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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Prima giornata mondiale delle Nazioni Unite per combattere l’epidemia di diabete

In occasione della prima giornata mondiale sul diabete delle Nazioni Unite, la Federazione Internazionale Diabete (IDF) fa appello ai governi per sviluppare politiche nazionali per la prevenzione, la cura e il trattamento del diabete e chiede ai donatori di tutto il mondo di considerare la necessità di un fondo globale per combattere la crescente epidemia della malattia. Martin Silink, presidente dell’IDF, ha dichiarato che «il diabete è una seria minaccia per la salute globale. È una delle epidemie più devastanti che ci siano mai state, ma i fondi sono ancora insufficienti».

 

La risoluzione ONU

Il 14 novembre 2007 è stata celebrata per la prima volta dalle Nazioni Unite la giornata mondiale sul diabete. Infatti alla fine del 2006, l’Assemblea generale dell’ONU ha ratificato la risoluzione 61/225 che stabilisce il 14 novembre come giornata mondiale ufficiale delle Nazioni Unite, a partire proprio dal 2007. Il diabete diventa così la seconda malattia dopo l’HIV/AIDS ad avere una giornata ufficiale ONU. Si tratta della prima pietra per la costruzione di una campagna lanciata dall’IDF per una maggiore consapevolezza globale sul diabete e le sue gravi complicanze.

 

La risoluzione delle Nazioni Unite descrive il diabete come «una minaccia per le famiglie, gli Stati membri e per il mondo intero». Per la prima volta una malattia non infettiva è considerata come una seria minaccia per la salute globale, proprio come l’HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria. I dati della Federazione internazionale diabete e dell’Oms mostrano che, a livello mondiale, le persone con diabete superano i 246 milioni. Si prevede che, se non verranno prese contromisure importanti, questo numero raggiungerà i 380 milioni entro il 2025.

 

Dati e numeri

Il diabete colpisce circa il 6% della popolazione mondiale adulta. È una delle cause principali di cecità, malattie cardiovascolari, ictus, insufficienza renale e amputazioni degli arti inferiori. Ogni anno, oltre 3,8 milioni di decessi sono provocati dal diabete (più dell’HIV/AIDS e della malaria messi insieme). Ogni 10 secondi, una persona muore per cause imputabili al diabete e in questi stessi 10 secondi, due persone sviluppano la malattia.

 

Avere il diabete comporta anche spese e costi cospicui, sia per le famiglie che per i sistemi sanitari. È quindi anche una minaccia economica, che può mettere a repentaglio lo sviluppo globale, soprattutto dei specialmente dei Paesi più poveri che, a oggi, sopportano il peso principale del diabete. Si stima infatti che la spesa attuale per il trattamento e la prevenzione del diabete superi i 232 miliardi di dollari ogni anno e si prevede che salirà a 302 miliardi annui entro i prossimi vent’anni. Più dell’80% di questo investimento è indirizzato ai Paesi più sviluppati nonostante la maggior parte dei malati di diabete (70% del totale) risiedano nei Paesi in via di sviluppo.

 

Nonostante le dimensioni e la gravità dell’epidemia di diabete, non ci sono finanziamenti significativi da parte di donatori. Per esempio, nel 2002 l’Overseas Development Aid ha raggiunto i 2,9 miliardi di dollari per la sanità, ma la maggior parte di questi sono stati destinati alle malattie infettive (in particolare HIV/AIDS) e solo lo 0,1% del totale è stato riservato alle malattie croniche, tra cui il diabete.

 

La Federazione Internazionale Diabete sta quindi verificando la possibilità di stabilire un fondo globale per il diabete, basata sull’analisi di meccanismi di finanziamento per la salute globale già esistenti e su consultazioni con vari gruppi di stakeholder.

 

Monumenti illuminati di blu

Il 14 novembre 2007 oltre 200 dei più significativi monumenti di tutto il mondo sono stati illuminati di blu: il cerchio blu è infatti il simbolo scelto per il diabete. Dall’Empire State Building a New York - il primo ad aderire alla campagna – all’Opera House di Sidney, dalle Cascate del Niagara al Cristo Redentore di Rio de Janeiro. In Italia, Ponte Vecchio a Firenze, la torre di Pisa e Castel S. Angelo a Roma sono solo alcuni dei monumenti che hanno partecipato all’iniziativa. “Si tratta di veri e propri segnali luminosi di speranza per le circa 246 milioni di persone ammalate di diabete. Una dichiarazione fondamentale per tutti i governi: l’attuale epidemia globale di diabete non può più essere ignorata”, dice Martin Silink, presidente della Federazione Internazionale del Diabete (IDF).

Guarda le immagini dei monumenti illuminati di blu sul sito della Giornata mondiale del diabete.

 

Altri materiali utili

La Federazione Internazionale del Diabete (IDF) ha pubblicato un booklet di 28 pagine per promuovere la campagna contro l’epidemia di diabete. È possibile scaricare il documento in diverse lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo). On line anche i poster dell’iniziativa.

 

Consulta le iniziative in Italia.