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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Three Horizons for Health: la transizione dei sistemi sanitari verso sostenibilità e decarbonizzazione

  

I sistemi sanitari sono chiamati a rispondere a una duplice sfida: da un lato garantire qualità, equità e continuità delle cure, dall’altro ridurre il proprio impatto ambientale e rafforzare la capacità di risposta e di adattamento ai cambiamenti climatici. Secondo il report del Lancet Countdown del 2024 i sistemi sanitari sono responsabili di circa il 5% delle emissioni globali di gas serra. Ne deriva un circolo vizioso: il settore sanitario contribuisce negativamente al cambiamento climatico che, a sua volta, rappresenta un fattore sempre più rilevante di peggioramento delle condizioni di salute della popolazione.

 

Questo tema è stato affrontato durante il convegno “Three Horizons for Health – Building sustainable, resilient, and carbon-neutral health systems” che si è svolto il 5 marzo 2026 all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’incontro, dedicato alla transizione del sistema sanitario verso modelli sostenibili, si è configurato come uno spazio di confronto tra professionisti del settore, decisori politici e altri portatori di interesse. Il convegno è stato organizzato dal Dipartimento Ambiente e Salute (DAMSA) dell’ISS e dall’Azienda USL della Romagna, con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della collaborazione di Sosterrete, il primo network italiano che riunisce professionisti del settore sanitario accomunati dall’obiettivo di ridurre in modo significativo l’impatto climatico e ambientale delle attività sanitarie.

 

L’iniziativa riprende il formato e la struttura proposti per un workshop accettato come side event presso il Padiglione Salute dell’OMS alla XXX Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30) di Belém, Brasile, di novembre 2025. L’evento, introdotto dal Direttore del DAMSA Giuseppe Bortone, ha visto anche la partecipazione del Ministero della Salute, rappresentato da Alessio Nardini, Direzione generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con l'ecosistema.

 

Il modello dei Three Horizons (“tre orizzonti”), adottato come quadro concettuale del convegno, rappresenta uno strumento strategico utilizzato nella pianificazione di lungo periodo per guidare le transizioni dei sistemi complessi. Questo approccio, applicato alla salute pubblica, consente di interpretare il percorso di trasformazione dei sistemi sanitari verso modelli più sostenibili, resilienti e climaticamente neutri. Il primo orizzonte rappresenta il sistema sanitario oggi dominante, caratterizzato da modelli organizzativi e produttivi che stanno mostrando crescenti difficoltà di sostenibilità sia sul piano economico sia su quello ambientale. Il terzo orizzonte descrive invece il modello di sistema sanitario auspicato nel lungo periodo: un sistema capace di promuovere la salute della popolazione riducendo al tempo stesso il proprio impatto ambientale, integrando politiche sanitarie, ambientali e sociali e rafforzando il legame con altri settori come la pianificazione urbana e le politiche territoriali. Tra questi due poli si colloca il secondo orizzonte, che rappresenta la fase di transizione nella quale il sistema attuale convive con innovazioni emergenti (tecnologiche, organizzative e di governance) orientate alla sostenibilità e alla decarbonizzazione. È proprio in questa fase che vengono definite le traiettorie del cambiamento.

 

Il convegno

Nella prima parte della mattinata sono intervenuti diversi relatori che hanno illustrato prospettive riconducibili ai tre orizzonti del modello. Nell’ambito del primo orizzonte è intervenuto Andreas Ekvall, Senior Climate Manager dell’organizzazione Health Care Without Harm, che ha illustrato le azioni principali da intraprendere per affrontare la sfida alla transizione, tra cui la necessità di fornire supporto (pratico, formativo ed economico), di integrare le tematiche di clima e salute in ogni azione politica, di incentivare la formazione di reti di professionisti per tradurre la teoria in pratica e di favorire un approccio che coniughi la salute con il tema dell’equità. Il terzo orizzonte è stato invece rappresentato dall’intervento di Matteo Paganini, specialista in medicina d’urgenza, che ha evidenziato come il futuro a cui ambire dovrà tenere conto di un ripensamento della filiera e del rinnovamento di un sistema che valorizzi la comunità e l’equità. Infine, a illustrare le dinamiche del secondo orizzonte sono stati Robin Simpson, responsabile dell’analisi dei dati per il programma Greener NHS, iniziativa del sistema sanitario inglese che punta a rendere il sistema sanitario britannico il primo a zero emissioni nette, e Chiara Reno, dirigente medico, UO Ricerca Valutativa e Policy dei Servizi Sanitari, AUSL della Romagna. Il primo ha mostrato le finalità dei Piani verdi locali di cui le organizzazioni del sistema sanitario inglese devono dotarsi a partire dal 2021. In questo contesto, Robin Simpson ha evidenziato la necessità di avere a disposizione dati più granulari e specifici dal sistema sanitario e di migliorare la capacità di monitoraggio dell’impronta di carbonio. Chiara Reno, invece, ha condiviso alcune azioni concrete intraprese dalla AUSL della Romagna, in particolare nell’ambito di una più efficiente gestione dell’energia che faccia ricorso soprattutto a fonti rinnovabili.

 

Il convegno si è concluso con una tavola rotonda dedicata alle principali sfide della transizione ecologica nei sistemi sanitari e alle possibili leve operative per avviare percorsi concreti di decarbonizzazione. Dal confronto è emersa la necessità di considerare la sostenibilità come una priorità strategica e sulla possibilità di ripensare i modelli di organizzazione dei servizi sanitari nel quadro più ampio delle attuali traiettorie di sviluppo. È stato sottolineato come interventi orientati alla sostenibilità possano generare benefici anche sul piano economico, consentendo di ridurre gli sprechi e liberare risorse da reinvestire nella salute. Tra i temi ricorrenti sono emerse l’importanza del monitoraggio, del rigore metodologico nella valutazione delle iniziative e della formazione degli operatori. Infine, è stato evidenziato il ruolo centrale della governance e degli investimenti tecnologici, considerati elementi chiave per accompagnare la trasformazione del sistema sanitario verso modelli più sostenibili.

 

Risorse utili

 

Data di pubblicazione della pagina: 12 marzo 2026

Testo scritto da: Walter Cristiano, Chiara Reno, Rachel Juel, Giuseppe Bortone, Laura Mancini, Ornella Punzo - Dipartimento Ambiente e Salute (DAMSA) dell’ISS