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a cura dell'Istituto superiore di sanità

interruzione volontaria di gravidanza

Sistema di Sorveglianza dell’Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg)

Dal 1980 è attivo in Italia il Sistema di sorveglianza epidemiologica delle interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg), che vede impegnati l’Istituto superiore di sanità (Iss), il ministero della Salute, l’Istat, le Regioni e le due Province Autonome. Questa Sorveglianza, che permette di seguire l’evoluzione dell’aborto volontario, è stata identificata nel Dpcm del 2017 (GU 109 del 12/05/2017) tra i Sistemi di sorveglianza di rilevanza nazionale istituito presso l’Iss e, ogni anno, i dati raccolti vengono analizzati per la relazione al Parlamento del Ministro della salute (art. 16 della legge 194/78).

 

Le conoscenze acquisite attraverso la Sorveglianza sulle Ivg hanno inoltre permesso l’elaborazione di strategie e modelli operativi per la prevenzione e la promozione della salute e per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi coinvolti nell’esecuzione delle procedure relative all’intervento. Lo stesso Sistema di Sorveglianza ha consentito di verificare le ipotesi formulate per il ricorso all’Ivg e l’efficacia dei programmi di prevenzione, quando realizzati.

 

Il monitoraggio avviene a partire dai modelli D12 dell’Istat che devono essere compilati per ciascuna Ivg nella struttura in cui è stato effettuato l’intervento. Il modello contiene informazioni su:

  • le caratteristiche socio-demografiche delle donne
  • i servizi coinvolti nel rilascio del documento/certificazione
  • i servizi che effettuano l’intervento
  • le sue modalità di esecuzione.

Le Regioni provvedono a raccogliere queste informazioni dalle strutture che eseguono l’Ivg e ad analizzarle per rispondere a un questionario trimestrale e annuale predisposto dall’Iss e dal Ministero, nel quale vengono riportate le distribuzioni per le modalità di ogni variabile contenuta nel modello D12/Istat. A livello centrale, l’Iss provvede al controllo di qualità dei dati, in costante contatto con le Regioni; quindi, con la collaborazione dell’Istat, procede all’elaborazione delle tabelle che presentano dette distribuzioni per ogni Regione e per l’Italia che sono inserite nella relazione annuale del Ministro della salute al Parlamento, insieme a una interpretazione del fenomeno.

 

Flusso dei dati del Sistema di Sorveglianza dell’Ivg – Italia 1980-2017

 

 

Data di creazione della pagina: 17 gennaio 2019

Revisione a cura di: Angela Spinelli, direttore del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, Iss

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