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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

16/3/2022 - L’IVG in Italia, i dati 2020

L'8 giugno 2022 è stata trasmessa al Parlamento la relazione contenente i dati definitivi 2020 sull’attuazione della legge 194/78 contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Nel 2020, sono state notificate 66.413 IVG in Italia, pari a un tasso di abortività di 5,4 IVG ogni 1000 donne tra 15 e 49 anni, uno tra i più bassi a livello globale. La legalizzazione dell’aborto, l’accesso alla contraccezione e il supporto dei professionisti socio-sanitari dei Consultori familiari e dei presidi sanitari che effettuano le IVG hanno permesso alle donne italiane di prevenire le gravidanze indesiderate riducendo notevolmente il ricorso all’aborto volontario, secondo gli auspici della legge 194. Rispetto al 1983, anno di massima incidenza del fenomeno quando in Italia si registrarono 243.801 IVG, nel 2020 la riduzione degli aborti raggiunge il 71%. Si tratta di uno tra i più brillanti interventi di prevenzione di salute pubblica realizzati in Italia. Leggi il commento di Serena Donati (ISS).

 

4/9/2020 - IVG in Provincia di Trento: i dati 2020

Nel 2020, le strutture della PA di Trento hanno registrato 559 interruzioni volontarie di gravidanza (-10,7% rispetto al 2019), di cui meno di un terzo in donne con cittadinanza straniera (nel 2019 erano il 37,9%). Nel 2020, per la prima volta, il tipo di intervento maggiormente utilizzato è stato quello medico-farmacologico (55,4% vs il 36,7% nel 2019). I casi di IVG trattati secondo un approccio medico-farmacologico con RU486 sono stati 273 (48,8% del totale, nel 2019 erano il 30,5%) a cui si aggiungono 37 casi per cui l’approccio medico-farmacologico è consistito nella somministrazione di sole prostaglandine (6,6%). Il secondo metodo maggiormente praticato negli istituti trentini è l’isterosuzione secondo Karman, con una proporzione pari al 37,6% (55,8% nel 2019). I dati aggiornati sugli obiettori di coscienza confermano, anche in riferimento ai dati nazionali, il rispetto a livello provinciale della piena applicazione della Legge 194/78. Per approfondire consulta il documento completo “Rapporto annuale sull’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). Anno 2020” (pdf 666 kb).

 

23/9/2021 - L’IVG in Italia nel 2019 (con i dati preliminari del 2020)

Nel 2019, in Italia, sono state notificate 73.207 interruzioni volontarie di gravidanza, con un tasso di abortività pari a 5,8 IVG ogni 1000 donne tra i 15 e i 49 anni di età. Per il 2020, sono state calcolate 67.638 IVG come dato provvisorio, con un tasso di abortività di 5,5 IVG per 1.000 donne. Valori in costante e graduale diminuzione rispetto agli anni passati (nel 1983, anno di picco, le IVG sono state 243.801 l’anno) a dimostrazione del lavoro e degli sforzi fatti in questi 40 anni dai consultori familiari e dai professionisti socio-sanitari per prevenire le gravidanze indesiderate e il ricorso all’IVG. Questa riduzione rappresenta uno dei più grandi successi relativi alla prevenzione di un esito indesiderato in sanità pubblica in Italia. Sono alcuni dei dati che emergono dalla “Relazione del Ministro della salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza)”, presentata annualmente in Parlamento. Leggi il commento dei ricercatori ISS.

 

3/9/2020 - Aborto farmacologico: cosa cambia

Con la circolare di aggiornamento delle “Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine”, pubblicata dal ministero della Salute il 12 agosto 2020, sono cambiate le modalità di esecuzione dell’aborto farmacologico in Italia. Adesso l’aborto farmacologico può essere effettuato fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale anche presso strutture ambulatoriali pubbliche adeguatamente attrezzate, funzionalmente collegate all’ospedale e autorizzate dalle Regioni, nonché consultori, oppure day hospital. Leggi il commento di Angela Spinelli e Serena Donati (ISS) con le indicazioni pratiche sulle nuove modalità di accesso all’IVG.

 

3/9/2020 - IVG in Provincia di Trento: i dati 2019

Nel 2019, gli istituti di cura della Provincia di Trento hanno registrato 626 interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), segnando una diminuzione dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Di queste, 43 (6,9%) sono relative ad aborti terapeutici, indotti da una diagnosi prenatale di malformazione congenita del feto o da patologia materna. Il tasso d’abortività volontaria risulta pari a 5,5/1000 donne in età fertile, e il rapporto di abortività volontaria risulta pari a 144,4/1000 nati vivi da donne residenti e in età fertile. I dati aggiornati sugli obiettori di coscienza indicano, anche in riferimento ai dati nazionali e ai dati regionali, il rispetto della piena applicazione della Legge 194/78. Per approfondire consulta il documento completo “Rapporto annuale sull’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg). Anno 2019” (pdf 328 kb).

 

9/7/2020 - IVG: online i dati 2018

L’annuale relazione sull’IVG in Italia presentata in Parlamento evidenzia il calo del tasso di abortività, passato da 6,2 a 6,0 IVG per 1000 donne tra i 15 e i 49 anni, e del rapporto di abortività (numero di IVG rispetto a 1000 nati vivi), passato da 177,1 a 173,8. In totale, nel 2018, sono state notificate 76.328 interruzioni volontarie di gravidanza. Leggi la pagina dedicata ai dati epidemiologici commentati da Angela Spinelli e Serena Donati (ISS).