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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

La Polonia fa un passo indietro sul controllo del fumo

In contrasto con la posizione del Comitato polacco per la salute, che suggeriva una legge che vietasse il fumo in tutti i luoghi pubblici, il 4 marzo 2010 la Camera del Parlamento polacco ha votato una legge che liberalizza il controllo del consumo di tabacco. La decisione del Parlamento polacco rappresenta, secondo l’European Public Health Alliance (Epha) e secondo altri membri della comunità internazionale, un passo indietro nelle politiche sanitarie europee e una scelta devastante per la salute dei cittadini.

 

La storia

La prima legge adottata in Polonia per il controllo del fumo risale al 1995. Negli ultimi tre anni il Comitato per la salute della Camera del Parlamento polacco ha lavorato a una revisione del testo di legge che includeva la proposta di vietare completamente il fumo nei locali pubblici. Scopo del testo del comitato era sia quello di ridurre il pericolo per i fumatori attivi, sia quello di abbassare l’esposizione dei lavoratori e dei cittadini in genere al fumo passivo.

 

Il fumo in Polonia

L’esposizione al fumo passivo è riconosciuta come un pericolo per la salute pubblica e può avere gravi effetti sull’organismo sia a breve termine sia a lungo termine. La crescente consapevolezza di questo problema ha spinto molti Paesi dell’Ue ad adottare norme che restringessero o vietassero il fumo dei luoghi pubblici.

 

In Polonia sono circa 9 milioni le persone che fumano dalle 15 alle 20 sigarette al giorno e i decessi per malattie legate al fumo sono ogni anno circa 70 mila. I giovani che iniziano a fumare sono in media 500 al giorno e ogni anno 180 mila bambini provano a fumare.

 

Il tema del fumo ha ricevuto sempre crescente attenzione in Polonia, ma la questione del fumo passivo è stata lasciata da parte per diverso tempo. Questo malgrado le evidenze suggeriscano che ogni anno il fumo passivo uccida nell’Ue quasi 80 mila persone e in Polonia quasi 2 mila non fumatori.

 

La Convenzione dell’Oms sul controllo del fumo

Il 28 agosto 2006 la Polonia, ratificando la Convenzione dell’Oms sul controllo del fumo, si è impegnata a rispondere all’epidemia globale del tabacco ed è quindi tenuta a:

  • mostrare un forte impegno politico per sviluppare e sostenere a livello nazionale, regionale e internazionale, misure multi settoriali e risposte coordinate per proteggere i cittadini dall’esposizione al fumo e incoraggiare la prevenzione, l’abbandono o la diminuzione dell’abitudine al fumo
  • adottare e implementare le leggi che forniscono protezione all’esposizione al fumo nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto pubblici e nei luoghi pubblici.

La nuova legge

Nella votazione del 4 marzo la Camera ha rifiutato la proposta di legge del Comitato per la salute e ha approvato una riforma che non protegge la salute pubblica, né tanto meno soddisfa gli impegni presi dalla Polonia a livello internazionale rispetto al controllo del fumo. Finché questa legge sarà in vigore, in Polonia saranno presenti una serie di esenzioni per il fumo nei luoghi pubblici tra cui le scuole e gli ospedali, mentre i ristoranti e i pub potranno decidere autonomamente se consentire o non consentire di fumare all’interno dei propri locali. Per la salute pubblica si tratta di una doppia sconfitta perché la riforma non solo non vieta il fumo nei locali pubblici, ma fa addirittura un passo indietro rispetto alla legge originale del 1995.

 

La legge approvata alla Camera consentirà in particolare:

  • di avere stanze separate per fumatori nei luoghi pubblici e in particolare negli ospedali, nelle scuole, negli asili e nei luoghi di lavoro
  • di creare stanze separate per fumatori in pub e ristoranti sopra i 100 mq (nei posti più piccoli saranno i proprietari a decidere se sarà consentito o non consentito fumare e questo malgrado l’esempio negativo della Spagna in cui una legge simile ha creato molta confusione, con il risultato che i proprietari hanno perlopiù optato per il consenso al fumo)
  • di creare nei ristoranti, club e bar speciali aree per fumatori, malgrado le evidenze dimostrino che le barriere fisiche e i sistemi di ventilazione non riescono a isolare le particelle di fumo.

Risorse utili

Data di creazione della pagina: 1 aprile 2010