ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Archivio per anni

 

12 dicembre 2019

Consultori familiari: i dati dell’indagine ISS

Nel nostro Paese ci sono troppo pochi consultori familiari rispetto ai bisogni della popolazione (1 consultorio ogni 35.000 abitanti sebbene siano raccomandati nel numero di 1 ogni 20.000). Più del 98% dei consultori partecipanti all’indagine lavorano nell’ambito della salute della donna, più del 75% si occupano di sessualità, contraccezione, percorso Ivg, salute preconcezionale, percorso nascita, malattie sessualmente trasmissibili, screening oncologici e menopausa e postmenopausa. È questo il quadro che emerge dall’indagine su 1800 consultori italiani coordinata dall’ISS e finanziata dal ministero della Salute. Leggi il commento ai dati a cura delle ricercatrici ISS. Giovedì 19 dicembre saranno online le presentazioni dei relatori intervenuti al convegno “I Consultori familiari a 40 anni dalla loro nascita tra passato, presente e futuro” che si è svolto il 12 dicembre in ISS.

 

Salute dei migranti e sistemi informativi

Durante la Consensus Conference sulla salute dei migranti che si è svolta a Pécs (Ungheria) il 7 e l’8 ottobre 2019, esperti internazionali hanno discusso sulla necessità di una maggiore armonizzazione e cooperazione internazionale riguardo i sistemi informativi relativi alla salute dei migranti (raccolta, analisi e disseminazione dei dati). Leggi il commento all’evento a cura di Giulia Marchetti e Silvia Declich (ISS).

 

Herpes genitale: cosa è e come si trasmette?

L’Herpes genitale è la più diffusa patologia ulcerativa a trasmissione sessuale nel mondo ed è dovuta all’Herpes simplex virus. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita e in caso di indebolimento delle difese immunitarie può andare incontro a riattivazione. Per maggiori informazioni consulta la nuova sezione di EpiCentro dedicata all’Herpes genitale.

 

L’interruzione volontaria di gravidanza nella PA di Trento

Nel 2018, gli istituti di cura della Provincia di Trento hanno registrato 636 interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg), segnando una diminuzione del 9,5% rispetto all’anno precedente. Di queste, 39 (6,1%) sono relative ad aborti terapeutici, indotti da una diagnosi prenatale di malformazione congenita del feto o da patologia materna. Sono alcuni dei dati presentati nel “Rapporto annuale sull’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). Anno 2018”.