili localmente, la sicurezza alimentare e le vulnerabilità ai cambiamenti climatici, le abitudini alimentari, le infrastrutture, le risorse disponibili, nonché le politiche, i quadri normativi e di governance esistenti, con particolare attenzione alla promozione dell’equità e alla prevenzione della stigmatizzazione.
Inoltre, le raccomandazioni dovrebbero essere integrate nella governance scolastica, nell’ambiente educativo, nel curriculum e nelle attività di coinvolgimento della comunità. Il supporto attivo della leadership, a diversi livelli, e la partecipazione della comunità sono elementi chiave per favorire il cambiamento comportamentale, rafforzare il senso di responsabilità condivisa e garantire la sostenibilità degli interventi.
Tale impegno può sostenere l’adozione e l’applicazione di norme nutrizionali e di strumenti regolatori, contribuendo a migliorare anche gli ambienti alimentari nelle aree circostanti le scuole. Infatti, le raccomandazioni contenute nel documento sono pensate per essere applicate in modo coordinato con altre indicazioni, strumenti e altre linee guida elaborate dall’OMS relative ad abitudini alimentari sane, alla salute e a politiche sugli ambienti anche esterni alla scuola, inclusa quella sulla protezione dei bambini dall’impatto dannoso del marketing alimentare, per assicurare un approccio intersettoriale e coordinato per migliorare lo stato nutrizionale e il benessere complessivo di bambini e bambine.
- il documento OMS completo “Policies and interventions to create healthy school food environments: WHO guideline”
- il documento OMS “Action framework for developing and implementing public food procurement and service policies for a healthy diet”
- il documento OMS “Making every school a health-promoting school – Global standards and indicators”
- le Linee guida per una sana alimentazione – Revisione 2018 del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) (pdf 3,9 Mb).
